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Israele-Gaza, le news dell’1 agosto

Israele-Gaza, le news dell’1 agosto
(reuters)
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Il 56% degli israeliani teme di non poter viaggiare all’estero a causa delle critiche

Il 56% degli israeliani teme di non poter viaggiare all'estero a causa delle crescenti critiche a livello globale alle politiche dello Stato ebraico, mentre la guerra a Gaza si trascina. E' quanto emerge da un sondaggio trasmesso su Channel 12. Il quaranta per cento degli israeliani, invece, non ha queste preoccupazioni.

Fonti Gaza: 71 morti in raid israeliani dall'alba

Almeno 71 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani in tutta la Striscia dall'alba, tra cui 38 persone che stavano cercando aiuti. Lo riferiscono fonti ospedaliere di Gaza ad Al Jazeera.

Capo dell’Idf: "Senza accordo nei prossimi giorni per gli ostaggi i combattimenti continueranno senza sosta”

"Ritengo nei prossimi giorni sapremo se potremo arrivare a un accordo per il rilascio dei nostri ostaggi". E, "se non sarà così, i combattimenti continueranno senza sosta". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore delle forze israeliane, Eyal Zamir, in dichiarazioni riportate dai media locali.

Ambasciatore israeliano in Italia: “L’uso strumentale dei bambini palestinesi è intollerabile”

"L'uso strumentale delle immagini di bambini palestinesi per calunniare Israele a fini propagandistici è una prassi intollerabile". Lo scrive su X l'ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled, in un post in cui prende di mira diversi media, tra cui il New York Times, che in particolare ha pubblicato "l'ultima grave distorsione", salvo poi "emettere una smentita".
Nel post vengono allegati "tre esempi di utilizzo manipolatorio di fotografie che ritraggono minori", citando anche la Cnn e la Bbc. Riguardo al Nyt, l'ambasciatore Peled afferma che "un recente post sull'account Instagram" del quotidiano americano "presentava diverse immagini sotto il titolo 'Fame a Gaza' sostenendo si trattasse di bambini affetti da malnutrizione. E tra loro c'era Sila Rabah, 11 mesi, fotografata all'ospedale Nasser di Gaza con la madre". E tuttavia, ha sottolineato il diplomatico israeliano, "il dott. Ahmad Al-Farra, pediatra dell'ospedale, ha poi asserito che condizioni di Sila derivavano da una carenza nutrizionale cronica". Un "disturbo cronico allo stomaco" confermato anche dalla ong, Rebuilding Alliance, ha aggiunto Peled.
Viene poi citata l'immagine di Muhammad Al-Màtouq, insieme alla madre, pubblicata "in un post Instagram in cui venivano descritte le sue condizioni critiche a causa della malnutrizione". Una "notizia" che "ha finito per essere riportata dai principali media internazionali, inclusi il New York Times, la Bbc, Sky News ed il Guardian", ha detto Peled, aggiungendo che "i dati reali" indicano che il bambino "soffre di una grave condizione genetica, una paralisi cerebrale e una distrofia muscolare".
L'ambasciatore israeliano conclude il post tornando al New York Times e chiedendo "alla stampa italiana di divulgare la correzione per garantire un giornalismo autorevole e imparziale".

Israele, intercettato missile balistico lanciato dagli Houthi

Le forze di difesa israeliane hanno intercettato il missile balistico lanciato dagli Houthi nello Yemen. Lo hanno reso noto le Idf, dopo che le sirene dell'allarme antiaereo erano suonate nella parte centrale di Israele e nell'area di Gerusalemme. Dal 18 marzo scorso, quando Israele ha ripreso l'offensiva contro Hamas a Gaza, gli Houthi hanno lanciato 67 missili balistici almeno 17 droni contro Israele.

