Live La diretta

Israele-Gaza, le news del 3 agosto. Hamas: “La Croce Rossa potrà portare cibo agli ostaggi”

L’annuncio dell’organizzazione palestinese, che però pone come condizione l’apertura dei corridoi umanitari da parte di Israele. E sostiene che il riconoscimento delloe Stato palestinese è frutto del 7 ottobre. Ben-Gvir guida incursione di coloni intorno ad Al-Aqsa. Condanna dell’Anp e Hamas. Katz: “Rafforzeremo la sovranità sul Monte del Tempio”. Mezzaluna Rossa: “Uno dei nostri ucciso in attacco Idf”
1 minuti di lettura

Il tema della fame al centro del dibattito politico, sia per il rischio di carestia a Gaza sia per le immagini degli ostaggi scheletrici in mano a Hamas. Secondo l’organizzazione terroristica il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di diversi Paesi è il risultato del 7 ottobre. Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Ben-Gvir, ha guidato stamani una incursione di coloni sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, presso la moschea di Al-Aqsa. “Una minaccia di aggressione”, ha condannato Hamas e l’Anp aggiunge: “Ben-Gvir ha superato tutti i limiti”. Netanyahu rassicura: “La situazione sulla Spianata non è cambiata e non cambierà”. Ma ministro della Difesa Katz ha promesso di rafforzare la sovranità di Israele su Gerusalemme, incluso il sito del Monte del Tempio".

Media: almeno 92 morti oggi in attacchi Israele a Gaza

Dall'alba di oggi, gli attacchi dell'esercito israeliano a Gaza hanno ucciso almeno 92 persone. Lo hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Tra questi, 56 erano alla ricerca di aiuti, di cui nove a Rafah e sette a Netzarim, nel nord di Gaza.

Le famiglie degli ostaggi bloccano l’autostrada a Tel Aviv: “Da Netanyahu solo illusioni”

Un gruppo di manifestanti, del Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani, ha bloccato l'autostrada Ayalon a Tel Aviv, chiedendo un accordo immediato per liberazione dei prigionieri israeliani trattenuti da Hamas. Lo scrive Times of Israel. L’Hostage Families Forum ha criticato duramente il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, dopo che aveva detto: "Hamas non vuole un accordo e Israele deve agire per eliminare il gruppo terroristico".
Dichiarazioni che sono sembrate estremamente pericolose per la sopravvivenza degli ostaggi, ancora in prigionia, e in un contesto di negoziati in corso (seppur in stallo) per il cessate il fuoco. "Da 22 mesi all'opinione pubblica è stata venduta l'illusione che la pressione militare e gli intensi combattimenti riporteranno indietro gli ostaggi", afferma in una nota il gruppo, che rappresenta la maggioranza delle famiglie dei 50 ostaggi ancora detenuti. "Anche prima che la bozza per un accordo globale fosse scritta, ci dicono che un accordo non è fattibile", aggiunge la nota. "Bisogna dire la verità: estendere la guerra mette a repentaglio la vita degli ostaggi, che rischiano una morte imminente. Abbiamo visto le immagini agghiaccianti degli ostaggi nei tunnel, non sopravviveranno ad altri lunghi giorni di orrore".

I manifestanti bloccano l'autostrada di Tel Aviv: la protesta delle famiglie degli ostaggi

Hamas: “Gli ostaggi mangiano come la popolazione di Gaza, no a trattamenti di favore”

Gli ostaggi israeliani "mangiano" come la popolazione di Gaza e "non riceveranno alcun trattamento di favore". Lo afferma Hamas in un comunicato. "Le Brigate Qassam non privano deliberatamente i prigionieri del cibo, ma fanno mangiare loro ciò che mangiano i nostri combattenti e tutto il nostro popolo", sostiene l'organizzazione terroristica che avverte: gli ostaggi "non riceveranno alcun trattamento di favore finché continuerà il blocco (degli aiuti ndr,) e la politica della fame".
Qualche giorno fa, la pubblicazione da parte del movimento islamista palestinese e del suo alleato della Jihad islamica di tre video che mostravano due ostaggi israeliani molto indeboliti, ha riacceso il dibattito sulla necessità di Israele di raggiungere al più presto un accordo per liberare i prigionieri, rapiti durante l'attacco di Hamas il 7 ottobre 2023.

