Kiev: "Forti esplosioni udite a Mykolaiv"
Forti esplosioni sono state udite a Mykolaiv in Ucraina e parte della regione è rimasta senza elettricità. Lo riporta Rbc-Ucraina citando una dichiarazione del capo dell'amministrazione militare regionale di Mykolaiv, Vitaliy Kim, e del sindaco della città, Oleksandr Senkevych. In serata l'Aeronautica militare ucraina aveva riferito che almeno un bombardiere strategico supersonico russo Tu-22M3 era stato avvistato nel Mar Nero. Pochi minuti dopo, gli abitanti hanno sentito l'esplosione. Il sindaco della città dell'Oblast ha spiegato che si stanno raccogliendo informazioni sull'esito dell'attacco nemico.
Zelensky: “Le operazioni sul territorio russo continueranno”
Le operazioni a lungo raggio dell'Ucraina sul territorio russo continueranno. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. Il capo dello Stato - riporta Ukrinform - ha affermato di aver ricevuto oggi un rapporto dal capo del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu), Vasyl Maliuk e a tal proposito Ha espresso la propria "gratitudine per le operazioni speciali a lungo raggio sul territorio russo". "Il loro impatto è significativo e ognuno di essi è tangibile per il nemico", ha proseguito Zelensky, sottolineando che "Mosca vuole continuare la guerra e per questo riceverà le risposte giuste".
Kiev: “Avvistato un bombardiere russo nel Mar Nero”
L'Aeronautica militare ucraina ha allertato della presenza di "almeno un bombardiere strategico supersonico russo Tu-22M3 avvistato nel Mar Nero". "C'è il rischio di un attacco missilistico nel sud dell'Ucraina", riferiscono i militari ucraini. Lo riporta Rbc Ucraina.
Ucraina, alti funzionari e ufficiali accusati di corruzione: gonfiavano i prezzi dei materiali della Difesa
L'Agenzia Nazionale Anticorruzione ucraina e la Procura di Kiev hanno formulato accuse a carico di alti funzionari e rappresentanti militari del paese, sospettati di corruzione. "Tra gli arrestati che avrebbero accettato tangenti nel quadro del piano ci sono un membro in carica del Parlamento ucraino, i responsabili di un'amministrazione militare distrettuale e di un'amministrazione militare cittadina, e militari della Guardia Nazionale", ha riferito l'ufficio anticorruzione Nabu sul suo account Telegram.
Gli investigatori hanno scoperto che nell'ultimo anno, i membri del gruppo "hanno messo in atto un piano sistematico per appropriarsi indebitamente di fondi di bilancio" stanziati dalle autorità locali per le Forze di Difesa ucraine e per offrire e ricevere tangenti "su larga scala". "Il piano consisteva nella firma di contratti statali con aziende fornitrici a prezzi deliberatamente gonfiati; fino al 30% dell'importo del contratto è tornato ai membri del gruppo come profitto illecito", si legge nella dichiarazione.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato informato questa mattina dell'operazione, un elemento chiave nei suoi sforzi per combattere la corruzione. "Non possiamo che avere tolleranza zero per la corruzione, un chiaro lavoro di squadra per denunciarla e, di conseguenza, una pena equa", ha dichiarato Zelensky sul suo account Telegram.
Mosca: incendio in centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo raid di Kiev, un morto
Le autorità russe, che controllano la centrale nucleare di Zaporozhzhia, nel territorio ucraino occupato, hanno denunciato un attacco delle forze armate ucraine che ha provocato un incendio nella zona industriale degli impianti, poi domato."Il fondo di radiazione nell'area industriale è all'interno dei limiti dei valori, conformi alla norma e non rappresenta un pericolo per la popolazione né per l'ambiente", ha comunicato l'ente che gestisce la centrale sul suo account Telegram. Gli ispettori russi hanno trovato nelle vicinanze della centrale un uomo morto all'interno di veicolo e hanno accusato l'Ucraina per l'accadimento, sebbene non sia stato ancora chiarito il motivo del decesso. I militari russi hanno denunciato anche un secondo raid ucraino, che sarebbe avvenuto durante le loro operazioni di spegnimento delle fiamme. Persistono gli attacchi tra l'esercito russo e ucraino nella zona della centrale nucleare di Zaporozhzhia, occupata dalle forze russe nel 2022, nonostante gli avvertimenti dell'agenzia nucleare delle Nazioni Unite, l'Aiea, sui rischi catastrofici derivati da un eventuale collasso del sistema di sicurezza dell'impianto.