Il presidente israeliano Herzog contro Mattarella: “Non uccidiamo indiscriminatamente”

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha risposto così alle parole pronunciate ieri dal presidente italiano Sergio Mattarella: “Nutro grande rispetto per il Presidente della Repubblica, il mio amico Sergio Mattarella. Per questo motivo sono rimasto rattristato da alcuni aspetti delle sue recenti dichiarazioni sulla situazione a Gaza e ho sentito il bisogno di chiarire i fatti. Israele ha accettato numerose offerte di cessate il fuoco mediate. Hamas ha ripetutamente respinto gli accordi e si è rifiutato di rilasciare gli ostaggi. Israele non ha ‘intenzione di uccidere indiscriminatamente’. Vogliamo solo vivere in pace e sicurezza. Sì, in guerra accadono errori e non siamo indifferenti al dolore dei civili palestinesi a Gaza. Stiamo facendo tutto il possibile per migliorare la situazione. Agiamo secondo il diritto internazionale in condizioni quasi impossibili. A differenza del nostro nemico, che viola palesemente e orgogliosamente le convenzioni e le leggi sui diritti umani. Come è stato reso noto, Israele ha avviato un importante sforzo umanitario, che intendiamo ampliare ulteriormente insieme ai nostri partner, tra cui l'Italia. I nostri amici devono mantenere ferma la chiarezza morale: Hamas ha iniziato questa guerra, Hamas tiene gli ostaggi, Hamas è responsabile delle sofferenze di entrambe le parti e la pressione internazionale deve essere rivolta a loro. Ribadisco: c'è una chiave per porre fine a questa tragedia, ed è il rilascio degli ostaggi trattenuti a Gaza. Se Hamas volesse davvero un futuro migliore per la popolazione di Gaza, dovrebbe rilasciare immediatamente gli ostaggi”.

Hamas diffonde un video dell'ostaggio Eviatar David

Hamas ha diffuso sui suoi canali questo pomeriggio un video dell'ostaggio Eviatar David, prigioniero a Gaza da 655 giorni. Il filmato, o parti di esso, saranno pubblicati solo con il permesso della famiglia. Lo scorso febbraio, durante il rilascio degli ostaggi, Hamas aveva diffuso un video con Eviatar e Guy Gilboa-Dalal portati al punto di consegna dei tre ostaggi Omar Wenkert, Omar Shem Tov ed Eli-Ha Cohen, solo per assistere alla "cerimonia". Ieri la Jihad islamica palestinese ha pubblicato il video di un altro rapito, Rom Braslavsky. La diffusione viene considerata in Israele come forma di pressione per la ripresa dei colloqui.

Idf: lanciati su Gaza 126 pacchi aiuti in collaborazione con sei Paesi

L'esercito israeliano ha riferito che sono stati paracadutati nella Striscia 126 pacchi di forniture umanitarie da parte di aerei provenienti da sei Paesi nella più grande operazione di lanci umanitari dall'inizio degli sforzi per aumentare la fornitura di aiuti a Gaza. Aerei di Giordania, Egitto, Emirati Arabi Uniti e, per la prima volta da oltre un anno, Spagna, Germania e Francia hanno lanciato aiuti alimentari sia nel nord che nel sud di Gaza. L'Idf ha affermato che i lanci sono stati effettuati "in conformità con le direttive del livello politico e come parte della cooperazione tra Israele, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Egitto, Spagna, Francia e Germania". I lanci fanno parte di "una serie di azioni volte a migliorare la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza", ha sottolineato l'esercito. L'Idf ha dichiarato che "continuerà a lavorare per migliorare la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza, insieme alla comunità internazionale, respingendo al contempo le false accuse di fame deliberata a Gaza".

Erdogan a Meloni: “A Gaza tregua e aiuti il prima possibile”

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, "ha sottolineato che la comunità internazionale ha una grande responsabilità per stabilire un cessate il fuoco immediato (a Gaza) e nel fornire aiuti umanitari alla regione il prima possibile", durante un incontro a Istanbul con la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e il premier libico Abdelhamid Dbeibah, a capo dell'esecutivo riconosciuto dall'Onu basato a Tripoli. Secondo quanto riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara, il leader turco ha affermato che "una soluzione duratura può essere raggiunta solo attraverso la creazione di uno Stato palestinese sovrano e indipendente con integrità territoriale, basato sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale".