Hamas: “La Croce Rossa potrà portare cibo agli ostaggi se Israele aprirà i corridoi umanitari”

Le brigate al Qassam, l'ala militare di Hamas, affermano di essere "pronte a impegnarsi a rispondere a qualsiasi richiesta della Croce Rossa di portare cibo e medicine" agli ostaggi che tiene prigionieri, che il gruppo terroristico definisce "prigionieri nemici", se Israele aprirà i corridoi per gli aiuti umanitari "in modo normale e permanente per il passaggio di cibo e medicine a tutta la popolazione in tutte le aree della Striscia e alla cessazione di ogni forma di attività militare durante le consegne dei pacchi ai prigionieri".
Alla Croce Rossa Hamas non ha consentito alcun accesso agli ostaggi durante i 22 mesi di guerra.

Netanyahu: “Hamas affama ostaggi come nazisti, non cediamo”

Si vedono gli ostaggi "languire in una cella sotterranea. Ma i mostri di Hamas che li circondano hanno braccia grasse e carnose. Li stanno affamando come i nazisti affamavano gli ebrei". Lo dice il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video. "E quando vedo questo - aggiunge -, capisco esattamente cosa vuole Hamas. Non vuole un accordo.
Vuole spezzarci con questi video dell'orrore, con la propaganda menzognera che diffonde nel mondo. Noi non ci spezzeremo. Mi sento ancora più determinato a liberare i nostri figli rapiti, a eliminare Hamas, e garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia", ha aggiunto.

Media: “Israele deciderà questa settimana se espandere le operazioni militari a Gaza”

Secondo quanto rivela il notiziario Channel 12, questa settimana la leadership israeliana dovrebbe decidere se ampliare le operazioni militari a Gaza, mettendo a rischio gli ostaggi, oppure se concedere più tempo per un potenziale accordo. Secondo il rapporto, diffuso da Times of Israel, è emersa una divisione netta all'interno del gabinetto di sicurezza tra favorevoli o contrari all'espansione della guerra. Secondo il rapporto, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa, Israel Katz, sarebbero ancora tra gli 'indecisi'. Inoltre, una fonte anonima governativa, ha rilasciato una dichiarazione ai media ebraici affermando che Israele è in contatto con la Casa Bianca e che "c'è intesa sul fatto che Hamas non è interessata a un accordo". Pertanto, afferma il funzionario, che ha chiesto l'anonimato, "il primo ministro sta spingendo per il rilascio degli ostaggi attraverso una risoluzione militare", in concomitanza con l'ingresso degli aiuti umanitari.

La Croce Rossa a Netanyahu: “Preoccupati per le condizioni degli ostaggi”

La Croce Rossa ha commentato la conversazione con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Durante la conversazione, il capo della delegazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa in Israele, Julien Larison, "ha espresso la preoccupazione dell'organizzazione alla luce dei video pubblicati nei giorni scorsi sugli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza e ha affermato di comprendere il dolore delle famiglie degli ostaggi". Lo riporta Ynet. È stato inoltre affermato che "la Croce Rossa è scioccata dagli orribili video pubblicati. Sono una dura prova delle condizioni di vita pericolose in cui sono tenuti gli ostaggi. Gli ostaggi devono ricevere un trattamento umano e condizioni appropriate. Devono ricevere le cure mediche di cui hanno urgente bisogno".

La studentessa palestinese espulsa dalla Francia perché antisemita ora è in Qatar

