Anche Malta riconoscerà lo Stato di Palestina. Witkoff in Israele per la tregua a Gaza. Israele ha fatto arrivare ad Hamas un documento con i suoi punti fermi per il raggiungimento di una tregua. Lo ha rivelato l'emittente israeliana Canale 12. Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, attacca: “Le immagini della fame a Gaza sono come quelle della liberazione di Auschwitz”. Il premier inglese Starmer ha avvertito Israele: “Riconosceremo lo Stato palestinese a settembre all’Onu”. Ma il premier dello Stato ebraico, Netanyahu protesta
Germania: “La situazione umanitaria a Gaza è oltre ogni immaginazione”
La situazione umanitaria a Gaza è "oltre ogni immaginazione", ha dichiarato il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, dopo aver incontrato alti esponenti israeliani in visita a Gerusalemme. "Il disastro umanitario a Gaza è oltre ogni immaginazione", ha dichiarato Wadephul, aggiungendo che Israele è "obbligato a inviare rapidamente e in sicurezza aiuti umanitari e medici sufficienti per evitare morti di massa dovute a una carestia".
La Jihad palestinese pubblica il video del rapito Breslavsky
La Jihad Islamica palestinese di Gaza ha diffuso un video del rapito Rom Breslavsky, sostenendo che è stato girato prima che i contatti con lui e i suoi carcerieri venissero interrotti. L'organizzazione terroristica aveva già affermato 10 giorni fa che i contatti erano stati interrotti. "Pretendo subito un incontro con il premier, il ministro della Difesa e il capo di stato maggiore", ha gridato Tami Breslavsky, la madre di Rom, dopo aver visto il video. "Non mi rispondono nemmeno al telefono", riferiscono i media israeliani. Braslavski era stato rapito nel deserto del Negev, dove si trovava per partecipare al Festival musicale Nova.
Netanyahu ha incontrato il ministro degli Esteri tedesco Wadephul
Il premier Benjamin Netanyahu ha incontrato questa sera nel suo ufficio a Gerusalemme il ministro degli Esteri della Germania Johann Wadephul. Lo rende noto l'ufficio del primo ministro israeliano
Onu, le sanzioni Usa a Anp e Olp non impediranno alla delegazione palestinese di partecipare all’Assemblea Generale
Le sanzioni annunciate oggi dagli Stati Uniti nei confronti dei membri dell'Autorità Palestinese e dei membri dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina non impediranno alla delegazione palestinese di partecipare ai lavori dell'Assemblea generale, in programma dal 9 a 23 settembre al Palazzo di Vetro, a New York. Lo ha confermato all'Agi il portavoce delle Nazioni Unite.
Tajani: “Anche l’Italia distribuirà aiuti con lanci aerei a Gaza”
Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha "illustrato i nuovi aiuti umanitari che distribuiremo anche tramite lanci aerei" nel corso di un "lungo colloquio telefonico con il Primo Ministro palestinese Mohammad Mustafa". Lo ha annunciato lo stesso Tajani in una nota spiegando che "stiamo lavorando per accogliere in Italia altri 50 palestinesi da Gaza, bambini palestinesi bisognosi di cure sanitarie e le loro famiglie". Il titolare della Farnesina ha quindi sottolineato che "il premier palestinese ha ringraziato l'Italia per un'azione che rafforza e consolida l'amicizia fra il popolo italiano e quello palestinese".
Media, intesa Usa-Israele: con Hamas stop agli accordi parziali
Una fonte politica israeliana di alto livello ha rivelato a Ynet che "si sta formando un'intesa tra Israele e gli Stati Uniti secondo cui, alla luce del rifiuto di Hamas, bisogna passare da un piano per il rilascio di alcuni ostaggi a un piano per la liberazione di tutti i rapiti, il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza. Non ci saranno più accordi parziali". La fonte ha aggiunto: "Al momento i contatti sono interrotti. Hamas ha tagliato i rapporti. Non c'è nessuno con cui parlare dall'altra parte. Anche Witkoff ha compreso questa realtà"
Casa Bianca: l’incontro Witkoff – Netanyahu “è stato molto produttivo”
L'incontro tra l'inviato di Donald Trump Steve Witkoff e il premier israeliani Benjamin Netanyahu "è stato molto produttivo". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Domani l'inviato speciale Witkoff e l'ambasciatore Huckabee si recheranno a Gaza per ispezionare gli attuali siti di distribuzione e definire un piano per consegnare più cibo e incontrare gli abitanti di Gaza per ascoltare in prima persona la terribile situazione sul campo", ha affermato Leavitt.