L’inviato Usa Witkoff al Muro del Pianto: “Prego per i rapiti e la fine della guerra”

L'inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha visitato il Muro Occidentale a Gerusalemme (Muro del PIanto) durante la visita di Stato in Israele. Ha inserito un bigliettino tra le pietre del Muro e ha firmato il libro degli ospiti dichiarando di "pregare per i rapiti e per la fine della guerra".

Crosetto: “Dal 9 agosto lancio di aiuti italiani a Gaza”

"Nell'ambito delle attività promosse dal governo italiano per contribuire ad alleviare la gravissima crisi umanitaria in corso, ho autorizzato l'attivazione e il dispiegamento di un dispositivo della Difesa per l'effettuazione di aviolanci di aiuti umanitari destinati alla popolazione civile della Striscia di Gaza. La Difesa italiana continua ad essere in prima linea nel garantire, con rapidità ed efficacia, tutto il supporto umanitario possibile, in coordinamento con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale". A renderlo noto è il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
"Nel rispetto delle indicazioni del governo - continua il ministro - ho dato il via libera a una missione che coinvolgerà assetti dell'Esercito e dell'Aeronautica Militare per il trasporto e l'aviolancio di beni di prima necessità destinati ai civili di Gaza, duramente colpiti dal protrarsi del conflitto. La missione - denominata 'Solidarity Path Operation 2' - prevede l'impiego di velivoli da trasporto C-130J dell'Aeronautica Militare, che effettueranno il lancio di speciali contenitori con all'interno generi essenziali. Le operazioni saranno condotte con la collaborazione dell'Esercito Italiano, incaricato della preparazione dei carichi di aiuti.
L'intervento sarà realizzato in stretto coordinamento con le forze armate del Regno Hascemita di Giordania, e l'avvio operativo è previsto nelle prossime ore, con l'invio di un 'advance party', che si occuperà delle attività preparatorie e di coordinamento con le autorità locali. I nostri primi aviolanci sono programmati e potrebbero avvenire già a partire dal 9 agosto, per consentire al MAECI di completare l'approvvigionamento dei generi alimentari e il loro trasporto in Giordania".
"Questa nuova iniziativa - ha proseguito il ministro - si inserisce nel più ampio e concreto impegno della Difesa italiana a sostegno della popolazione civile di Gaza. Un impegno che ci ha visti operare con la nave ospedale 'Vulcano' della Marina Militare, che ha prestato cure mediche a numerosi feriti della Striscia; con l'Aeronautica Militare, che ha effettuato voli speciali per trasportare in Italia bambini gravemente malati o feriti, insieme ai loro familiari, affinché potessero ricevere le cure necessarie; e con l'Esercito Italiano che, nell'ambito dell'iniziativa 'Air-Bridge for Gaza', ha impiegato i propri elicotteri per la distribuzione diretta di medicinali nelle aree più colpite e difficili da raggiungere via terra".
"Ogni intervento della Difesa - ha concluso Crosetto - si fonda su un principio chiaro: non possiamo restare indifferenti davanti alla sofferenza di civili innocenti. I nostri uomini e le nostre donne in uniforme stanno dimostrando, ancora una volta, che lo spirito di servizio non conosce confini, mai. Nei prossimi giorni è previsto anche un nuovo volo speciale dell'Aeronautica Militare per trasportare ulteriori pazienti che riceveranno assistenza medica in Italia".

(ansa)

La Francia espelle studentessa palestinese per post antisemita, sospese le evacuazioni da Gaza