Ultimo sviluppo nel caso Nour Atallah, la studentessa di Gaza da giorni al centro di una bufera politica e mediatica in Francia per i suoi commenti antisemiti. Il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot ha confermato che la studentessa, borsista della celebre scuola Sciences Po di Lille (nord), ha lasciato la Francia oggi per andare a studiare in Qatar. "La signora Atallah non poteva rimanere in territorio francese. Ha lasciato la Francia oggi per recarsi in Qatar per proseguire i suoi studi", ha scritto il Quai d'Orsay in un comunicato stampa. Barrot ha sottolineato la natura inaccettabile dei commenti condivisi sui social dalla studentessa di Gaza, in cui glorificava Hitler e chiedeva l'esecuzione degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas.
A Nour Allah era stata assegnata una borsa di studio da Sciences Po Lille prima che venissero rivelati i suoi precedenti post antisemiti sui social media, creando non poco imbarrazzo alla prestigiosa scuola di scienze politiche.
"Nour Atallah ha lasciato il territorio nazionale. Non aveva più posto lì. L'ho detto, l'abbiamo fatto", ha dichiarato Barrot su X. Il Quai d'Orsay ha ringraziato "le autorità del Qatar per la loro decisiva cooperazione". La giovane, che ha ricevuto un visto per studenti e una borsa di studio governativa nell'ambito di un programma per studenti di Gaza, avrebbe dovuto iscriversi a Sciences Po Lille all'inizio dell'anno accademico. E' arrivata in Francia l'11 luglio, ma l'iscrizione della studentessa è stata annullata dopo la scoperta di messaggi antisemiti, tra cui inviti a uccidere gli ebrei. Considerando i suoi commenti "inaccettabili" e "preoccupanti", il ministro dell'Interno Bruno Retailleau ha incaricato il prefetto di intraprendere un'azione legale. "I propagandisti di Hamas non hanno posto nel nostro Paese", ha dichiarato.
Giovedì 31 luglio, la procura di Lille ha annunciato l'apertura di un'inchiesta per "apologia del terrorismo, apologia dei crimini contro l'umanità attraverso l'uso di un servizio di comunicazione pubblica online". I diplomatici francesi, da parte loro, hanno specificato che Nour Atallah era "destinata a lasciare Paese".


L'accesa polemica scatenata da questa vicenda ha portato Barrot ad annunciare venerdì che la Francia avrebbe congelato tutti i suoi programmi di evacuazione da Gaza in attesa dell'esito di un'indagine sulle falle che hanno impedito l'individuazione di queste pubblicazioni. Il Quai d'Orsay non ha specificato quante persone fossero interessate da questa decisione, adducendo motivi di riservatezza. Inoltre, "tutti coloro che sono entrati in Francia saranno sottoposti a un nuovo controllo", ha aggiunto, mentre la Francia ha accolto centinaia di cittadini di Gaza dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas.

Il cancelliere tedesco Merz: “Hamas non abbia più alcun ruolo politico a Gaza”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato di essere "inorridito" dai video di propaganda diffusi da Hamas che mostrano due ostaggi israeliani. In un'intervista al quotidiano Bild, il cancelliere tedesco ha sostenuto che le immagini degli ostaggi emaciati Ram Braslavski, cittadino tedesco-israeliano, ed Evyatar David, "dimostrano che Hamas non dovrebbe più svolgere un ruolo nel futuro di Gaza". Merz ha poi invitato Israele a non "rispondere al cinismo di Hamas" interrompendo gli aiuti umanitari al territorio, dove esperti incaricati dalle Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme per una carestia in corso.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) GERMANY-POLITICS/MERZ]]

Media: “Oggi 70 civili uccisi a Gaza”

Dall'alba di domenica, almeno 70 civili sono stati uccisi, di cui 37 richiedenti aiuto, e decine sono rimasti feriti nelle aggressioni israeliane in corso nella Striscia di Gaza.
Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Testimoni hanno riferito che le forze di occupazione hanno preso di mira gruppi di civili in attesa di ricevere aiuti alimentari, uccidendo 37 civili in varie zone della città. Secondo alcune fonti, si prevede che il bilancio delle vittime aumenterà a causa di feriti gravi, colpiti negli attacchi Idf di oggi. Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza ha raggiunto quota 60.839 morti, la maggior parte donne e bambini, dall'inizio del conflitto nell'ottobre 2023.

Gaza: “Oltre 22mila camion di aiuti bloccati da Israele”

L'ufficio stampa del governo di Gaza afferma che Israele sta deliberatamente bloccando l'ingresso nel territorio di oltre 22mila camion di aiuti umanitari, definendo tale provvedimento parte di una sistematica campagna di "fame, assedio e caos". "Confermiamo che ci sono più di 22mila camion di aiuti umanitari attualmente parcheggiati ai valichi di frontiera della Striscia di Gaza, la maggior parte dei quali appartengono alle Nazioni Unite, a organizzazioni internazionali e a varie entità. L'occupazione israeliana impedisce deliberatamente il loro ingresso nell'ambito di una politica sistematica di creazione di fame, assedio e caos", si legge nella dichiarazione riportata su Times of Israel. L'ufficio ha chiesto l'ingresso immediato e incondizionato di tutti i camion fermati, la completa riapertura dei valichi di frontiera e la consegna sicura degli aiuti ai civili di Gaza "prima che sia troppo tardi".

