Anche Malta riconoscerà lo Stato di Palestina a settembre
Anche Malta riconoscerà lo Stato di Palestina nella prossima Assemblea generale dell'Onu. Lo ha annunciato il premier maltese Robert Abela, dopo i passi simili intrapresi da Francia e Regno Unito. "Come governo, abbiamo preso la decisione che, durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del prossimo settembre, il nostro Paese riconoscerà lo Stato palestinese", ha scritto Abela su Facebook. "La posizione del nostro Paese testimonia il nostro impegno a trovare una soluzione a favore di una pace duratura in Medio Oriente".
Houthi rivendicano raid missilistico sull'aeroporto di Tel Aviv
Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato il lancio di un missile balistico ipersonico contro l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. "Le forze missilistiche yemenite hanno condotto un'operazione militare unica nel suo genere, attaccando l'aeroporto di Lod (riferendosi a Ben Gurion) utilizzando un missile balistico ipersonico Palestine-2", ha dichiarato Yahya Saria, portavoce delle forze armate Houthi al canale televisivo Al Masirah, di proprietà dei ribelli.
"L'operazione ha raggiunto con successo il suo obiettivo", ha aggiunto il portavoce, sottolineando che l'attacco ha portato alla sospensione delle operazioni presso il principale aeroporto israeliano.
Poco prima le Idf israeliane avevano riferito di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen. Un allarme antiaereo era stato diramato in diverse zone di Israele tra cui Tel Aviv. Il missile, secondo Idf, è stato intercettato.
Netanyahu: “Starmer premia Hamas e punisce le sue vittime”
"Starmer premia il mostruoso terrorismo di Hamas e ne punisce le vittime. Uno Stato jihadista al confine con Israele oggi minaccerà la Gran Bretagna domani. L'appeasement nei confronti dei terroristi jihadisti fallisce sempre. Fallirà anche per voi. Non accadrà". Lo dichiara su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo l'annuncio del premier britannico di voler riconoscere lo Stato di Palestina.
Trump: “Non ho parlato con Starmer di riconoscimento, ma è un regalo ad Hamas”
"Mai discusso". Così Donald Trump afferma di non aver parlato con Keir Starmer nell'incontro ieri in Scozia del piano del premier britannico di annunciare oggi che il Regno Unito riconoscerà la Palestina a settembre se Israele non intraprenderà una serie di passi per mettere fine al conflitto e alla catastrofe umanitaria a Gaza. Pur rifiutandosi di criticare la mossa di Starmer, Trump ha poi ribadito di avere una posizione diversa: "se fai una cosa del genere veramente ricompensi Hamas, io non lo farò", ha detto della decisione di riconoscere la Palestina annunciata la scorsa settimana dalla Francia ed ora dal Regno Unito.
Tajani: “Sconcertati da quanto accade a Gaza, è inammissibile”
"Siamo assolutamente sconcertati da quanto sta accadendo ed è inammissibile e inaccettabile. Basta bombardamenti, basta morti". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine del Comitato interministeriale per l'attrazione degli investimenti esteri commentando lo stato attuale del conflitto a Gaza. Il ministro ha poi ribadito l'impegno a continuare a mandare aiuti nella Striscia di Gaza. "Abbiamo avuto informazioni che arriveranno altre 700 tonnellate di farina attraverso il programma Food for Gaza.
Continuiamo a lavorare per far arrivare tutti gli aiuti alimentari e continuiamo a chiedere con grande fermezza il cessate il fuoco a Israele. Come chiediamo la liberazione degli ostaggi", ha detto. Tajani è poi tornato sui recenti attacchi ai villaggi cristiani in Cisgiordania da parte dei coloni: "Abbiamo mandato dei segnali molto chiari: siamo pronti a chiedere anche sanzioni più dure per i coloni violenti. Il tentativo di attaccare le comunità cristiane palestinesi - ha concluso Tajani - è un tentativo inaccettabile perché i cristiani rappresentano un elemento di stabilità e di equilibrio in tutto il Medio Oriente".
Israele al Regno Unito: “Il riconoscimento della Palestina è un regalo ad Hamas”
L'annuncio del premier britannico Keir Starmer sull'intenzione di Londra di riconoscere lo Stato palestinese entro settembre, senza un impegno di Israele per la pace, è stata respinta con forza dal ministero degli Esteri israeliano.