Il governo francese espellerà una studentessa palestinese che era stata accolta dalla Striscia di Gaza a Sciences Po a Lille per aver condiviso un post antisemita sul suo account social e che, secondo il ministero degli Interni di Parigi, faceva "propaganda per Hamas". Inoltre la Francia ha deciso di sospendere tutte le iniziative di accoglienza di palestinesi da Gaza fino a quando non verrà conclusa l'indagine. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot. "Deve lasciare il Paese. Non può restare in Francia", ha detto il ministero senza identificare la studentessa, né dire se tornerà nella Striscia di Gaza.
La Francia ha evacuato centinaia di persone da Gaza dopo gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Martedì Barrot aveva dichiarato che la Francia stava "dedicando molte energie" per far uscire dall'enclave i giornalisti dell'agenzia di stampa francese Afp. La Sciences Po Lille non ha specificato quali post condivisi dalla studentessa palestinese siano stati giudicati antisemiti, ma ha affermato che il contenuto era "in aperta contraddizione" con i suoi valori. L'università ha spiegato di aver annullato l'iscrizione della studentessa dopo aver consultato diverse agenzie governative, tra cui il ministero dell'Istruzione superiore e della ricerca.

Witkoff, la visita a Gaza aiuterà nell’elaborare un piano di aiuti per Gaza

"Oggi abbiamo trascorso più di cinque ore all'interno di Gaza", ha dichiarato l'inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, postando su X alcune foto che lo ritraggono con l'ambasciatore statunitense a Gerusalemme, Mike Huckabee, e in compagnia del personale di un centro di distribuzione di aiuti umanitari a Gaza della Fondazione Ghf. Lo scopo della visita era quello di "aiutare a elaborare un piano per fornire cibo e aiuti sanitari alla popolazione di Gaza", ha scritto Witkof.

Witkoff: “Ho passato cinque ore a Gaza, aggiornerò Trump”

L'inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, Steve Witkoff, ha trascorso cinque ore a Gaza "per stabilire la situazione sul campo, valutare le condizioni e incontrare la Gaza Humanitarian Foundation".
"Lo scopo della visita era quello di fornire al presidente degli Stati Uniti Donald Trump una chiara comprensione della situazione umanitaria e contribuire a elaborare un piano per fornire cibo e aiuti medici alla popolazione di Gaza", ha scritto Witkoff su X

Trump: “Witkoff sta facendo un ottimo lavoro”

L'inviato della Casa Bianca in Medioriente, Steve Witkoff, "sta facendo un ottimo lavoro". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un colloquio telefonico con il giornalista di Axios Barak Ravid. Trump ha quindi precisato di non aver ancora ricevuto informazioni da Witkoff, che oggi ha visitato i centri di distribuzione di aiuti umanitari gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) a Rafah, nel sud dell'enclave palestinese, insieme all'ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee. Trump non ha voluto fornire dettagli sul piano di aiuti a cui sta lavorando e, sottolinea Axios, non è chiaro se prevederà un maggiore sostegno alla Ghf o ad altri meccanismi di assistenza alla popolazione palestinese.

Huckabee: “Ghf compie un’impresa incredibile”

"Un'impresa incredibile". Così l'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, ha descritto i centri di distribuzione alimentare gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (GHF) vicino ai quali più di 850 persone sono state uccise dall'esercito israeliano. "Stamattina ho raggiunto Steve Witkoff in visita a Gaza per scoprire la verità sui centri di assistenza di Ghf. Abbiamo ricevuto briefing dall'esercito israeliano e parlato con la gente sul campo. La Ghf consegna più di un milione di pasti al giorno: un'impresa incredibile!", ha scritto Huckabee sui social media.

Media, tolti domiciliari al colono sospettato di aver ucciso l’attivista Hathaleen

Il tribunale di Gerusalemme ha respinto la richiesta della polizia israeliana di prorogare gli arresti domiciliari a Yinon Levi, il colono sospettato di avere ucciso Awdah Hathaleen, l'attivista che aveva contribuito alla realizzazione del documentario vincitore dell'Oscar 'No other land'. Lo riferisce il Times of Israel. Secondo i magistrati, l'indagine ha permesso di raccogliere prove che hanno "indebolito" i sospetti che il colpo sparato da Levi abbia ucciso Hathaleen tre giorni fa nel villaggio di Umm alKhair, vicino a Hebron, in Cisgiordania. Levi è stato rilasciato a condizione che stia lontano dalle persone coinvolte nel caso.