Hamas: “Riconoscimento Stato palestinese è il risultato del 7 ottobre”

Per Ghazi Hamad, membro di spicco del politburo di Hamas, l'ondata di riconoscimento in divenire di uno Stato palestinese da parte di diverse nazionali occidentali è il risultato dei "frutti" del massacro del 7 ottobre 2023. In un estratto della sua intervista all'emittente Al Jazeera, Hamad ha chiesto all'intervistatore: "Perchè tutti i paesi riconoscono oggi uno Stato palestinese? Prima del 7 ottobre, qualche Paese ha mai osato riconoscere uno Stato palestinese?". Nel formulare una risposta, il leader di Hamas ha valutato che "i frutti del 7 ottobre hanno spinto il mondo intero ad aprire gli occhi sulla questione palestinese, e si stanno muovendo verso di essa con forza. In altre parole, il popolo palestinese è un popolo che merita uno Stato".
Decine di Paesi avevano già riconosciuto lo Stato palestinese prima dell'attacco del 7 ottobre. Nelle ultime settimane molti altri hanno preso provvedimenti nella stessa direzione, tra cui diversi importanti alleati israeliani, citando la necessità di porre fine alla guerra a Gaza. In risposta alle dichiarazioni di Hamad, il ministro degli Esteri Gideon Sàar - che ha sostenuto che il riconoscimento unilaterale in questo momento "premia il terrore" - ha criticato Francia, Regno Unito e Canada per aver annunciato l'intenzione di riconoscere uno Stato palestinese a settembre, chiedendo retoricamente in un post su X: "Se questo [è] chi vi applaude, cosa dice di voi?".

Idf: “Paracadutati a Gaza 136 pacchi di cibo”

L'Idf afferma che 136 pacchi di aiuti alimentari sono stati lanciati nelle aree del nord e del sud di Gaza nell'ambito di sforzi coordinati da sei paesi. Lo riporta Time of Israel aggiungendo la lista dei paesi resa nota dall'esercito di difesa israeliano e che comprende Emirati Arabi Uniti, Giordania
Egitto, Francia, Germania e Belgio. Questi ultimi si sono coordinati con Israele per fornire e consegnare gli aiuti, tutti paracadutati a Gaza, ha affermato l'esercito. Ogni pacco di aiuti contiene circa una tonnellata di cibo.

Tusk: “Siamo con Israele, ma non chi causa fame e morte”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha affermato che il suo Paese sta con Israele nella lotta contro il terrorismo islamico, ma non con i politici che causano "fame e morte di madri e bambini", riferendosi alla situazione umanitaria a Gaza. "La Polonia è stata, è e sarà sempre dalla parte di Israele nella sua lotta contro il terrorismo islamico, ma mai dalla parte dei politici le cui azioni causano fame e morte di madri e bambini", ha scritto Tusk sul suo account X. "Questo dovrebbe essere evidente alle nazioni che hanno condiviso l'inferno della Seconda Guerra Mondiale", ha aggiunto il primo ministro polacco. Tusk ha rilasciato queste dichiarazioni in riferimento alla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, la cui popolazione soffre per la mancanza di beni di prima necessità a causa della guerra di Israele contro l'organizzazione islamista palestinese Hamas, che controlla il territorio costiero e da cui ha lanciato gli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023. Dall'inizio della guerra israeliana contro Hamas, il 7 ottobre 2023, più di 60.000 persone sono morte nella Striscia e almeno 175 sono morte per fame o malnutrizione, tra cui 93 bambini, secondo le autorita' locali di Gaza.

Merz: “La priorità è il rilascio degli ostaggi israeliani”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si èdetto "inorridito dalle immagini" dei due ostaggi israeliani diffuse negli ultimi giorni da Hamas e dalla Jihad Islamica. In una dichiarazione al quotidiano Bild, Merz ha espresso il suo sgomento e la sua condanna per le foto e i video pubblicati dalle organizzazioni islamiste palestinesi. "Sono inorridito dalle immagini di Evyatar David e Rom Braslavski. Hamas tortura gli ostaggi, terrorizza Israele e usa la propria popolazione nella Striscia di Gaza come scudi umani", ha dichiarato Merz, aggiungendo che è giunto il momento di negoziare un cessate il fuoco. "Non c'è alternativa se non quella di negoziare un cessate il fuoco. Il rilascio di tutti gli ostaggi è un requisito essenziale per questo. Israele non risponderà al cinismo di Hamas e deve continuare a fornire aiuti umanitari", ha aggiunto il cancelliere tedesco. Inoltre, Merz ha osservato che Hamas non può continuare a detenere il potere a Gaza: "Hamas non deve avere alcun ruolo nel futuro di Gaza".
Bild ha anche ricevuto una reazione dal ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, che ha espresso la sua solidarieta' alle vittime del rapimento e alle loro famiglie. La Germania "continuera' a fare tutto il possibile per ottenere il rilascio degli ostaggi", ha detto Wadephul.