"Israele respinge la dichiarazione del primo ministro del Regno Unito", si legge in una nota. "Il cambiamento di posizione del governo britannico in questo momento, a seguito della mossa francese e delle pressioni politiche interne, costituisce una ricompensa per Hamas e danneggia gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e un quadro per il rilascio degli ostaggi", ha aggiunto Israele.
Fonti: Ue divisa sullo stop a Israele per il programma Horizon, Berlino frena
Un gruppo di Stati membri, guidato dalla Germania, frena sull'ipotesi di attivare la sospensione di alcuni fondi del programma Horizon diretti a Israele in risposta alla catastrofe di Gaza. È quanto raccontano all'Ansa fonti diplomatiche europee in merito alla discussione alla Riunione dei Rappresentanti Permanenti (Coreper II) sulla proposta della Commissione europea di sospendere parzialmente la partecipazione di Israele dal programma di ricerca dell'Ue Horizon. Dieci Paesi membri, al momento, si sono dichiarati esplicitamente a favore del parziale stop di Israele alla partecipazione al programma della ricerca europea.
Fonti Ue: a personale della Ue vietato l’ingresso a Gaza
Un team della Direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario dell'Unione Europea "non è stato autorizzato" da Israele a unirsi a un convoglio diretto a Gaza. Lo ha riferito un alto funzionario della Commissione europea. L'Ue "non ha ricevuto alcuna spiegazione convincente" dall'esercito o dal servizio estero israeliano, viene precisato. Non ci sono stati commenti immediati da parte di Israele. La Ue cerca di monitorare la consegna di cibo e carburante a Gaza nell'ambito del nuovo accordo di aiuti con Israele. L'accordo prevede che almeno 160 camion entrino a Gaza ogni giorno, insieme a 200.000 litri di carburante, e che siano aperti altri valichi di frontiera. Tuttavia, l'Ue non ha prove sufficienti che Israele rispetti la sua parte dell'accordo, secondo quanto riferito dal funzionario.
Starmer: “Il Regno Unito ha effettuato i primi lanci di aiuti a Gaza”
Il Regno Unito ha effettuato oggi i suoi primi lanci di aiuti umanitaria aerei nella Striscia di Gaza Gaza. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, dopo una riunione di governo sulla crisi a Gaza ha affermato che, nonostante i lanci di aiuti aerei siano iniziati oggi, vorrebbe vedere entrare nella Striscia almeno 500 camion di aiuti al giorno.
Starmer avverte Israele: “Il Regno Unito riconoscerà lo Stato palestinese all'Onu a settembre”
“Il Regno Unito riconoscerà lo Stato palestinese a settembre, prima dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite”, ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer. "A meno che il governo israeliano non adotti misure concrete per porre fine alla terribile situazione a Gaza, non raggiunga un cessate il fuoco, non chiarisca che non ci sarà annessione in Cisgiordania e non si impegni in un processo di pace a lungo termine che porti alla soluzione dei due Stati", ha proseguito. Ha ribadito che non esiste equivalenza tra Israele e Hamas e che le richieste del Regno Unito ad Hamas rimangono le stesse: rilasciare tutti gli ostaggi, firmare un cessate il fuoco, accettare di non svolgere alcun ruolo nel governo di Gaza e disarmare.
Merz: “Due aerei militari in Giordania per il lancio di aiuti umanitari a Gaza”
La Germania ha inviato due aerei militari da trasporto in Giordania per assistere i lanci di aiuti umanitari a Gaza. Lo ha annunciato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in una conferenza stampa con re Abdullah di Giordania a Berlino, dicendo che i due A400M si fermeranno in Giordania per fare rifornimento ed essere equipaggiati prima di volare su Gaza, forse già domani, al massimo nel weekend. "Questo può essere solo un piccolo contributo umanitario, ma è un segnale importante: siamo qui, siamo nella regione, stiamo aiutando", ha affermato Merz, ricevendo i ringraziamenti del monarca giordano. "I lanci di aiuti sono solo una goccia nell'oceano, ma mandano un segnale di pressione su Israele", ha dichiarato, ribadendo che per soccorrere la popolazione di Gaza a rischio di morte per malnutrizione, bisogna velocemente permettere l'ingresso massiccio degli aiuti via terra.