Media, 5 morti e 20 feriti in un attacco israeliano a Gaza city

Cinque morti e 20 feriti è il bilancio di un attacco israeliano nel quartiere di Shujaya, nel nord della città di Gaza. Lo riporta al Jazeera, citando l'agenzia di Protezione civile di Gaza. Secondo l'emittente, le vittime si aggiungono alle almeno 24 persone uccise oggi dai raid dell'Idf.

L’ambasciatore Usa Huckabee: “Missione per scoprire la verità sui siti di aiuto”

L'ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, ha visitato questa mattina insieme con l'inviato americano Steve Witkoff un centro della Gaza Humanitarian Foundation per la distribuzione di aiuti. La missione, ha scritto il diplomatico su X, era "per scoprire la verità sui siti di aiuto". Nelle foto della visita circolate sui social media si vede uno striscione della Ghf con la bandiera americana e la scritta: "Consegnati 100 milioni di pasti".

Macron: “A Gaza c’è urgenza assoluta, i lanci aerei non bastano”

"Di fronte all'emergenza assoluta, abbiamo appena condotto un'operazione di distribuzione di cibo a Gaza. Ringraziamo i nostri partner giordani, emiratini e tedeschi per il loro supporto, nonché il nostro personale militare per il suo impegno. I lanci aerei non bastano. Israele deve garantire pieno accesso umanitario per rispondere al rischio di carestia": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X. Al messaggio, il leader di Parigi allega un video dei lanci aerei francesi sulla Striscia

Alcuni soldati dell’Idf hanno dovuto tagliere la bandiera israeliana per entrare Birkenau

A un gruppo di soldati dell'Idf è stato impedito di entrare al campo di concentramento di Birkenau, in Polonia, con la bandiera di Israele, secondo quanto riporta il quotidiano ebraico Ynet. Una delegazione di 180 ufficiali e funzionari di sicurezza israeliani, che partecipava al programma di commemorazione dell'Olocausto 'Testimoni in uniforme', è stata fermata ieri all'ingresso del campo di concentramento da un agente di polizia locale che si è rifiutato di lasciarli entrare con le loro bandiere. Gli ufficiali israeliani e gli agenti locali non sono riusciti a raggiungere un accordo con la polizia e i soldati sono dovuti entrare senza la bandiera israeliana.
I militari affermano che l'incidente è stato umiliante e lo hanno definito come motivato da convinzioni antisemite.

Media, l’Imam della moschea di Al Aqsa è stato arrestato dall’Idf e poi rilasciato

Le forze israeliane hanno arrestato Iyad Al-Abbasi, imam della moschea di Al-Aqsa e giudice islamico capo di Gerusalemme. Lo ha riferito su X l'agenzia al Quds. Al-Abbasi è stato prelevato dai militari all'interno del complesso di Al-Aqsa, si legge in un post.

Il ministro degli Esteri tedesco ha incontrato le famiglie degli ostaggi a Tel Aviv

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha incontrato questa mattina a Tel Aviv le famiglie di sette ostaggi con doppia cittadinanza tedesco-israeliana, ancora nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'ambasciata tedesca. "Hamas continua a trattenere ostaggi e si rifiuta di rilasciarli, nonostante tutti gli sforzi negoziali", si legge in una nota pubblicata sui social.

La Germania condanna gli attacchi dei coloni: “Israele intervenga”

"Occorre proteggere la popolazione palestinese da questi criminali", ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul riferendosi alla violenza dei coloni israeliani contro i palestinesi in Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia di stampa Dpa. Wadephul è in visita al villaggio di Taybeh, dove anche negli ultimi giorni i coloni hanno attaccato gli abitanti. Wadephul ha ricordato che Israele, quale "forza occupante", deve assicurare sicurezza e ordine e "perseguire i criminali".

Unwra: “Lanci aerei molto costosi, serve aprire i valichi”

“I lanci aerei sono almeno 100 volte più costosi dei camion. I camion trasportano il doppio degli aiuti degli aerei. Se c'è la volontà politica di consentire i lanci aerei, che sono altamente costosi, insufficienti e inefficienti, dovrebbe esserci un'analoga volontà politica di aprire i valichi stradali". Lo ha scritto su 'X' Philippe Lazzarini, il commissario generale dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi. "Mentre la popolazione di Gaza muore di fame, l'unico modo per rispondere alla carestia è inondare Gaza di aiuti", ha aggiunto Lazzarini.