Idf: abbattuto un drone degli Houthi tra Gaza e l’Egitto

Le forze di difesa israeliane (Idf) affermano che l'aeronautica militare ha intercettato e abbattuto un drone lanciato dagli Houthi dallo Yemen. La conferma della distruzione del drone nemico è arrivata poco dopo che l'allerta è stata attivata a Bnei Netzarim, nella zona di confine tra Gaza e l'Egitto. Secondo quanto riferito dal quotidiano Times of Israel, non ci sono segnalazioni di feriti o danni

Ministero Salute di Gaza: 119 palestinesi uccisi oggi, 65 mentre aspettavano gli aiuti

Sono 119 i palestinesi uccisi oggi dal fuoco israeliano e 866 i feriti. Lo riferisce il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas, precisando che almeno 65 palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano aiuto e altri 511 sono rimasti feriti.bIl bilancio complessivo degli attacchi israeliani dal 7 ottobre 2023 sale così a 60.839 persone uccise e 149.588 ferite. Dal 18 marzo, quando Israele ha violato l'accordo di cessate il fuoco con Hamas, almeno 9.350 persone sono state uccise e 37.547 ferite.

Macron: “Disumanità di Hamas, la priorità è il rilascio degli ostaggi”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato la "crudeltà abietta, la disumanità senza limiti", incarnata da Hamas. Il commento postato su X fa riferimento alle ultimi immagini "insopportabili" diffuse questa mattina, che mostrano gli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza. Immagini che "sono un orribile promemoria", ha sottolineato Macron, affermando che "i nostri pensieri sono rivolti a Evyatar David, Rom Braslavski e a tutti gli ostaggi ancora trattenuti, nonchéalle loro famiglie e ai loro cari che sono precipitati nell'inferno da oltre 660 giorni". Il presidente francese ha dichiarato inoltre che "la priorità assoluta e l'imperativo per la Francia è il rilascio immediato di tutti gli ostaggi. Continuiamo a lavorare instancabilmente per ottenere questo rilascio incondizionato".

Per la prima volta il Belgio lancia gli aiuti a Gaza

Per la prima volta, il Belgio ha lanciato aiuti umanitari a Gaza con voli aerei, in collaborazione con la Giordania. Lo ha annunciato il ministro della Difesa belga, Theo Francken, in una nota.

Media: un palestinese ucciso e 7 feriti in un’incursione di coloni in Cisgiordania

Un palestinese è stato ucciso e altri sette sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco durante un attacco di coloni nei pressi di Aqraba, un villaggio nella Cisgiordania settentrionale, vicino a Nablus. Lo hanno riferito i media palestinesi. L'episodio è avvenuto ieri e l'uomo è stato identificato dall'agenzia di stampa ufficiale dell'Autorità Nazionale Palestinese Wafa, come Mueen Subhi Asfar, 24 anni. Le immagini diffuse sui social media mostrano soldati israeliani che arrivano sulla scena mentre si sentono degli spari in sottofondo, la cui fonte non è chiara. Il sindaco di Aqraba, Salah al-Din Jabbar, ha dichiarato al quotidiano Haaretz che circa 20 coloni si sono diretti verso Aqraba da un avamposto illegale costruito di recente sul terreno del villaggio e hanno attaccato la gente del posto.

Si tratta del quinto attacco del genere e del terzo palestinese ucciso durante gli scontri con i coloni nelle ultime due settimane, tra cui un attivista protagonista del documentario premio Oscar "No Other Land".

La polizia israeliana arresta tre guardie della moschea di Al-Aqsa

La polizia israeliana ha arrestato tre guardie della moschea di Al-Aqsa dopo che Ben-Gvir, accompagnato da oltre 1.000 israeliani, ha fatto irruzione nel complesso. Lo riferisce il Direttorato della Moschea di Al-Aqsa.