Merz, da parte sua, ha detto che Israele deve velocemente e in modo deciso migliorare la situazione da catastrofe umanitaria a Gaza: "deve fornire alla popolazione civile che soffre gli aiuti in modo dignitoso e urgente", ha concluso, registrando come positivi i primi passi del governo israeliano ma affermando che "ne devono seguire altri".
Accordo Ue-Israele: a Gaza 160 camion di aiuti al giorno
L'Unione Europea ha confermato che l'accordo raggiunto con Israele prevede l'accesso nella Striscia di Gaza di 160 camion umanitari al giorno, oltre alla distribuzione di 200mila litri di carburante al giorno. L'accordo, che le autorità europee stanno negoziando per verificare sul campo una volta che Tel Aviv avrà migliorato leggermente la situazione umanitaria, resta non attuato da parte di Israele.
Fonti Ue hanno segnalato il mancato rispetto di alcuni aspetti dell'accordo raggiunto con l'Unione, che prevede che le autorità israeliane consentano l'ingresso nella Striscia di almeno 160 camion umanitari al giorno, l'apertura di ulteriori punti di ingresso a Gaza e l'ingresso delle agenzie delle Nazioni Unite nel territorio per monitorare le distribuzioni umanitarie. Bruxelles riconosce che la cifra concordata con Israele non è sufficiente, ma è stata concordata come compromesso tra il blocco totale della Striscia e gli oltre 600 camion entrati prima degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023.
"Dovevamo pur iniziare da qualche parte", indicano le fonti.
A questo proposito, l'Ue sta negoziando una missione per verificare la situazione sul campo, dopo che Israele ha negato l'autorizzazione ai funzionari della Commissione Europea di entrare a Gaza, motivando il diniego con preoccupazioni per la sicurezza. "La situazione rimane piuttosto grave e il numero di persone in difficoltà è molto elevato. Pertanto, credo che i partner umanitari, e collaboreremo solo con partner che conosciamo e di cui ci fidiamo, come il Programma Alimentare Mondiale, l'Unicef e la Croce Rossa, siano pronti a fornire aiuti", continuano le fonti.
Ministero della Salute di Gaza: “112 morti nelle ultime 24 ore”
Secondo il Ministero della Salute guidato da Hamas, almeno 112 persone sono state uccise a Gaza nelle ultime 24 ore. Lo riporta la Bbc.
Gli ospedali locali affermano che alcune persone sono state uccise negli attacchi aerei e negli scontri a fuoco israeliani, molte delle quali mentre cercavano aiuto. Nella zona centrale di Nuseirat, l'ospedale al-Awda ha dichiarato che delle almeno 30 persone sono state uccise 14 erano donne e 12 i bambini nei raid alle abitazioni avvenuti nella notte e questa mattina. Secondo quanto riportato, almeno 14 persone sono state uccise nei pressi di un punto di distribuzione degli aiuti e 100 i feriti.
Guterres: “Bisogna inondare Gaza di aiuti”
Un flusso di aiuti nella Striscia di Gaza deve trasformarsi in un oceano: lo ha affermato martedì il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
"Cibo, acqua, medicine e carburante devono fluire a ondate e senza ostacoli", ha affermato, descrivendo l'allerta dell'osservatorio globale sulla fame Ipc come una conferma "di ciò che temevamo: Gaza è sull'orlo della carestia". "I palestinesi di Gaza stanno vivendo una catastrofe umanitaria di proporzioni epiche. Questo non è un avvertimento. È una realtà che si sta dispiegando davanti ai nostri occhi", ha affermato in una dichiarazione.
Idf: “Lanciate 52 tonnellate di aiuti a Gaza nelle ultime ore”
Aerei provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Giordania e, per la prima volta, dall'Egitto, hanno paracadutato 52 pallet di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza settentrionale e meridionale nelle ultime ore. Lo afferma l'Idf citato dal Times of Israel, sottolineando che ogni pallet trasporta circa una tonnellata di aiuti.