L’Ue ha versato 22 milioni all’Anp per gli ospedali di Gerusalemme est

L'Unione europea ha versato un contributo di 22 milioni di euro all'Autorità nazionale palestinese, a sostegno del pagamento delle visite mediche alla Rete ospedaliera di Gerusalemme Est. L'Italia ha contribuito a questo pagamento con un ulteriore milione di euro. Grazie a questo sostegno - scrive la Commissione - gli ospedali di Gerusalemme Est, che comprendono sei strutture ospedaliere - attualmente sotto pressione a causa del conflitto in corso e delle difficoltà economiche legate alla guerra a Gaza - potranno continuare a fornire servizi sanitari di alta qualità ai pazienti palestinesi, anche provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania.
Dal 2013, l'Ue e i suoi Stati membri sostengono l'Anp con contributi regolari per il pagamento delle visite mediche agli ospedali di Gerusalemme Est, per un totale di oltre 213 milioni di euro. Questi ospedali sono parte integrante del sistema sanitario palestinese e forniscono servizi medici specialistici non disponibili negli ospedali pubblici.

Protezione civile a Gaza: 11 morti dall’alba, 2 in attesa di aiuti

Dalle prime ore del giorno, attacchi aerei e colpi d'arma da fuoco esplosi dalle forze di difesa israeliane hanno causato almeno 11 morti nella Striscia di Gaza, di cui due persone in attesa di aiuti nei pressi di un centro di distribuzione. Lo riferisce la Protezione civile palestinese.

Onu, uccisi da maggio 1373 palestinesi mentre cercavano cibo

Sono almeno 1.373 i palestinesi che sono stati uccisi mentre cercavano di ottenere aiuti alimentari nella Striscia di Gaza dal 27 maggio. Lo rende noto l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ochr) precisando che almeno 859 palestinesi sono stati uccisi nei pressi di uno dei quattro centri di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) gestiti da appaltatori di sicurezza privati statunitensi e situati all'interno delle zone militari israeliane. L'ufficio Onu ha spiegato che la maggior parte delle vittime è stata uccisa dall'esercito israeliano e, pur essendo a conoscenza della presenza di gruppi armati nella stessa zona, aggiunge che "non ci sono informazioni che indichino il loro coinvolgimento in queste uccisioni". L'Ohchr ha affermato di non avere "alcuna informazione che questi palestinesi stessero partecipando direttamente alle ostilità o rappresentassero una minaccia per le forze di sicurezza israeliane".

Gaza, è iniziata la più grande operazione di lancio degli aiuti

È iniziata poco fa la più grande operazione di lancio aereo di aiuti umanitari a Gaza, a cui partecipano Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Francia e Spagna. Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan.

(reuters)

Witkoff ha visitato il centro Ghf a Rafah, riferirà a Trump

L'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff ha visitato il centro di distribuzione aiuti Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrive il Jerusalem Post, spiegando che Witkoff ha condotto l'ispezione insieme all'ambasciatore statunitense Mike Huckabee. I due inviati americani riferiranno sulle condizioni del sito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha recentemente espresso preoccupazione per il peggioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Attacchi israeliani in Libano, 4 morti

Quattro persone sono state uccise in una serie di attacchi israeliani che hanno preso di mira il Libano meridionale e orientale ieri sera. Il bilancio ufficiale delle vittime è stato reso noto ora dal ministero della Salute libanese, senza fornire ulteriori dettagli. Nelle scorse ore il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che delle "infrastrutture" del gruppo filo-iraniano Hezbollah, tra cui un "importante sito di produzione missilistica", erano state prese di mira in Libano.