Domani Steve Witkoff e l'ambasciatore Mike Huckabee a Gaza
Domani l'inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff e l'ambasciatore Mike Huckabee saranno a Gaza per controllare la distribuzione degli aiuti. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Idf, lanciati 43 pacchi di aiuti a Gaza, da Emirati Arabi Uniti, dalla Giordania e dall'Egitto
L'Idf, citato dal Times of Israel, riferisce che nelle ultime ore aerei provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Giordania e dall'Egitto hanno lanciato 43 pacchi di aiuti alimentari nella Striscia di Gaza settentrionale e meridionale. IDF afferma che i lanci aerei sono stati effettuati "in conformità con le direttive del livello politico e come parte della cooperazione tra Israele, Emirati Arabi Uniti, Giordania ed Egitto". I lanci aerei fanno parte di una "serie di azioni volte a migliorare la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza", afferma l'esercito. "L'IDF continuerà a lavorare per migliorare la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza, insieme alla comunità internazionale, confutando al contempo le false affermazioni sulla fame deliberata a Gaza"
Sa’ra: “Inutili e dannose le dichiarazione di Ben Gvir sulla Germania”
Spaccatura all'interno del gabinetto israeliano sulle dichiarazioni del ministro Ben Gvir sulla Germania. Il ministro degli Esteri, Gideon Sa’ar le ha definite "inutili e dannose". "La Germania" ha scritto in un post su X, "è un Paese amico e il Ministro degli Esteri Wadephul è amico di Israele. Ciò non cambia nemmeno quando tra noi ci sono divergenze di opinione". Ben Gvir, ministro per la Sicurezza nazionale, aveva accusato la Germania di essere tornata al nazismo, dopo che Wadephul aveva ribadito il suo sostegno a uno Stato palestinese.
Onu, solo 260 su 2010 camion sono arrivati a destinazione a Gaza
Sono 2.010 i camion – con circa 30mila pacchi di aiuti umanitari, oltre 93% contenenti cibo – che dal 19 maggio a oggi sono entrati nella Striscia di Gaza. Ma solo 260 sono i camion che, in questo periodo, sono arrivati alla destinazione prevista nell'enclave palestinese. E questo perché ben 1.753 camion, di cui 1.583 del Wfp, sono stati intercettati, "pacificamente da persone affamate o da attori armati con la forza", durante il transito nella Striscia di Gaza. Lo rende noto il 'Meccanismo UN 2720', un sistema istituito dalle Nazioni Unite per facilitare l'invio e migliorare il monitoraggio degli aiuti umanitari destinati alla popolazione civile di Gaza, contribuendo così a "creare fiducia ed efficienza nelle operazioni umanitarie", come si legge sul sito Web dedicato.
Conferenza episcopale Usa: “A Gaza tra le peggiori crisi umanitarie, chiedo a Trump di esigere l’espansione degli aiuti”
"Chiedo al presidente Trump di esigere l'immediata espansione dell'assistenza umanitaria attraverso tutti i canali a Gaza". Lo afferma mons. Elias Zaidan, presidente della Commissione per la giustizia e la pace internazionale della Conferenza episcopale statunitense, commentando la crisi in Medio Oriente. "Mentre il mondo osserva con orrore le immagini strazianti della fame a Gaza, invito tutti i cattolici e le persone di buona volontà a pregare ardentemente per l'alleviamento della sofferenza del popolo gazano, già definita una delle peggiori crisi umanitarie del XXI secolo".
Finlandia, il presidente incoraggia il governo a riconoscere la Palestina
Il presidente finlandese Alexander Stubb ha incoraggiato oggi il governo a riconoscere la Palestina come Stato, esprimendo la sua disponibilità ad accettare qualsiasi proposta, in linea con le misure recentemente annunciate da altri Paesi occidentali, come Francia e Canada, nel contesto della situazione "disumana" nella Striscia di Gaza, dove oltre 60.200 persone sono morte a causa dell'offensiva israeliana.