Kiev segnala esplosioni in un maxi-gasdotto russo a Volgograd
Nella regione russa di Volgograd, presumibilmente nel distretto di Nekhaevsky, è stato fatto saltare in aria un tratto del maxi gasdotto 'Asia Centrale-Centro'. Si tratta del terzo gasdotto più lungo al mondo (5.000 chilometri) e trasporta gas naturale dal Turkmenistan attraverso Uzbekistan e Kazakistan fino alla Russia. A riferire la notizia sono diverse testate ucraine tra cui l'agenzia Unian; nei pezzi non viene riportato esplicitamente che l'esplosione sia stata effettuata dai servizi speciali ucraini, ma all'inizio di luglio la Direzione centrale di intelligence (Gur) del ministero della Difesa ucraino ha segnalato un attacco simile a una sezione del gasdotto principale nel Circondario Autonomo di Khanty-Mansiysk, che riforniva le imprese del complesso militare-industriale russo. I servizi di emergenza russi sono arrivati sul luogo dell'esplosione nella regione di Volgograd. I residenti della zona hanno segnalato un incidente nel distretto di Nekhaevsky: vicino al villaggio di Dinamovskoye, dove sono state udite delle esplosioni verso le due del mattino, riporta la pubblicazione v102.ru. Gazprom Transgaz Volgograd ha detto che gli scoppi sentiti si sono verificati durante un'"esercitazione di emergenza per scongiurare un possibile incidente sul gasdotto principale" nel distretto di Nekhaevsky, nella regione di Volgograd. Fonti ucraine hanno riferito che sul posto sono intervenute anche forze di sicurezza e squadre di riparazione per riparare i danni dell'esplosione. Il Moscow Times fa notare che il gasdotto rifornisce, tra gli altri, l'impianto di costruzione di macchine Demikhovsky nella regione di Mosca (parte della Transmashholding), che produce oltre l'80% di tutti i treni elettrici in Russia; la Russian Aircraft Corporation MIG, che produce aerei da combattimento;
l'impianto per la produzione di cartucce Magnum-K e altre strutture. Secondo Unian, il flusso di gas lungo l'infrastruttura e' stato sospeso.
La Russia minimizza: “I sottomarini schierati da Trump non rappresentano una minaccia”
I due sottomarini "non rappresentano una nuova minaccia" per la sicurezza nazionale russa, ha dichiarato all'agenzia di stampa russa Tass l'ex generale dell'aeronautica militare e attuale vice della Duma, Leonid Ivlev, aggiungendo che la Russia è pienamente consapevole di tali manovre militari statunitensi.
Politici ed esperti vicini al Cremlino sembrano minimizzare l'impiego di due sottomarini nucleari statunitensi nei pressi della Russia. La mossa, annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a pochi giorni dalla scadenza dell'ultimatum che il presidente ha fissato per l'8 agosto per il cessate il fuoco in Ucraina, è arrivata ''in risposta delle dichiarazioni altamente provocatorie dell'ex presidente Dmitry Medvedev''. Viktor Vodolatsky, un altro deputato di 'Russia Unita', ha definito inutile qualsiasi tentativo di intimidire la Russia, sottolineando la grande flotta di sottomarini nucleari del suo Paese. Non è chiaro dove verranno inviati i sottomarini. Nel suo post, Trump ha fatto riferimento solo a "regioni appropriate", senza indicarne la posizione. Il Cremlino, insieme a Medvedev, è rimasto in silenzio non commentando l'annuncio. Vodolatsky ha affermato che non è necessaria alcuna risposta ufficiale, perchè "tutti sanno" che Trump cambia spesso posizione. Azioni "stupide e irresponsabili", ha commentato il politologo Sergei Markov, fedele al Cremlino, accusando il presidente degli Stati Uniti di aver perso il senso delle proporzioni. Diversamente, L'esperto militare russo, Yuri Fyodorov, intervenuto al "The Breakfast Show", un canale YouTube russo, ha avvertito che lo spiegamento statunitense potrebbe rappresentare una minaccia reale per il Cremlino. ''Se i sottomarini fossero piazzati nei pressi di Cipro, i loro missili nucleari potrebbero raggiungere la Russia centrale in soli 10 minuti'', ha avvertito Fyodorov.