Eurodeputati Pd: “Su Flotilla vergognoso silenzio di Meloni”
"Sull'arresto avvenuto nella notte fra sabato e domenica di 21 attivisti della Freedom Flotilla, colpevoli di voler portare aiuti umanitari a Gaza, è calato un silenzio assordante. Nonostante l'arresto di due italiani, Antonio Mazzeo, rientrato ieri sera a Fiumicino, e Antonio La Picciarella, ancora in attesa di liberazione, dalla presidente del Consiglio non è arrivata alcuna parola e nessuna presa di posizione". Lo scrivono in una nota gli europarlamentari Pd Alessandro Zan, Cecilia Strada e Annalisa Corrado.
"Quello che è accaduto è una gravissima violazione del diritto internazionale e dei diritti umani ed è vergognoso che Meloni non abbia nulla da dire. Chiediamo che il Governo italiano esiga con forza la liberazione di La Picciarella, e che l'Europa invochi il rilascio immediato dei volontari detenuti e prenda una posizione sulle violazioni del diritto internazionale da parte del governo israeliano", concludono i dem.
New York Times: Starmer sta valutando il riconoscimento della Palestina
Il Regno Unito sta valutando la possibilità di riconoscere lo Stato palestinese: lo scrive il New York Times, citando due alti funzionari. Il cambio di linea del premier Keir Starmer sarebbe dovuto alla pressione politica interna aumentata a causa dell'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza, con parlamentari e membri del governo laburista che sollecitano il riconoscimento della Palestina dopo la mossa della Francia.
Katz: Nel dopoguerra sarà Israele responsabile della sicurezza a Gaza”
Nel dopoguerra, "affinché Hamas non sia più efficace, l'Idf deve avere la capacità, come in Cisgiordania, di operare in sicurezza in ogni luogo. Dobbiamo essere noi stessi responsabili della sicurezza a Gaza". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz durante una visita al centro di reclutamento di Tel Hashomer, dove ha incontrato le nuove reclute del corpo di artiglieria e della difesa aerea dell'esercito
Agenzie Onu: “Dobbiamo inondare Gaza di cibo”
Tre agenzie delle Nazioni Unite hanno chiesto di "inondare" la Striscia di Gaza di cibo per evitare una "carestia diffusa", poiché "lo scenario di carestia peggiore" è già in corso nel territorio palestinese.
"Dobbiamo inondare Gaza, immediatamente e senza ostacoli, con massicci aiuti alimentari, e mantenerli ogni giorno per evitare una carestia diffusa", ha affermato Cindy McCain, responsabile del Programma Alimentare Mondiale (Wfp), in una dichiarazione congiunta con l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao) e l'Unicef.
Merz: “Domani lanceremo aiuti a Gaza, è un segnale”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che due aerei tedeschi effettueranno missioni di lancio di aiuti dalla Giordania a Gaza già domani, definendo l'aiuto un segnale piccolo ma importante. Lo riporta il Guardian. "Questo lavoro potrebbe dare solo un piccolo contributo agli aiuti umanitari, ma invia un segnale importante: siamo qui, siamo nella regione", ha affermato Merz in una conferenza stampa a Berlino, insieme al re di Giordania Abdullah
Media, la delegazione negoziale di Hamas ha lasciato Doha per andare verso Istanbul
I rappresentanti di Hamas scelti per i difficili negoziati per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza hanno lasciato Doha, in Qatar, alla volta della Turchia per parlare degli "ultimi sviluppi". Lo hanno detto all'agenzia Afp un esponente di Hamas, spiegando che la delegazione, "guidata da Mohammed Darwish, capo del consiglio dirigenziale del movimento, e che comprende il team di negoziatori e il suo responsabile, Khalil al-Hayya, sta lasciando Doha alla volta di Istanbul". La delegazione, ha aggiunto la fonte, ha in programma "vari incontri con funzionari turchi riguardo gli ultimi sviluppi nei negoziati per un cessate il fuoco, in stallo dalla scorsa settimana".