Katz: l'Idf ha attaccato il più grande sito di produzione di missili di Hezbollah in Libano
Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che l'Idf ha attaccato il più grande sito di produzione di missili di precisione di Hezbollah in Libano. "La politica di massima repressione contro Hezbollah continuerà. Qualsiasi tentativo da parte dell'organizzazione terroristica di riabilitarsi, ristabilirsi o minacciarci verrà affrontato con una forza senza compromessi. Il governo libanese ha la responsabilità di prevenire violazioni dell'accordo di cessate il fuoco: non permetteremo a Hezbollah di minacciare i residenti del nord e tutti i cittadini di Israele", ha affermato.
Media, attacchi israeliani nel nord- est del Libano
I media di Beirut riferiscono di attacchi aerei israeliani nella valle della Beqaa, nel nord-est del Libano. Non ci sono commenti immediati da parte dell'Idf.
70 donne in sciopero della fame per chiedere la restituzione del corpo di Awdah al-Hathaleen
Sono in sciopero della fame più di settanta donne, di età compresa tra i 13 e gli oltre 70 anni, del villaggio di Umm al-Kheir a Masafer Yatta, nel sud della Cisgiordania. Quello che chiedono è la restituzione del corpo di Awdah al-Hathaleen, l'attivista e giornalista palestinese di 31 anni ucciso lunedì da un colono israeliano. Al-Hathaleen aveva contribuito alla realizzazione del documentario No Other Land, vincitore del premio Oscar.
Il suo corpo è trattenuto da Israele e la polizia sta imponendo delle condizioni per il suo rilascio, come la limitazione del numero dei partecipanti al funerale a sole 15 persone e l'obbligo della sepoltura in una delle città vicine, anziché nel villaggio stesso. Le donne hanno annunciato che continueranno lo sciopero della fame finché il corpo non verrà restituito. Lo sciopero della fame, hanno spiegato, è anche una protesta contro la detenzione di sei abitanti del villaggio, i fratelli e i cugini di Awdah al-Hathaleen
Sa’ar ringrazia gli Usa per le sanzioni a Anp e Olp
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha ringraziato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, "per la chiarezza morale nell'imporre sanzioni ai funzionari dell'Autorità Nazionale Palestinese e ai membri dell'Olp". L'Anp, ha scritto su X, "deve pagare un prezzo" per i "soldi che dà ai terroristi e alle loro famiglie, per gli attacchi e per l'incitamento contro Israele nelle scuole, nei libri di testo, nelle moschee e nei media palestinesi". Non solo. "Questa importante azione del presidente Trump e della sua amministrazione espone la distorsione morale di alcuni paesi che hanno cercato di riconoscere uno Stato palestinese virtuale mentre chiudono un occhio sul sostegno dell'Autorità Nazionale Palestinese al terrorismo e all'incitamento", ha aggiunto.
Idf rifiuta lo stato di “caduto” a un soldato suicida dopo 300 giorni di servizio a Gaza
Le forze di difesa israeliane hanno fatto sapere che non sarà concesso il riconoscimento di "caduto" a Roi Wasserstein, un soldato morto suicida che ha prestato servizio per 300 giorni di combattimento nella guerra a Gaza, in quanto non era in servizio al momento della morte. Lo riporta Times of Israel che aggiunge che il ministro della Difesa israeliana, Israel Katz, ha fatto sapere di aver dato mandato al suo ufficio e al personale dell'Idf di fornire assistenza, comprese le spese per le onoranze funebri, alla famiglia di Wasserstein. Le dichiarazioni del ministro israeliano arrivano dopo che due parlamentari della coalizione e dell'opposizione, Eti Atiah e Merav Ben Ari, hanno chiesto di rivedere il riconoscimento di Wasserstein come soldato caduto.
Israele chiede l’autopsia del palestinese morto negli attacchi dei coloni in Cisgiordania
Le autorità israeliane hanno chiesto all'Anp di poter avere i risultati dell'autopsia condotta sul palestinese morto negli scontri con i coloni avvenuti nella notte a Silwad, in Cisgiordania. Lo rende noto un funzionario militare citato dal Times of Israel. "Nell'ambito delle indagini sull'accaduto, è stata inviata una richiesta alle autorità palestinesi affinché inviino immediatamente i risultati dell'autopsia al termine della procedura", ha detto il funzionario.
