✕

Usa, alle big-tech l’accesso ai dati sanitari di tutti gli americani

Ascolta l'audio

L’amministrazione vuole coinvolgere Amazon e Google per digitalizzare la salute, ma c’è già chi lo chiama “Grande Fratello”
2 minuti di lettura

NEW YORK – L’uomo che cinque anni fa negò l’esistenza di una pandemia mondiale, adesso vuole diventare il grande architetto digitale della salute degli americani. L’amministrazione Trump ha annunciato il lancio di una serie di app e programmi gestiti da Big Tech per facilitare l’accesso ai dati personali nel panorama frammentato del sistema sanitario americano. Ma, secondo gli esperti di privacy digitale, l’idea di un Grande Fratello della salute rischia di rendere le informazioni dei pazienti meno sicure.

«Da decenni - ha spiegato il presidente Donald Trump - le reti sanitarie avevano bisogno di un aggiornamento tecnologico, ed è proprio quello che stiamo facendo». L’amministrazione ha ottenuto l’impegno di più di sessanta aziende, tra cui Amazon, Google, Apple e OpenAI, per creare un «ecosistema digitale di nuova generazione che migliori i risultati per i pazienti». Rendere accessibili ovunque i dati sanitari degli americani era un obiettivo inseguito da oltre trent’anni ma la tu…

NEW YORK – L’uomo che cinque anni fa negò l’esistenza di una pandemia mondiale, adesso vuole diventare il grande architetto digitale della salute degli americani. L’amministrazione Trump ha annunciato il lancio di una serie di app e programmi gestiti da Big Tech per facilitare l’accesso ai dati personali nel panorama frammentato del sistema sanitario americano. Ma, secondo gli esperti di privacy digitale, l’idea di un Grande Fratello della salute rischia di rendere le informazioni dei pazienti meno sicure.

«Da decenni - ha spiegato il presidente Donald Trump - le reti sanitarie avevano bisogno di un aggiornamento tecnologico, ed è proprio quello che stiamo facendo». L’amministrazione ha ottenuto l’impegno di più di sessanta aziende, tra cui Amazon, Google, Apple e OpenAI, per creare un «ecosistema digitale di nuova generazione che migliori i risultati per i pazienti». Rendere accessibili ovunque i dati sanitari degli americani era un obiettivo inseguito da oltre trent’anni ma la tutela della privacy ha sempre ostacolato il processo.

Adesso è arrivata la svolta e da parte di un’amministrazione famosa per essere scettica verso la scienza, ostile alla figura dell’esperto, e che cinque anni fa aveva gestito in modo caotico l’emergenza Covid. Sono previste app dedicate alla gestione di diabete e obesità, l’utilizzo di ‘assistenti digitali’, creati dall’intelligenza artificiale, per dialogare con i pazienti, l’utilizzo di QR code e la sostituzione dei moduli cartacei con i modelli online.

Due mesi fa il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr aveva testimoniato al Congresso, spiegando come gli smartwatch rappresentassero un punto di svolta per la sanità. Ma la creazione di un sistema generale in mano ai privati con i dati sulla salute di oltre trecento milioni di persone genera inquietudini, anche perché segue il rastrellamento di dati privati avviato dal Doge, il nuovo dipartimento dell’efficienza governativa, guidato fino a maggio da Elon Musk, e usati per tracciare gli immigrati illegali.

Il rischio, dicono alcuni analisti digitali, è che milioni di dati sensibili possano finire in poche mani e approdare anche ad aziende non soggette alla legge federale che protegge le informazioni sanitarie personali. Compagnie assicurative potrebbero farsi avanti con i pazienti, proponendo polizze su misura. Già adesso un paziente che passa da un medico all’altro, vede i propri dati condivisi online, ma solo tra i due professionisti, non vanno in giro per tutto il Paese. Al momento non è chiaro quali saranno i limiti imposti all’uso.

Cosa succede se un’azienda dovesse usare i dati personali di un proprio dipendente non per fini medici? Come verranno utilizzate le informazioni delle donne che si sono sottoposte a interruzione di gravidanza in un Paese guidato da un’amministrazione che punta a fare dell’America uno Stato religioso? Quel Make America Healthy Again, uno degli slogan usati da Trump come promessa di un’America più sana, appare ad alcuni l’ennesima manifestazione di un istinto autoritario mascherato da innovazione. Trump, sostiene qualcuno, vuole controllare ogni battito cardiaco degli americani e ogni scelta riproduttiva. Secondo altri, il Grande Fratello sarà la porta d’accesso al nuovo business della salute.

Leggi i commenti