Tajani: “Chiediamo a Israele di riaprire i valichi di Gaza per gli aiuti”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma al governo di Israele la richiesta di riaprire immediatamente i valichi di Gaza per l'ingresso di aiuti umanitari. Ieri sera alla riunione del tavolo tecnico sull'iniziativa Food for Gaza hanno presso parte tutti gli attori abitualmente coinvolti: tutti hanno confermato l'assoluta urgenza di consentire l'ingresso nella Striscia di Gaza di generi alimentari e sanitari nel più breve tempo possibile. Tajani ripete che "dall'Italia arriva la richiesta di riaprire immediatamente i valichi di Gaza per l'ingresso di aiuti umanitari". L'Italia è parte attiva del processo con già oltre 110 tonnellate di generi di prima necessità inviati tra il 2024 e gli inizi di quest'anno, prima che i valichi di accesso alla Striscia fossero chiusi, ricorda la Farnesina in una nota.
Merz: “Chiediamo ai ministri di Francia, Regno Unito e Germania di andare in Israele”
Chiederemo ai ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna e Germania di recarsi insieme in Israele giovedì della prossima settimana e di presentare la posizione dei tre governi": lo ha annunciato il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz incontrando a Berlino il re di Giordania Abdullah II. Germania e Giordania hanno deciso di collaborare ad un ponte aereo per rifornire i palestinesi nella striscia di Gaza. Il re di Giordania ha definito questa soluzione solo "una goccia" ma è necessario che ai camion con gli aiuti umanitari sia reso possibile l'accesso nella Striscia
Sa’ar ha convocato l’ambasciatore olandese per protestare contro il divieto d’ingresso ai leader dell’estrema destra
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar ha convocato l'ambasciatore olandese, Margriet Schuurman, per protestare contro la decisione dei Paesi Bassi di imporre il divieto di ingresso nel Paese per i ministri e leader di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir. Lo ha riferito un portavoce del ministero.
Agenzia Onu, a Gaza la carestia come in Etiopia e nella regione del Biafra
Il disastro umanitario nella Striscia di Gaza ricorda le carestie del secolo scorso in Etiopia e nella regione nigeriana del Biafra, che insieme provocarono oltre due milioni di vittime, ha avvertito oggi l'agenzia alimentare delle Nazioni Unite. Il Programma Alimentare Mondiale si è unito agli allarmi sulla carestia in corso nella Striscia di Gaza. "Questo è diverso da qualsiasi cosa abbiamo visto in questo secolo", ha detto il direttore delle emergenze del Wfp, Ross Smith, ai giornalisti a Ginevra. "Ci ricorda i precedenti disastri in Etiopia o nel Biafra nel secolo scorso", ha detto, parlando da Roma.
Francia: “Siamo pronti a sanzioni contro i membri del governo israeliano”
La Francia torna ad esprimere la sua "totale condanna della colonizzazione, contraria al diritto internazionale, come ribadito dalla Corte Internazionale di Giustizia nel suo parere consultivo del 19 luglio 2024": è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri della Francia ricordando che Parigi ha "adottato sanzioni, sia a livello nazionale che nell'ambito di tre pacchetti europei, contro i coloni che hanno commesso violenze contro i civili palestinesi in Cisgiordania". La Francia, si prosegue nel comunicato, "continuerà a sostenere l'adozione di nuove misure nell'Unione Europea ed è pronta ad adottare ulteriori misure a livello nazionale, anche nei confronti dei membri del governo che sostengono tale violenza, qualora questa dovesse continuare".
I giornalisti europei si mobilitano per i reporter di Gaza. Anche Fnsi
La Federazione europea dei giornalisti (Efj) e il Sindacato dei giornalisti palestinesi (Pjs) hanno lanciato un appello ai giornalisti europei affinché effettuino donazioni per sostenere i loro colleghi a Gaza, che stanno affrontando un livello senza precedenti di carestia forzata. Sono quasi 200, secondo i dati della Federazione internazionale dei giornalisti, gli operatori dei media palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023. La Federazione nazionale della Stampa italiana da sempre mantiene costanti rapporti con il Pjs, e recentemente ha deliberato un contributo di 5mila euro nei confronti del sindacato palestinese.
Trump: “Sto lavorando con Netanyahu per sistemare le cose a Gaza”
"Stiamo lavorando insieme per cercare di sistemare le cose" a Gaza. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a margine dell'inaugurazione di un campo da golf nel suo resort di Balmedie in Scozia rispondendo alla domanda di un giornalista di Sky News che gli chiedeva cosa dirà al premier israeliano Benyamin Netanyahu, a fronte dell'emergenza fame a Gaza causata dal blocco degli aiuti da parte dell'Idf.