Secondo l'agenzia di stampa Wafa, Khamis Abdul Latif Ayyad è soffocato mentre cercava di spegnere le fiamme dopo che una casa a Silwad era stata data alle fiamme dai coloni. Le Idf affermano di aver ricevuto segnalazioni dell'incendio doloso e di aver inviato soldati sul posto, ma i sospetti erano già fuggiti al loro arrivo. Le Idf hanno riferito che i palestinesi hanno lanciato pietre contro di loro, che hanno risposto con mezzi di dispersione antisommossa. La polizia israeliana ha avviato un'indagine sull'incendio doloso e sugli atti vandalici.
Barrot: “La fondazione Ghf deve cessare attività, ha provocato un bagno di sangue a Gaza”
"Voglio chiedere la cessazione delle attività della Gaza Humanitarian Foundation, la militarizzazione della distribuzione degli aiuti umanitari ha provocato un bagno di sangue tra le persone in fila per la distribuzione". E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, parlando dell'organizzazione americana che gestisce con l'approvazione di Israele dei centri di distribuzione, davanti ai quali da maggio sono stati uccisi almeno mille palestinesi, ha denunciato nei giorni scorsi l'Onu. "E' uno scandalo, è un vergogna e deve finire", ha aggiunto Barrot parlando con i giornalisti dopo aver incontrato il suo omologo cipriota a Nicosia.
I ministri israeliani Katz e Levin: “E’ il momento di annettere la Cisgiordania”
"I ministri della Difesa Israel Katz e della Giustizia Yariv Levin lavorano da molti anni per attuare la sovranità israeliana in Giudea e Samaria (Cisgiordania). In questo momento, c'è un'opportunità che non dobbiamo perdere". Lo afferma una dichiarazione congiunta dei due ministri israeliani.
Usa sanzionano Anp e Olp, niente visti a funzionari
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro l'Autorità Palestinese (Anp) e l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp). A dare l'annuncio è stato il dipartimento di Stato in una nota. Lunga la lista delle motivazioni per la decisione di negare il visto a funzionari di Anp e Olp: "L'avvio e il sostegno di azioni davanti a organizzazioni internazionali che minano e contraddicono gli impegni", poi "l'internazionalizzazione del conflitto con Israele attraverso la Corte Penale Internazionale (Cpi) e la Corte Internazionale di Giustizia (Cij), il continuo sostegno al terrorismo, compresa l'istigazione e la glorificazione della violenza (in particolare nei libri di testo), e l'erogazione di pagamenti e benefici a sostegno del terrorismo a terroristi palestinesi e alle loro famiglie".
In corso a Gerusalemme l’incontro tra Netanyahu e l’inviato Usa Witkoff
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sta attualmente incontrando l'inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, presso l'ufficio del premier a Gerusalemme. Lo riferisce l'ufficio del premier israeliano postando le foto dei due mentre parlano, senza aggiungere ulteriori dettagli dell'incontro.
Il ministro israeliano Ben-Gvir: “80 dopo l’Olocausto la Germania torna a sostenere il nazismo”
"80 anni dopo l'Olocausto, la Germania torna a sostenere il nazismo". Lo ha scritto su X il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, rispondendo all'annuncio della Germania secondo cui è giunto il momento di avviare il processo di riconoscimento di uno Stato palestinese.
Quarantenne ucciso in attentato dei coloni in Cisgiordania
Un uomo è morto asfissiato in un incendio divampato durante un attacco di coloni israeliani contro un villaggio della Cisgiordania. Lo ha reso noto l'Autorità nazionale palestinese. "Khamis Abdel-Latif Ayad, 40 anni, è morto per aver inalato il fumo degli incendi appiccati dai coloni a case e veicoli nel villaggio di Silwad all'alba di oggi", si legge in una nota del ministero della Salute.
"I soldati israeliani che accompagnavano i coloni hanno sparato proiettili veri e gas lacrimogeni contro civili palestinesi disarmati che cercavano di difendere le loro comunità", ha riferito il servizio di comunicazione del governo palestinese.
A Gaza finora 60.249 vittime, 111 nelle ultime 24 ore
Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas afferma che 111 palestinesi sono stati uccisi e 820 sono rimasti feriti nella Striscia nelle ultime 24 ore in seguito agli attacchi israeliani. Tra le vittime, 91 stavano aspettato gli aiuti umanitari, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram. Dall'inizio delle ostilità il 7 ottobre 2023, il bilancio è di 60.249 morti e 147.089 feriti. I numeri non sono verificabili autonomamente. Israele non consente ai giornalisti di entrare a Gaza.
