MOSCA – Un anno fa erano in 16 sull’aereo che da Mosca atterrò ad Ankara, in Turchia, per il più grande scambio di prigionieri tra Russia e Occidente. A bordo, oltre al giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e ai dissidenti Vladimir Kara-Murza e Oleg Orlov, c’era anche l’oppositore Ilja Jashin, l’unico detenuto politico russo che non voleva essere liberato. «Non avevo dato il consen…