Katz promette che Israele rafforzerà la sua sovranità sul Monte del Tempio

Il ministro della Difesa Israel Katz promette che Israele rafforzerà la sua presa su Gerusalemme, incluso il Monte del Tempio. La sua dichiarazione arriva in un clima di alta tensione dopo la visita alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme del ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir. La sua visita ad Al Aqsa ha suscitato un'ondata di sdegno e preoccupazione nel mondo arabo. In un post su X, Katz ha condiviso immagini di se stesso mentre visita il Muro Occidentale e posa con i soldati dell'Idf, affermando di aver pregato per il ritorno degli ostaggi, la pace per le comunità israeliane, la difesa delle forze di sicurezza e la sconfitta di Hamas. A Tisha B'Av, duemila anni dopo la distruzione del Secondo Tempio, il Muro Occidentale e il Monte del Tempio sono di nuovo sotto la sovranità dello Stato di Israele", ha scritto il ministro della Difesa israeliano. "Chi odia Israele in tutto il mondo continua a prendere decisioni contro di noi e a protestare, e noi rafforzeremo la nostra presa e sovranità su Gerusalemme, sul Muro Occidentale e sul Monte del Tempio, per sempre", ha sottolineato.
La dichiarazione di Katz arriva dopo che Ben Gvir ha visitato oggi il Monte del Tempio, punto critico, e ha pregato apertamente, violando il delicato status quo che ha storicamente governato il sito. L'atto ha suscitato la condanna della Giordania e dell'Arabia Saudita, mentre l'ufficio del primo ministro Netanyahu ha affermato che lo status quo rimane invariato.

Tajani: “Israele comprenda che la priorità è salvare vite”

"Israele deve comprendere che c'è una priorità che è la salvezza di centinaia di vite umane". Così il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, chiudendo gli Stati generali del Mezzogiorno organizzati dal suo partito e in corso a Reggio Calabria. "Basta bombardamenti a Gaza, sì alla liberazione degli ostaggi - ha aggiunto - Bisogna costruire la pace e bisogna aiutare la popolazione. Abbiamo deciso di accogliere altri 50 palestinesi che arriveranno nei prossimi giorni. Però basta bombardamenti, il popolo palestinese non ha colpa, i criminali sono quelli di Hamas, sono loro che tengono in condizioni disumane gli ostaggi".

Hamas: “Israele blocca l’ingresso a Gaza di 22mila camion di aiuti”

Israele sta bloccando l'ingresso a Gaza di 22.000 camion di aiuti umanitari in attesa ai valichi di frontiera dell'enclave palestinese, mentre i suoi cittadini sono a serio rischio di carestia. A dichiararlo è stato il governo di Gaza, controllato da Hamas, in un comunicato. La maggior parte dei tir appartiene a entità internazionali e multilaterali, spiega la nota. Israele "impedisce deliberatamente il loro ingresso come parte di una politica sistematica di ingegneria della fame, del blocco e del caos", si legge. "Condanniamo con la massima fermezza la continuazione del blocco", aggiunge l'esecutivo di Gaza che punta il dito contro i Paesi "che tacciono o sono complici dell'aggravarsi della catastrofe umanitaria".

Hamas: “La marcia di Ben -Gvir allla moschea di Al-Aqsa è una minaccia di aggressione”

Hamas ha condannato la visita del ministro della Sicurezza nazionale israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir al complesso della moschea di Al-Aqsa, definendola una "minaccia" alla pace regionale. In una dichiarazione, il gruppo ha descritto la visita, guidata da Ben-Gvir e dal membro della Knesset Amit Halevi, come "un'escalation di aggressione contro il nostro popolo palestinese" e "una provocazione dei sentimenti dei musulmani di tutto il mondo".
Hamas ha avvertito che tali azioni "minacciano direttamente la pace e la sicurezza regionale e internazionale" e ha esortato la comunità internazionale e le Nazioni Unite a "chiederne conto al governo estremista di Israele". Il gruppo ha inoltre invitato il mondo ad adottare ''misure urgenti'' per porre fine a quelle che ha descritto come ''violazioni sistematiche contro la moschea di Al-Aqsa'', e ha esortato i palestinesi a continuare a resistere alle azioni israeliane a Gerusalemme.