Il capo degli 007 ucraini: “Il sistema di potere di Mosca resisterà anche dopo la morte di Putin”
Il sistema di potere in Russia è "piuttosto forte" e resisteràanche all'eventuale morte del leader Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il capo dell'intelligence militare ucraina (Gur), Kirill Budanov, "Mi dispiace dirlo, e probabilmente dispiacerà a tutti sentirlo: il loro sistema e' piuttosto forte e resistente allo stress", ha detto come riportano le agenzie ucraine. "La salute di Putin versa in condizioni peggiori del suo sistema", ha proseguito, "ma anche con una uscita di scena del leader dello Stato russo, nulla cambierà. Hanno costruito il sistema in modo che tutti i successori agiranno quantomeno entro lo stesso paradigma".
"Tutto continuerà esattamente come prima. Con qualche piccolo aggiustamento", si è detto convinto Budanov.
Gran Bretagna: “Putin non è pronto a negoziare seriamente”
"La mia valutazione lucida è che Putin non è pronto a negoziare seriamente. Ha ancora ambizioni massimaliste e imperialiste. La battaglia che l'Ucraina ha combattuto, con il sostegno del Regno Unito, dell'Europa e degli Stati Uniti, è immensa. Sospetto che tra un anno i colloqui saranno in corso. La domanda è quanto seriamente la Russia prenda questi colloqui.". Lo ha detto ol ministro britannico degli Esteri David Lammy in un'intervista al Guardian, sottolineando quindi di fatto la sua convinzione che fra un anno il conflitto fra Russia e Ucraina potrà essere ancora in corso.
Presentata al Senato Usa una legge contro la Cina “sponsor della macchina bellica russa”
Una legge bipartisan presentata al Senato ieri costringerebbe l'amministrazione Trump a imporre sanzioni economiche alla Cina per aver sostenuto la macchina bellica russa, prendendo di mira il principale sponsor di Mosca, mentre il presidente intensifica gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina. Il disegno di legge presentato dai senatori Jeanne Shaheen (dem) e John Cornyn (repubblicano) imporrebbe all'amministrazione di prendere di mira "entità e individui" cinesi che hanno contribuito a sostenere l'industria della difesa russa nonostante le enormi perdite sul campo di battaglia e le vaste sanzioni occidentali imposte dall'inizio della guerra. "Per portare finalmente Putin al tavolo dei negoziati e porre fine a questa guerra, gli Stati Uniti devono ritenere le aziende, gli amministratori delegati e le banche cinesi responsabili di questa attività", ha dichiarato Shaheen, la principale esponente democratica della commissione affari esteri del Senato. Il disegno di legge rientra tra gli sforzi dei sostenitori dell'Ucraina al Congresso per trarre vantaggio dal recente allontanamento di Trump da Mosca, dove il leader russo ha respinto i suoi sforzi per mediare un accordo di pace. Trump è sempre più frustrato nei confronti di Putin e martedì scorso ha fissato una scadenza di 10 giorni al Cremlino per interrompere i combattimenti, avvertendo che il mancato rispetto di tale termine avrebbe comportato nuove sanzioni punitive.
Mosca: incendio vicino alla centrale di Zaporizhzhia dopo il raid ucraino
Un incendio è scoppiato nella zona industriale vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo un bombardamento delle Forze Armate ucraine. Lo riporta l'agenzia russa Tass, secondo cui l'esercito dell'Ucraina ha utilizzato un drone per colpire un camion dei pompieri giunto sul posto per spegnere le fiamme.