Trump: “La crisi umanitaria a Gaza finirà se Hamas si arrende”
“Il modo più rapido per porre fine alla crisi umanitaria a Gaza è che Hamas si arrenda e liberi gli ostaggi!!". Lo scrive sul suo social Truth il presidente Usa Donald Trump.
Israele, divulgata l’identità della donna che voleva uccidere Netanyahu
Si chiama Tamar Gershuni, ha 73 anni ed è Tel Aviv la donna che avrebbe pianificato di uccidere il premier Benjamin Netanyahu. Lo riferisce la stampa israeliana.
Gershuni avrebbe preso la decisione di attentare alla vita del primo ministro dopo che le era stata diagnosticata una malattia terminale e aveva capito che le restava poco tempo per vivere. A quanto riferito dai pubblici ministeri, la donna era pronta a "sacrificare la sua vita" per la lotta anti-governativa e "salvare così" Israele.
Il suo nome è stato divulgato solo dopo che la Corte Suprema ha respinto l'appello presentato dagli avvocati della mancata killer.
Gershuni, che ha respinto le accuse, è una figura nota nei circoli di protesta anti-Netanyahu, ma non appartiene formalmente a nessun gruppo, secondo Ynet. A farla arrestare è stato l'avvocato e attivista anti-governativo, nonché ex agente dello Shin Bet, Gonen Ben-Yitzhak che ha informato le autorità del piano per colpire Netanyahu con un lanciagranate Rpg.
Gaza, 101 morti nei raid israeliani delle ultime 24 ore
Il ministero della Salute della Striscia di Gaza, governata da Hamas, ha annunciato che 101 persone sono state uccise e 625 ferite dal fuoco delle Forze israeliane nelle ultime 24 ore. Secondo il comunicato, 81 delle vittime sono state uccise mentre cercavano aiuti umanitari. Il ministero ha affermato che il numero di persone uccise in cerca di aiuti è salito a 1.320, con oltre 8.818 feriti.
Germania: “Il processo per riconoscere lo Stato Palestinese deve cominciare ora”
Israele è sempre più "diplomaticamente isolato" di fronte al disastro umanitario a Gaza e all'adesione di sempre più paesi al riconoscimento della Palestina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in partenza per Tel Aviv. "La recente conferenza delle Nazioni Unite a New York ha dimostrato che Israele è sempre più in minoranza", ha affermato in merito alla conferenza ministeriale di lunedì e martedì, in cui molti Stati membri hanno chiesto una soluzione a due Stati, uno per Israele e uno per la Palestina. Per questo, ha detto, “il processo per riconoscere lo Stato Palestinese deve cominciare ora”.
Svezia: “La Ue sospenda l’accordo commerciale con Israele”
"La situazione a Gaza è assolutamente terribile e Israele non sta rispettando i suoi obblighi più fondamentali né gli accordi presi riguardo agli aiuti umanitari. La Svezia chiede quindi che l'Ue congeli il più presto possibile la parte commerciale dell'accordo di associazione. La pressione economica su Israele deve aumentare".
Lo scrive su X il premier svedese, Ulf Kristersson.
"Il governo israeliano deve consentire un aiuto umanitario senza ostacoli a Gaza. Allo stesso tempo, la pressione su Hamas deve aumentare, affinché gli ostaggi vengano rilasciati immediatamente e senza condizioni. La Svezia accoglie con favore il fatto che più paesi del Medio Oriente stiano chiedendo che Hamas venga disarmato e non abbia un ruolo nel futuro governo di Gaza", aggiunge.
Media: “Attacchi israeliani a Gaza, 27 morti dall'alba”
Fonti mediche nella Striscia di Gaza affermano che almeno 27 palestinesi sono stati uccisi dall'alba di oggi in seguito agli attacchi delle forze israeliane nella Striscia. Lo riporta Al Jazeera.
Trump: “Molto difficile accordo commerciale con il Canada dopo che ha riconosciuto lo Stato palestinese”
L'accordo commerciale con il Canada è "molto difficile" dopo il riconoscimento della Palestina. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un messaggio sul social Truth: "Wow! Il Canada ha appena annunciato il suo sostegno alla costituzione di uno Stato palestinese. Questo renderà molto difficile per noi concludere un accordo commerciale con loro. Oh Canada!!!", ha scritto.