Anp: “Con la marcia alla Spianata delle Moschee Ben-Gvir ha superato tutti i limiti”

Un portavoce del presidente palestinese Mahmoud Abbas ha criticato la visita del ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir al complesso della moschea di Al-Aqsa, affermando che "ha superato tutti i limiti". Nabil Abu Rudeineh ha chiesto un intervento internazionale immediato per fermare quella che ha descritto come una crescente provocazione israeliana e violenza dei coloni. "La comunità internazionale, in particolare l'amministrazione statunitense, è tenuta a intervenire immediatamente per porre fine ai crimini dei coloni e alle provocazioni del governo di estrema destra nella moschea di Al-Aqsa, fermare la guerra nella Striscia di Gaza e portare aiuti umanitari", ha affermato in una dichiarazione.

Netanyahu: “Lo status quo sulla Spianata delle Moschee non è cambiato né cambierà”

L'ufficio del primo ministro israeliano Netanyahu ha risposto alla visita del ministro della Sicurezza nazionale sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei), affermando che "la politica di Israele di mantenere lo status quo sul Monte del Tempio non è cambiata né cambierà

Onu: “Dal 19 maggio solo il10% aiuti ha raggiunto i civili a Gaza”

Secondo i dati pubblici dell'Onu (Monitoring & Tracking DashboardUN2720) un sistema che traccia ogni camion di aiuti che entra a Gaza utilizzando codici Qr, tra il 19 maggio e il 2 agosto, sono state scaricate circa 40.000 tonnellate di aiuti umanitari, ma solo 4.100 tonnellate (il 10%) sono arrivate a destinazione. Il resto è stato contrassegnato come "intercettato", cioè i carichi "sono stati dirottati lungo il tragitto dentro Gaza sia pacificamente da parte di persone affamate che con la forza da parte di attori armati".

La madre di un ostaggio ucciso: “Meglio arrendersi ad Hamas che lasciare che muoiano di fame”

"Dobbiamo arrenderci. Non ho paura di dirlo. Arrendersi è meno terribile che lasciare che gli ostaggi muoiano di fame". Lo ha dichiarato all'emittente pubblica israeliana Iris Haim, madre di Yotam Haim, tenuto in ostaggio da Hamas a Gaza e che, dopo essere riuscito a fuggire, fu ucciso accidentalmente insieme ad altri due ostaggi dai soldati dell'Idf nel dicembre 2023. Secondo la donna, Israele deve accettare le richieste di Hamas nei negoziati per un accordo sugli ostaggi e "la guerra non dovrebbe durare per 20 anni. Dovremmo arrenderci, alzare bandiera bianca e poi tornare in guerra, perché questo nemico non se ne andrà da nessuna parte", ha aggiunto.

La Gran Bretagna accoglierà e curerà 300 bambini di Gaza malati

Centinaia di bambini gravemente malati saranno trasferiti da Gaza verso la Gran Bretagna, dove saranno curati gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale (Nhs). A riferirlo è stato oggi il Times di Londra, anticipando un piano che il governo annuncerà nelle prossime settimane. L'esecutivo di Keir Starmer permetterà l'ingresso nel Paese a 300 giovani al massimo, ha spiegato una fonte autorevole di Whitehall. Il programma opererà in parallelo con un'iniziativa del gruppo Project Pure Hope, fondato da medici volontari sempre allo scopo di portare bambini malati e feriti da Gaza al Regno Unito per ricevere cure. Fino a ora, dall'inizio della guerra nell'ottobre 2023 solo tre bambini hanno ottenuto visti medici per la Gran Bretagna. Ma l'esecutivo è finito sempre più sotto pressione e Starmer la settimana scorsa ha promesso un'accelerazione sia nella consegna di aiuti sul terreno sia nell'accoglienza di minori malati.
Ognuno dei piccoli pazienti potrà essere accompagnato da un genitore o un tutore.

Giordania: la visita di Ben Gvir alla Spianata delle Moschee è una provocazione

La Giordania ha condannato con forza come "provocatoria" la visita compiuta oggi dal ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, l'ultranazionalista Itamar Ben Gvir, alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme. In una dichiarazione, il portavoce del ministero degli Esteri del regno hashemita, Sufian al Qudah, ha definito l'iniziativa di Ben Gvir una "flagrante violazione del diritto internazionale, una provocazione inaccettabile e un'escalation da condannare".
Israele, ha ricordato al Qudah, "non ha alcuna sovranità sulla sacra moschea di Al Aqsa", il terzo luogo piu' sacro dell'islam dopo la Mecca e Medina. Custode dei luoghi santi musulmaniè invece proprio la Giordania. l portavoce del ministero degli Esteri giordano ha messo in guardia sulle "conseguenze delle violazioni provocatorie e illegali dei luoghi santi islamici e cristiani a Gerusalemme". Al Qudah ha invitato "Israele, in quanto potenza occupante, a fermare tutte le azioni provocatorie del ministro estremista Ben-Gvir".