Putin: “Le nostre truppe avanzano ovunque sul fronte”
L'esercito russo sta guadagnando terreno ovunque sul fronte ucraino. Ad affermarlo è stato il presidente russo Vladimir Putin, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo il suo incontro con il leader bielorusso Alexander Lukashenko, a quanto riferisce la Tass. "Le nostre truppe stanno avanzando lungo l'intera linea di contatto: nella zona di confine, nella Repubblica di Donetsk, a Lugansk, a Zaporizhzhia e a Kherson. Ovunque, in tutte le aree, da qualche parte di piu', da qualche parte di meno", ha assicurato.
Kiev: colpito un sito di stoccaggio di missili Shaed in Russia e diversi impianti industriali
Una serie di attacchi con droni ha colpito nella notte impianti industriali nelle oblast' russe di Ryazan, Penza, Samara e Voronezh. Lo ha riferito - ripreso dal Kyev Independent - lo Stato maggiore ucraino. A Ryazan, sarebbe stata colpita una raffineria di petrolio e sui social sono stati condivisi video che mostrano una grande colonna di fuoco nei pressi del sito. Il governatore regionale, Pavel Malkov, ha dichiarato che i detriti di un drone sono caduti sull'area di un'azienda non specificata e che le squadre di emergenza stanno riparando i danni. A Penza, i canali Telegram russi hanno segnalato cinque esplosioni sopra la città, e nei pressi dell'impianto di Elektropribor. Nell'Oblast ' di Samara, in seguito a un attacco con droni, sarebbe in fiamme la raffineria di petrolio Novokuibyshevsky, situata a circa 20 chilometri dalla città di Samara. I video pubblicati sui canali Telegram locali mostrano lance di fuoco che si levano dalla raffineria. Il governatore della regione, Vyacheslav Fedorishchev, ha confermato l'attacco con un drone. Ha affermato che l'accesso a Internet mobile è stato temporaneamente limitato e che l'aeroporto di Samara è stato successivamente chiuso. I droni ucraini hanno colpito anche la base di stoccaggio di carburante e lubrificanti Annanefteprodukt, nei pressi del villaggio di Anna, nell'oblast' di Voronezh, ha affermato lo Stato maggiore. Inoltre, droni ucraini gestiti dal Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu) hanno preso di mira l'aeroporto militare di Primorsko-Akhtarsk, nel Territorio di Krasnodar in Russia, colpendo le strutture di stoccaggio e lancio dei droni kamikaze Shahed , ha reso noto lo Sbu.
In seguito all'attacco, si sarebbe verificato un incendio nei pressi dell'aeroporto.
Mosca: abbattuti 112 droni di Kiev sulle regioni russe
Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto nella notte 112 droni ucraini i diverse regioni russe. Lo ha riferito il Ministero della Difesa di Mosca. "Tra le 20 e le 4 (ore di Mosca), i sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto e intercettato 112 velivoli senza pilota ucraini", ha affermato il dipartimento.
Putin: “Presto schiereremo i missili ipersonici in Bielorussia
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia ha avviato la produzione dei suoi nuovi missili ipersonici e ha ribadito i suoi piani di schierarli presso l'alleato bielorusso entro la fine dell'anno. Lo riferisce la Cnn. Seduto accanto al presidente bielorusso Alexander Lukashenko sull'isola di Valaam, vicino a San Pietroburgo, Putin ha affermato che l'esercito ha già selezionato i siti di schieramento in Bielorussia per il missile balistico a raggio intermedio Oreshnik. "I lavori preparatori sono in corso e molto probabilmente li concluderemo entro la fine dell'anno", ha detto Putin, aggiungendo che la prima serie di Oreshnik e dei relativi sistemi è stata prodotta ed è diventata operativa. La Russia ha utilizzato per la prima volta l'Oreshnik, che in russo significa "nocciola", contro l'Ucraina a novembre, contro una fabbrica di Dnipro che costruiva missili da quando l'Ucraina faceva parte dell'Unione Sovietica.
Il capo delle forze missilistiche russe ha inoltre sottolineato in altre occasioni come l'Oreshnik, che può trasportare testate convenzionali o nucleari, ha una gittata che consente di raggiungere tutta l'Europa.