Ministero della Sanita di Gaza: “Oltre 60 mila palestinesi uccisi”
Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato che dall'inizio della guerra nella Striscia di Gaza sono stati uccisi oltre 60.000 palestinesi
Fonti mediche, 62 vittime degli attacchi israeliani dall’alba a Gaza
Fonti mediche di Gaza hanno affermato che 62 persone sono state uccise durante attacchi dell'esercito israeliano questa mattina. Secondo le fonti, almeno 19 persone sono state colpite e uccise dal fuoco dell'Idf mentre aspettavano la distribuzione degli aiuti, 13 delle quali nei pressi del corridoio di Netzarim, controllato da Israele. Al momento non è possibile verificare autonomamente le notizie, ai giornalisti internazionali non è consentito l'ingresso nella Striscia.
Ipc, a Gaza la carestia peggiore, serve accesso umanitario immediato
Nella Striscia di Gaza si sta attualmente verificando lo scenario peggiore, la "carestia". Lo scrive l'Ipc – Integrated Food Security Phase Classification-, una iniziativa che vede tra i suoi partner organizzazioni dell'Onu come l'Unicef e il Programma Alimentare Mondiale.
Il conflitto e gli sfollamenti, si legge in un alert pubblicato oggi dall'Ipc sul suo sito, si sono "intensificati" e l'accesso al cibo e ad altri beni e servizi essenziali è "precipitato a livelli senza precedenti". Prove "sempre più numerose", continua l'Ipc, dimostrano che "la fame, la malnutrizione e le malattie diffuse stanno causando un aumento dei decessi per fame". Gli ultimi dati indicano che "sono state raggiunte le soglie di carestia" per il consumo di cibo nella maggior parte della Striscia di Gaza e per la "malnutrizione acuta" a Gaza City.
La malnutrizione, continua l'Ipc, "è aumentata rapidamente nella prima metà di luglio". Oltre "20mila bambini" sono stati ricoverati per malnutrizione acuta tra aprile e metà luglio, di cui "oltre 3mila gravemente malnutriti". Gli ospedali hanno segnalato "un rapido aumento dei decessi per fame tra i bambini di età inferiore ai cinque anni, con almeno 16 decessi segnalati dal 17 luglio". Per l'Ipc "è necessario intervenire immediatamente per porre fine alle ostilità e consentire una risposta umanitaria senza ostacoli, su larga scala e salvavita. Questa è l'unica strada per fermare ulteriori morti e catastrofiche sofferenze umane".
Torna oggi a casa l’attivista italiano della Freedom Flotilla
L'ambasciata d'Italia a Tel Aviv ha seguito in queste ore l'iter legale di Tony Lapiccirella, il secondo attivista italiano della nave 'Handala' della Freedom Flottilla, fermato in Israele. I diplomatici sono riusciti a far anticipare a oggi la sua partenza: Lapiccirella partirà nel pomeriggio con un volo per Parigi e poi raggiungerà l'Italia in serata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ringraziato i funzionari dell'ambasciata d'Italia in Israele per il loro impegno.
Guterres: “La distruzione totale della Striscia di Gaza è intollerabile"
La progressiva annessione della Cisgiordania da parte di Israele è "illegale" e la distruzione totale della Striscia di Gaza è "intollerabile": lo ha detto ieri il segretario generale dell'Onu, António Guterres, come riporta la Reuters. "Siamo chiari: la progressiva annessione della Cisgiordania occupata è illegale. Deve cessare. La distruzione totale di Gaza è intollerabile. Deve cessare", ha affermato Guterres durante una conferenza alle Nazioni Unite sulla soluzione dei due Stati tra Israele e Palestina. "Le azioni unilaterali che minerebbero per sempre la soluzione dei due Stati sono inaccettabili. Devono cessare", ha aggiunto.
58 eurodeputati chiedono all’Ue di agire contro i piani di Israele per annettere la Cisgiordania
"Noi, membri del Parlamento europeo, respingiamo inequivocabilmente la recente mozione della Knesset israeliana volta a imporre la sovranità sui territori palestinesi occupati, compresa la Cisgiordania. Questa mossa viola palesemente il diritto internazionale e consolida ulteriormente l'annessione, l'espropriazione e l'apartheid". Lo scrivono in una lettera 58 eurodeputati, tra cui 16 italiani di Movimento 5 Stelle, Verdi e Pd, indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "Il diritto internazionale - sottolineano - non può essere applicato selettivamente.
