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Turista ebreo aggredito in autogrill a Milano, la Francia: “Intollerabile attacco antisemita”

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Il ministro degli Esteri di Parigi su caso del cittadino francese aggredito con il figlio di 6 anni perché indossavano la kippah: “Seguiamo il caso con la massima attenzione, ci aspettiamo che venga dato seguito a questi fatti gravi”
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PARIGI – “Un’aggressione intollerabile, a carattere antisemita”. Così il ministero degli Esteri francese ha commentato l’episodio avvenuto domenica scorsa in un’area di sosta nei pressi di Lainate, lungo l’autostrada Milano-Laghi. Un cittadino francese di religione ebraica e suo figlio di sei anni sono presi di mira perché indossavano la kippah. “La nostra ambasciata è in contatto con le autorità italiane, che hanno pienamente compreso la gravità della situazione”, ha precisato il Quai d’Orsay, informando che il console francese a Milano ha offerto sostegno alla famiglia.

Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima – un turista giunto in Italia per far visita alla figlia che vive a Milano – tutto è cominciato con alcuni insulti urlati in direzione sua e del figlio: “Assassini, tornate a casa vostra”, “Free Palestine”, “Qui non siamo a Gaza, siamo a Milano”. Poi, dalle parole si sarebbe passati alle spinte e ai calci. Parte dell’aggressione è stata filmata dallo stesso padre e pubbl…

PARIGI – “Un’aggressione intollerabile, a carattere antisemita”. Così il ministero degli Esteri francese ha commentato l’episodio avvenuto domenica scorsa in un’area di sosta nei pressi di Lainate, lungo l’autostrada Milano-Laghi. Un cittadino francese di religione ebraica e suo figlio di sei anni sono presi di mira perché indossavano la kippah. “La nostra ambasciata è in contatto con le autorità italiane, che hanno pienamente compreso la gravità della situazione”, ha precisato il Quai d’Orsay, informando che il console francese a Milano ha offerto sostegno alla famiglia.

Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima – un turista giunto in Italia per far visita alla figlia che vive a Milano – tutto è cominciato con alcuni insulti urlati in direzione sua e del figlio: “Assassini, tornate a casa vostra”, “Free Palestine”, “Qui non siamo a Gaza, siamo a Milano”. Poi, dalle parole si sarebbe passati alle spinte e ai calci. Parte dell’aggressione è stata filmata dallo stesso padre e pubblicata sui social. Immagini che sono ora al vaglio degli inquirenti.

Sul caso indaga la Procura di Milano, che ha affidato le indagini alla Digos. Gli agenti hanno già acquisito i filmati delle telecamere dell’autogrill e stanno ascoltando i testimoni presenti al momento dell’aggressione. Resta forte la carica simbolica dell’aggressione, avvenuta in un contesto pubblico e che si inserisce in un clima europeo segnato da una recrudescenza di atti antisemiti, spesso legati alle tensioni internazionali seguite al conflitto a Gaza.

Per Parigi si tratta di una vicenda che tocca la sicurezza dei propri cittadini in Europa. “Seguiamo il caso con la massima attenzione”, ha dichiarato il ministero, sottolineando che la Francia si aspetta “che venga dato seguito a questi fatti gravi”.

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