Nella notte in Ucraina per i raid russi 6 morti e 37 feriti
È di sei morti e 37 feriti il bilancio degli ultimi attacchi russi sull'Ucraina. Lo riferiscono le autorità regionali ucraine. L'Aeronautica Militare ucraina ha invece spiegato di aver abbattuto 45 dei 53 droni lanciati dalla Russia nella notte, tra cui droni d'attacco di tipo Shahed di fabbricazione iraniana. Nel dettaglio, una donna di 75 anni è stata uccisa in un attacco russo al villaggio di Lisna Stinka, nell'oblast di Kharkiv, secondo il governatore Oleh Syniehubov. Undici persone, tra cui un bambino di nove anni e due bambini di cinque e dieci mesi, sono rimaste ferite a Kharkiv. Altri due uomini, di 62 e 64 anni, sono rimasti feriti nel villaggio di Tokarivka, nella regione. I droni russi hanno preso di mira anche l'oblast di Chernihiv ferendo un uomo di 50 anni, ha affermato il governatore Viacheslav Chaus. Due persone sono state uccise a Pokrovsk, nell'oblast di Donetsk, ha dichiarato il governatore Vadym Filashkin. Altre dieci persone sono rimaste ferite nella regione nel corso della giornata odierna. Nell'oblast di Kherson le forze russe hanno preso di mira 34 insediamenti, tra cui il capoluogo regionale. Qui tre persone sono state uccise e altre 11 ferite, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin.
Ucraina: colpiti diversi impianti industriali in Russia
I droni ucraini la scorsa notte hanno colpito impianti industriali in diverse province russe, come riferisce Ukrinform. A Ryazan è stata colpita una raffineria, a Penza è stata colpita la Elektropribor, che produce apparecchiature per la crittografia e le comunicazioni protette, e probabilmente anche la Radiozavod Jsc. Nella regione di Samara è andata in fiamme la raffineria di Novokuybyshevsk. Le forze russe, secondo lo stato maggiore ucraino, hanno condotto da ieri alle 8 di stamani 70 attacchi aerei con 116 bombe guidate, e 5.859 attacchi con missili e droni, usando fra gli altri 3.766 droni kamikaze. Gli attacchi aerei sono stati registrati vicino agli insediamenti di Pidlyman nella regione di Kharkiv, a Kostiantynivka nella regione di Donetsk, a Bilohiria nella regione di Zaporizhzhia, a Kherson e Kozatske nella regione di Kherson.
Russia: conquistato il villaggio di Oleksandro-Kalynove
Il ministero della Difesa russo fa sapere che l’esercito di Mosca ha conquistato il villaggio di Oleksandro-Kalynove, nell’est dell’Ucraina.
L’intelligence di Kiev rivendica l’attacco alla fabbrica di droni russi
I servizi segreti ucraini hanno rivendicato due attacchi notturni compiuti in Russia a un deposito di droni Shahed nell'aeroporto militare di Primorsko-Akhtarsk e a una base militare. "I droni dell'Sbu hanno colpito l'aeroporto di stoccaggio Shahed (prodotti utilizzando tecnologia iraniana acquisita da Mosca, ndr) a Primorsko-Akhtarsk e la base militare di Elektroprylad", si legge in una nota del servizio di intelligence ucraino. "Questa sera, i droni dell'Sbu hanno continuato a operare contro i magazzini e le basi di lancio dei droni Shahed" che attaccano quotidianamente l'Ucraina. "Dopo l'arrivo dei droni dell'Sbu, è scoppiato un incendio nei pressi dell'aeroporto". La fabbrica Elektroprylad si trova a Penza, una città a circa 630 chilometri a sud-est di Mosca, e fa parte del "complesso militare-industriale russo" perché, tra le altre cose, "produce apparecchiature per reti di controllo militare digitale, aerei, veicoli blindati e navi". "I droni hanno raggiunto con successo la struttura e del fumo e' visibile nell'area delle esplosioni", si legge nel comunicato dell'Sbu.