Sa’ar contro lo Stato di Palestina: “Non accadrà”
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar ha respinto la campagna di pressione internazionale per porre fine alla guerra con Hamas e creare uno Stato palestinese. "Non accadrà... Israele non sarà la Cecoslovacchia del XXI secolo", ha affermato.
Regno Unito, oggi riunione per parlare della situazione a Gaza
La Gran Bretagna starebbe valutando "più attivamente" il riconoscimento dello Stato palestinese. Lo rivelando al New York Times due fonti del governo di Londra, proprio mentre oggi l'esecutivo - richiamato dalle vacanze dal premier Keir Starmer - si riunirà per parlare della situazione a Gaza. Nei giorni scorsi, dopo l'annuncio del presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro aveva frenato sulla possibilità di seguire Parigi, affermando che il riconoscimento deve essere parte di "un piano più ampio che porti alla soluzione dei due Stati e alla sicurezza duratura per palestinesi e israeliani"
Smotrich: “Siamo vicini a costruire le colonie a Gaza”
"Siamo più vicini che mai alla ricostruzione di Gush Katif". Lo ha affermato il ministro israeliano delle Finanze e leader di estrema destra Bezalel Smotrich facendo riferimento al gruppo di 17 insediamenti nel sud della Striscia di Gaza dai quali i coloni israeliani furono evacuati nel 2005. "Gaza è una parte inseparabile di Israele", ha aggiunto il leader di Sionismo Religioso. "Non voglio tornare a Gush Katif, è troppo piccola, troppo affollata, deve essere molto più grande, molto più ampia"
Starmer si prepara ad annunciare il riconoscimento della Palestina in settimana
Messo sotto pressione del suo partito laburista, il premier britannico Keir Starmer si prepara ad annunciare questa settimana il suo piano per il riconoscimento dello Stato della Palestina. Lo scrive il Daily Telegraph. Secondo il quotidiano, il riconoscimento sarà subordinato a un cessate il fuoco e potenzialmente alla restituzione degli ostaggi ancora nelle mani del gruppo palestinese. Non è ancora chiaro se l'annuncio sarà dato in un discorso o in una conferenza stampa.
Media, più della metà dei camion d’aiuti entrati dall’Egitto è stata saccheggiata
Più della metà dei camion di aiuti umanitari egiziani entrati domenica a Gaza sono stati saccheggiati da ignoti e il loro contenuto è stato successivamente venduto nei mercati locali. Lo ha riferito il quotidiano qatarino Al-Araby Al-Jadeed. Nel rapporto si precisa che su 130 camion, 73 sono stati saccheggiati nei pressi dell'Asse Morag, che separa Rafah da Khan Younis ed è controllato dagli israeliani, e solo 37 sono arrivati ai magazzini della Mezzaluna Rossa Palestinese e del comitato egiziano. Altri 20 camion sono stati respinti da Israele al valico di frontiera di Rafah per ragioni non chiare. Domenica scorsa è entrato in vigore il nuovo sistema di 'pause umanitarie' di 10 ore decretato da Israele per consentire un maggiore afflusso di aiuti nella Striscia.
Smotrich, L’Europa ha ceduto all’islam radicale
Dopo il collega Itmar Ben Gvir, anche il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich ha criticato la decisione dell'Olanda di dichiararlo persona non grata. "Quello che non capiscono nei Paesi Bassi e in altri paesi europei è che molto più di quanto sia importante per me entrare nei Paesi Bassi, mi importa che i miei figli, nipoti e pronipoti, e quelli di tutti gli ebrei del mondo, possano vivere nello Stato di Israele in sicurezza per decenni e secoli a venire", ha commentato a quanto riporta il Times of Israel. "Nei Paesi Bassi e in Europa in generale, gli ebrei non hanno vissuto in sicurezza all'inizio del secolo scorso e a giudicare dall'ipocrisia europea, la resa dei suoi leader alle menzogne dell'Islam radicale, che sta prendendo il sopravvento, e dall'antisemitismo in aumento, gli ebrei non saranno in grado di vivere lì in sicurezza in futuro", ha proseguito. Dunque, ha aggiunto, continuerà a fare ciò che ha sempre fatto "anche se dovesse significare mettersi contro al mondo intero".