Il Ministero della Salute di Gaza a Witkoff: “Vieni a vedere tu stesso e apri il tuo cuore”
"Vieni a vedere tu stesso e magari apri il tuo cuore e i tuoi occhi: in questo modo, potrai vedere la verità". Il ministero della Salute guidato da Hamas ha invitato l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff a visitare Gaza per essere testimone in prima persona della crisi umanitaria, prima della sua visita in Israele di oggi. In un video distribuito dal ministero, Elidalis Burgos, infermiere americano di terapia intensiva che lavora a Gaza, invita Witkoff nella Striscia per "dare un'occhiata con i suoi occhi".
"Una volta che lo vedi, non puoi più non vederlo", dice Burgos nel video. "Le parole che sto dicendo per descrivere la situazione non sono sufficienti a trasmettere davvero il messaggio di quanto siano terribili le condizioni... Non è un terremoto o una tempesta che si è abbattuta e sta danneggiando le persone: questo è un disastro provocato dall'uomo, progettato appositamente".
Media: due palestinesi uccisi in Cisgiordania da forze israeliane
Fonti mediche affermano che l'esercito israeliano ha ucciso oggi due palestinesi nella città occupata di Silwad, a est di Ramallah (Cisgiordania): lo riporta Al Jazeera. In precedenza, coloni israeliani avevano attaccato la comunità palestinese.
Media: “Attacchi israeliani a Gaza, oggi 10 morti”
L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che 10 persone, per lo più donne e bambini, sono state uccise finora oggi in varie zone della Striscia di Gaza in seguito ai continui bombardamenti israeliani.
Trump, riconoscimento Gb della Palestina? Premio ad Hamas
"Una ricompensa per Hamas": così Donald Trump ha definito la decisione del premier britannico Keir Starmer di riconoscere la Palestina all'assemblea generale dell'Onu a settembre se Israele non accetterà il cessate il fuoco. Gli Usa non sono "dello stesso avviso", ha detto riferendosi all'impegno di Starmer, pur avendo precisato di non averne parlato con lui. Una decisione analoga a quella del presidente francese Emmanuel Macron e al premier canadese Mark Carney
Israele, posizione Canada è una ricompensa per Hamas
Il governo israeliano ha criticato la posizione del Canada che, per voce del premier Mark Carney, si è detto intenzionato a riconoscere a settembre lo Stato di Palestina.
"Il cambiamento nella posizione del governo canadese in questo momento è una ricompensa per Hamas e danneggia gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e un accordo per il rilascio degli ostaggi", si legge in una nota del ministero degli Esteri.
Canada: “Riconosceremo a settembre lo Stato palestinese”
Il primo Ministro canadese Mark Carney ha affermato che il Canada riconoscerà uno Stato palestinese a settembre.
Netanyahu: “Altri Paesi si aggiungano al lancio di aiuti a Gaza”
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha invitato le nazioni del mondo a unirsi alla campagna di lanci aerei di aiuti umanitari sulla Striscia di Gaza. In un post pubblicato sull'account ufficiale del governo in inglese, ha scritto: "Hamas ha rubato il cibo alla sua gente. Israele è intervenuta. Abbiamo lanciato aiuti per la popolazione di Gaza e invitato le altre nazioni a unirsi. Alcune hanno già risposto. Abbiamo garantito la sicurezza dello spazio aereo, quella dei lanci e che il cibo arrivasse a destinazione. Qualsi
A Baku incontro tra ministri di Siria e Israele
Il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani e quello di Israele per gli Affari strategici Ron Dermer si incontreranno domani a Baku, in Azerbaijan. Lo ha reso noto una fonte diplomatica citata dall'Afp. Al centro dell'incontro "la situazione della sicurezza, in particolare nel sud della Siria".
Netanyahu: “La missione di salvataggio degli ostaggi è vicina”
'La missione di salvataggio dei nostri ostaggi è vicina, ma non ancora completata. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una visita alla prigione di Ayalon a Ramla, nel centro di Israele, dove sono detenuti numerosi terroristi di Hamas. "Abbiamo ancora una battaglia da portare a termine: l'eliminazione di uno dei proxy dell'asse iraniano (Hamas ndr). Otterremo la vittoria assoluta assicurando il rilascio dei nostri ostaggi", ha concluso Netanyahu.