Trump: “La leadership russa sarà brava a gestire nuove sanzioni”
La leadership russa è brava a gestire le sanzioni, ma gli Stati Uniti saranno comunque pronti a imporre nuove restrizioni. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista al canale televisivo Newsmax, rilanciata dai media russi, tra cui l'agenzia Tass. Al leader americano è stato chiesto quali sarebbero state le sue azioni se non fosse stato possibile raggiungere un accordo sull'Ucraina nei 10 giorni a loro assegnati, in scadenza l'8 agosto. "Imporremo sanzioni. Lui gestisce molto bene le sanzioni, sa come aggirarle", ha risposto Trump, riferendosi al presidente russo Vladimir Putin. Trump ha poi nuovamente definito quanto sta accadendo in Ucraina "la guerra di Biden" e ha aggiunto che non avrebbe permesso questo conflitto se fosse rimasto al potere immediatamente per un secondo mandato. "Non c'era dubbio. E andavo d'accordo con Putin", ha sottolineato il presidente Usa.
Un morto e 9 feriti per attacco russo su Kherson
Una persona è rimasta uccisa e altre nove sono rimaste ferite per un attacco russo nella regione ucraina di Kherson. Lo scrive su Telegram il capo della locale Amministrazione miliare, Oleksandr Proudkin, citato dall'agenzia Ukrinform.
Droni di Kiev causano 3 morti in Russia
Tre persone sono state uccise in Russia a causa di un attacco con droni lanciato nella notte dalle forze armate ucraine verso le oblast russe di Rostov e Penza nel sud, oltre che verso la città di Samara. Lo hanno riferito le autorità locali. L'esercito russo ha riferito di aver intercettato in totale 112 droni lanciati nella notte dall'Ucraina.
Trump: “Sorpreso da Putin, bombarda dopo colloqui per fine guerra”
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di essere "sorpreso" dal leader del Cremlino Vladimir Putin che ha descritto come "ovviamente un tipo tosto". Nel corso di una intervista a Newsmax, Trump ha affermato che "abbiamo avuto numerose conversazioni proficue in cui avremmo potuto porre fine a questa storia e all'improvviso hanno iniziato a volare bombe".
Media ucraini, massiccio attacco a Russia, raffineria in fiamme. Esplosioni anche vicino a un aeroporto militare
Un massiccio attacco con droni sarebbe avvenuto nella notte per mano ucraina su territorio russo. Non ci sarebbero vittime ma sarebbe in corso un violento incendio in una raffineria, ed esplosioni sono state udite anche vicino a un aeroporto militare. Lo riferisce Ukrainska Pravda citando canali Telegram russi.
Sui social media sono comparsi video di un vasto incendio, probabilmente nella raffineria di Novokuybyshevsk, nella regione di Samara. I droni hanno probabilmente colpito anche la Jsc "Production Association "Elektropribor" nella città di Penza.
Questa azienda è direttamente collegata al settore della difesa russo ed è specializzata nella produzione di elementi di controllo per sistemi missilistici e sistemi di comunicazione russi.
Gli abitanti di Ryazan segnalano anche esplosioni, probabilmente di difesa aerea in azione. Secondo testimoni oculari, forti esplosioni sono state udite nei pressi dell'aeroporto di Diaghilev, situato nella regione di Ryazan.
Il governatore della regione di Ryazan, Pavel Malkov, ha dichiarato che "i sistemi di difesa aerea e di guerra elettronica hanno abbattuto un drone sul territorio della regione". Anche gli abitanti delle regioni di Lipetsk e Voronezh segnalano attacchi con i droni e attività di difesa aerea.
Kiev, esplosioni in Crimea, bloccato il traffico sul ponte
Nella notte del 2 agosto, una serie di esplosioni sono state udite in diverse città della Crimea. Lo riporta Ukrainska Pravda aggiungendo che le autorità russe hanno bloccato la circolazione dei veicoli sul Ponte di Crimea. "Le ragioni di questa restrizione non sono state rese note", afferma.