La Slovenia blocca la vendita delle armi a Israele

La Slovenia ha deciso di vietare l'importazione, l'esportazione e il transito di armi da e verso Israele. Ad annunciarlo è stato il primo ministro Robert Golob. "Assistiamo a una totale negazione dell'accesso umanitario e alla deliberata prevenzione delle condizioni fondamentali per la sopravvivenza. In queste circostanze, ogni Stato responsabile deve agire, anche se significa muoversi prima degli altri", ha detto a quanto riferito dal quotidiano Delo. Golob ha anche riferito che il suo esecutivo intende preparare nuove misure contro il governo israeliano nelle prossime settimane.

La Francia blocca l’accoglienza da Gaza per un’inchiesta sui post antisemiti

La Francia non accetterà profughi da Gaza fino alla conclusione di un'indagine sui post antisemiti che una studentessa palestinese avrebbe pubblicato sui suoi social. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese.
"Nessuna evacuazione di alcun tipo avrà luogo fino a quando non avremo tratto le conseguenze di quest'inchiesta", ha detto Jean-Noel Barrot su Franceinfo. Parigi vuole capire se vi siano state falle da correggere nella procedura di accoglienza. Sotto indagine della magistratura francese è finita una studentessa universitaria di 25 anni originaria di Gaza che avrebbe ripostato messaggi inneggianti all'uccisione degli ebrei da un account poi chiuso. La ragazza, che nega tutto, è accusata di "apologia del terrorismo e apologia di crimini contro l'umanità". Era stata accettata dall'istituto di studi politici di Sciences Po a Lille e a settembre avrebbe dovuto iniziare i corsi, ma la sua iscrizione è stata annullata e rischia ora l'espulsione dalla Francia.

Il Washington Post pubblica i nomi di 18.500 bambini uccisi a Gaza dal 7 ottobre

Un elenco interminabile, con nomi, cognomi ed età al momento della loro uccisione: il Washington Post ha pubblicato i nomi di 18.500 bambini e minorenni palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023. L'elenco si basa sui registri del ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, e include foto e dettagli biografici di alcuni dei bambini.

Media, l’aggravarsi della situazione a Gaza potrebbe portare a un attacco terroristico negli Usa”

L'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza potrebbe scatenare un attacco terroristico in stile 11 settembre sul suolo statunitense. Lo ha detto al Telegraph un alto funzionario repubblicano al Congresso, secondo cui, sebbene l'eliminazione di Hamas serva agli interessi della sicurezza nazionale americana, il continuo sostegno degli Stati Uniti a Israele, in un contesto di peggioramento delle condizioni a Gaza, rischia di rendere i cittadini americani bersaglio di attacchi di rappresaglia da parte di Hamas e dei suoi alleati . "Mettere fine ad Hamas è vantaggioso per la sicurezza nazionale americana, ma a quale prezzo?", ha detto il funzionario. "Se continuiamo a vedere questa crisi umanitaria aggravarsi, danneggerà ulteriormente la reputazione dell'America a livello globale"

Media, Witkoff in visita al centro distribuzione aiuti di Ghf a Rafah

L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff è arrivato al centro di distribuzione degli aiuti umanitari della Gaza Foundation a Rafah, nel sud della Striscia.
Lo riferiscono le tv israeliane pubblicando una foto del convoglio di auto e sullo sfondo una folla di palestinesi in attesa per la distribuzione dei pacchi alimentari.
Witkoff è accompagnato dall'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee. Washington si sta preparando a lanciare un nuovo piano per la consegna di aiuti nella Striscia.

La Casa Bianca ieri sera ha fatto sapere che Witkoff e Huckabee "ispezioneranno i siti di distribuzione per definire un piano per consegnare più cibo e incontreranno la popolazione locale di Gaza per ascoltare in prima persona la terribile situazione sul campo". Dopo la visita, Witkoff e Huckabee informeranno il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla situazione prima che il nuovo piano venga approvato.

Alla visita nel centro di distribuzione di aiuti di Ghf a Rafah partecipano anche il ministro israeliano più vicino al premier, Ron Dermer, e diversi ufficiali dello stato maggiore. Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan.