Media, se Hamas non accetta la tregua Israele annetterà Gaza
Se Hamas non dovesse accettare una tregua, Israele inizierà ad annettere parti di Gaza. Lo scrive la stampa israeliana. Secondo Maariv, il governo intende dare ad Hamas un'ultima possibilità di arrivare a un cessate il fuoco. Ma se non si arrivasse a un'intesa, è già pronto il piano che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha presentato durante un incontro con un gruppo ristretto di ministri. È stato deciso di istituire un'entità speciale per amministrare le aree annesse. A quanto riporta Haaretz, Netanyahu il piano ha lo scopo di compiacere il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich e convincerlo a non ritirare il suo partito di estrema destra religioso dal governo.
Media, almeno 34 morti a Gaza per i raid israeliani dall’alba
Almeno 34 palestinesi sono rimasti uccisi dall'alba in operazioni israeliane nella Striscia di Gaza. È quanto denunciano fonti degli ospedali dell'enclave palestinese citate dalla tv satellitare al-Jazeera. In precedenza l'emittente, sulla base di informazioni avute da fonti mediche dell'Al-Awda Hospital, aveva riferito di almeno 30 palestinesi morti in raid israeliani a nord di Nuseirat, nel centro di Gaza
Olanda vieta ingresso a ministri Smotrich e Ben-Gvir
I Paesi Bassi hanno deciso di vietare l'ingresso nel paese al ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich e al ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, per protesta contro la loro linea dura sugli aiuti a Gaza e per l'incitamento alle violenze dei coloni. Lo riferisce il quotidiano locale Algemeen Dagblad.
Hamas: “Dall'inizio della guerra quasi 60.000 morti a Gaza”
Il ministero della Salute di Gaza controllato da Hamas afferma che dall'inizio della guerra con Israele il 7 ottobre 2023 sono stati uccisi nella Striscia 59.921 palestinesi e altri 145.233 sono rimasti feriti. I dati, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, sono aggiornati a ieri.
Premier palestinese, “Hamas deponga le armi e lasci Gaza”
Hamas deve "deporre le armi", "rilasciare gli ostaggi" e rinunciare al controllo di Gaza": lo ha detto il primo ministro palestinese Mohammad Mustafa intervenendo alla conferenza dell'Onu sulla soluzione a due Stati. Lo riporta il Times of Israel.
"Tutti i paesi hanno la responsabilità di agire ora per porre fine alla guerra contro il nostro popolo a Gaza e in tutta la Palestina, per garantire il rilascio degli ostaggi e i prigionieri e per assicurare il ritiro delle forze di occupazione israeliane", ha affermato.Mustafa aggiunge che l'Anp è pronta a coordinarsi con una forza araba per contribuire a stabilizzare Gaza dopo la guerra
L’Ue propone stop parziale della partecipazione di Israele a Horizon
La Commissione europea propone di sospendere parzialmente l'accesso di Israele al programma europeo di finanziamento alla ricerca Horizon. Questa sospensione, spiega l'esecutivo Ue, è conseguenza alla revisione dell'art. 2 dell'Accordo di associazione UE-Israele. "Il rispetto degli obblighi" dell'articolo 2 "costituisce una parte essenziale della cooperazione Ue-Israele nell'ambito dell'Accordo, anche per la cooperazione bilaterale scientifica.
Gli Stati Uniti attaccano la conferenza Onu sulla Palestina
Gli Stati Uniti attaccano la conferenza dell'Onu sulla Palestina definendola una "trovata pubblicitaria" che "rafforza Hamas". La portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, ha anche criticato in una nota il presidente francese Emmanuel Macron. "Il suo riconoscimento di uno stato palestinese è stato è controproducente e incoraggia Hamas e la sua ostruzione al cessate il fuoco e indebolisce notevolmente i nostri sforzi diplomatici per porre fine alle sofferenze a Gaza, liberare gli ostaggi e guidare l'intero Medio Oriente verso un futuro più luminoso e prospero"