Il canale Telegram 'Krymsky veter' ha segnalato una serie di esplosioni nella città di Feodosia. Sono state segnalate anche esplosioni a Kerch e almeno "tre esplosioni molto potenti" nel villaggio di Yurkine, situato vicino a Kerch.
I residenti locali riferiscono che in diverse zone sono stati uditi sistemi di difesa aerea in funzione.
Al momento non si hanno informazioni sulle conseguenze delle esplosioni.
Trump, sanzioni a Mosca senza accordo su Ucraina entro scadenza
Donald Trump ha ribadito in una intervista a Newsmax che metterà sanzioni contro la Russia alla scadenza fissata per un accordo che metta fine al conflitto in Ucraina.
Trump a Newsmax: “I sottomarini nucleari si sono avvicinati alla Russia”
I due sottomarini nucleari Usa "sono più vicini alla Russia". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista con Rob Finnerty, conduttore di "Finnerty", rilanciata da Newsmax. "Un ex presidente della Russia che ora è a capo di uno dei consigli più importanti, Medvedev, ha detto cose molto brutte, parlando di nucleare. E quando si nomina la parola 'nucleare', sapete, i miei occhi si illuminano e dico: 'Meglio stare attenti', perchè è la minaccia suprema", ha detto Trump. Gli è stato chiesto se i sottomarini siano più vicini alla Russia: "Sono più vicini alla Russia. Sì, sono più vicini alla Russia", ha risposto.
Kiev a Managua, 'violazione grave riconoscere occupazione russa'
Il governo dell'Ucraina ha respinto con un comunicato stampa del suo ministero degli Esteri il riconoscimento fatto dal Nicaragua dei territori ucraini occupati dalla Russia di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporizhzhia. Il riconoscimento era stato annunciato ieri in una lettera inviata a Vladimir Putin dal governo di Managua resa pubblica dal sito nicaraguense El 19 Digital, che risponde ai copresidenti Daniel Ortega e Rosario Murillo, sua moglie. Lo rende noto il sito indipendente del Paese centroamericano La Prensa. Nel comunicato, diffuso oggi, l'Ucraina menziona la violazione da parte di Managua dei "Principi e Obiettivi della Carta delle Nazioni Unite, delle risoluzioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e degli obblighi internazionali del Nicaragua", aggiungendo che si riserva il diritto di rispondere in modo adeguato "al livello senza precedenti di azioni ostili".
"A nome del governo e del popolo del Nicaragua esprimiamo il nostro pieno sostegno e riconoscimento alle regioni di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporizhzhia come parte integrante del territorio della Federazione Russa", aveva comunicato ieri il governo Managua a Putin, difendendo "l'eroica battaglia che la Russia sta combattendo contro il neonazismo ucraino sostenuto dalla Nato".
Dopo le provocazioni di Medvedev, Trump ordina il dispiegamento di sottomarini nucleari
"Sulla base delle dichiarazioni altamente provocatorie dell'ex Presidente russo Dmitry Medvedev, ora Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, ho ordinato il posizionamento di due sottomarini nucleari nelle regioni appropriate, nel caso in cui queste dichiarazioni insensate e provocatorie fossero più di questo". Lo annuncia Donald Trump in un post su Truth. "Le parole sono molto importanti e possono spesso portare a conseguenze indesiderate; spero che questo non sia uno di quei casi", aggiunge il presidente Usa.
Trump: “Troppe morti inutili nella guerra”
"Sono appena stato informato che quasi 20.000 soldati russi sono morti questo mese nella ridicola guerra con l'Ucraina. La Russia ha perso 112.500 soldati dall'inizio dell'anno. Sono tante morti inutili!". Lo scrive Donald Trump in un post su Truth Social dedicato alla guerra. "Anche l'Ucraina, tuttavia, ha sofferto molto. Ha perso circa 8.000 soldati dal 1° gennaio 2025, e questo numero non include i dispersi. L'Ucraina ha perso anche civili, ma in numero minore, a causa dei razzi russi che si sono schiantati su Kiev e altre località ucraine", prosegue il presidente Usa. "Questa è una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere: questa è la guerra di Biden, non di 'Trump'. Sono qui solo per vedere se posso fermarla!", conclude.