Media, attacchi Idf su Gaza, 10 palestinesi uccisi dall'alba

Almeno 10 palestinesi sono stati uccisi dall'alba di oggi negli attacchi dell'Esercito israeliano (Idf) su Gaza, affermano fonti ospedaliere nella Striscia ad Al Jazeera. Due delle vittime stavano aspettando gli aiuti umanitari vicino al Corridoio di Morag, a sud di Khan Younis. In questo attacco, riporta l'emittente sono rimaste ferite più di 70 persone.

Trump: Witkoff a Gaza per ispezionare i punti di distribuzione degli aiuti umanitari

Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che il suo inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, visiterà presto la Russia, nel tempo limitato concesso dal presidente a Mosca per raggiungere un accordo con Kiev che eviterebbe l'applicazione di dazi e sanzioni secondarie da parte di Washington. "Sì, è in Israele e poi andrà in Russia, credeteci", ha detto Trump ai giornalisti durante un evento alla Casa Bianca in cui ha firmato un ordine esecutivo per ripristinare un test di idoneità fisica nelle scuole. Witkoff si trova attualmente in Israele e la Casa Bianca ha confermato che andrà a Gaza per ispezionare i punti di distribuzione degli aiuti umanitari.

Trump: vogliamo garantire il cibo agli abitanti di Gaza

Il presidente americano Donald Trump è tornato a insistere sulla necessità che arrivino urgentemente aiuti a Gaza. "Vogliamo assicurarci che le persone vengano sfamate", ha detto in un'intervista alla Nbc. Oggi il suo inviato speciale Steve Witkoff e l'ambasciatore in Israele Mike Huckabee visiteranno la Striscia di Gaza e Trump, ha spiegato lui stesso, attende di ricevere il loro rapporto sulla situazione. Alla domanda se si fidi di Benjamin Netanyahu nella gestione degli aiuti statunitensi a Gaza, Trump ha risposto: “Il primo ministro israeliano è certamente una persona competente". Ma resta la preoccupazione che Hamas rubi gli aiuti: "Una buona gestione lo impedirà - ha sottolineato – si spera che gli israeliani lo garantiscano".

Tajani: “Anche l’Italia distribuirà aiuti con lanci aerei a Gaza”

Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha "illustrato i nuovi aiuti umanitari che distribuiremo anche tramite lanci aerei" nel corso di un "lungo colloquio telefonico con il Primo Ministro palestinese Mohammad Mustafa". Lo ha annunciato lo stesso Tajani in una nota spiegando che "stiamo lavorando per accogliere in Italia altri 50 palestinesi da Gaza, bambini palestinesi bisognosi di cure sanitarie e le loro famiglie". Il titolare della Farnesina ha quindi sottolineato che "il premier palestinese ha ringraziato l'Italia per un'azione che rafforza e consolida l'amicizia fra il popolo italiano e quello palestinese".

La Jihad palestinese pubblica il video del rapito Breslavsky

La Jihad Islamica palestinese di Gaza ha diffuso un video del rapito Rom Breslavsky, sostenendo che è stato girato prima che i contatti con lui e i suoi carcerieri venissero interrotti. L'organizzazione terroristica aveva già affermato 10 giorni fa che i contatti erano stati interrotti. "Pretendo subito un incontro con il premier, il ministro della Difesa e il capo di stato maggiore", ha gridato Tami Breslavsky, la madre di Rom, dopo aver visto il video. "Non mi rispondono nemmeno al telefono", riferiscono i media israeliani. Braslavski era stato rapito nel deserto del Negev, dove si trovava per partecipare al Festival musicale Nova.

Germania: “La situazione umanitaria a Gaza è oltre ogni immaginazione”

La situazione umanitaria a Gaza è "oltre ogni immaginazione", ha dichiarato il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, dopo aver incontrato alti esponenti israeliani in visita a Gerusalemme. "Il disastro umanitario a Gaza è oltre ogni immaginazione", ha dichiarato Wadephul, aggiungendo che Israele è "obbligato a inviare rapidamente e in sicurezza aiuti umanitari e medici sufficienti per evitare morti di massa dovute a una carestia".

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