Media: a Gaza ieri sono entrati solo 36 camion di aiuti

Solo 36 camion di aiuti umanitari sono entrati a Gaza ieri, nonostante il peggioramento della situazione umanitaria nell'enclave, hanno avvertito i funzionari palestinesi. Secondo l'ufficio stampa del governo di Gaza, scrive Sky News, la maggior parte dei rifornimenti umanitari è stata saccheggiata e rubata, "a causa dello stato di caos in materia di sicurezza che l'occupazione israeliana perpetua sistematicamente e deliberatamente".

Media palestinesi: a Gaza 18 morti, 13 cercavano cibo

Almeno 18 palestinesi sono stati uccisi stamani da fuoco e attacchi aerei isrealiani a Gaza. Tredici delle vittime cercavano aiuti umanitari. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa, citando fonti sanitarie. Tredici persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco nei pressi del centro di distribuzione aiuti di Rafah della Gaza Humanitarian Foundation. Altre due vittime sono state provocate da un bombardamento di aerei israeliani contro una scuola che ospita sfollati a ovest di Khan Yunis, ad Al-Amal. Quattro palestinesi sono stati uccisi da un attacco contro persone che cercavano aiuti nel corridoio di Netzarim, nel centro di Gaza. Altri tre palestinesi sono stati uccisi in un attacco contro un assembramento di persone a est di Gaza City, a Shujaiya. Secondo fonti palestinesi, le vittime a Gaza dall'inizio della guerra sono arrivate a 60.430, con oltre 148.722 feriti. Ma si teme che molte vittime siano ancora sotto le macerie degli edifici distrutti, in zone di guerra dove è impossibile recuperarle.

Kallas: “I video degli ostaggi israeliani emaciati sono spaventosi e barbari”

I video pubblicati da Hamas e dalla Jihad islamica che mostrano ostaggi israeliani emaciati sono "spaventosi" e barbari. Lo ha affermato il capo degli affari esteri dell'Ue, Kaja Kallas. "Le immagini degli ostaggi israeliani sono spaventose e mettono a nudo la barbarie di Hamas - ha scritto su X
Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e incondizionatamente. Hamas deve disarmarsi e porre fine al suo dominio a Gaza. Allo stesso tempo, gli aiuti umanitari su larga scala devono poter raggiungere chi ne ha bisogno".

Ben-Gvir guida incursione di coloni intorno ad Al-Aqs

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, di estrema destra, ha guidato stamani una incursione di coloni sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, presso la moschea di Al-Aqsa, accompagnato dal parlamentare del Likud Amit Halevi. Lo riferice l'agenzia plaestinese Wafa.

Governo di Gaza, ieri entrati solo 36 camion

Ieri sono entrati a Gaza solo 36 camion di aiuti, molto al di sotto dei 500-600 che secondo le Nazioni Unite sono necessari per soddisfare le esigenze degli abitanti della Striscia. A riferirlo è stato l'ufficio stampa del governo di Gaza, riporta al Jazeera.

Kallas: “Immagini ostaggi denunciano barbarie Hamas”

L'Unione europea ha condannato Hamas per i video di due ostaggi israeliani in condizioni fisiche terribili. "Le immagini degli ostaggi israeliani sono spaventose e denunciano la barbarie di Hamas", ha scritto su X l'Alto rappresentante Kaja Kallas. "Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e incondizionatamente. Hamas deve disarmarsi e porre fine al suo dominio a Gaza", ha proseguito. "Allo stesso tempo, è necessario consentire che gli aiuti umanitari su larga scala raggiungano chi ne ha bisogno", ha sottolineato Kallas.

Corteo blocca autostrada Tel Aviv, ostaggi abbandonati

Decine di manifestanti che chiedono un'intesa sulla la restituzione degli ostaggi nelle mani di Hamas hanno bloccato questa mattina l'autostrada Ayalon a Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel. I dimostranti hanno cartelli con su scritto: "Abbandonare gli ostaggi è come distruggere il terzo tempio. Tutti lascino Gaza con un unico accordo".

Lapid: “È tempo di porre fine a guerra e liberare ostaggi

"C'è sempre stata una condizione necessaria per le guerre di Israele: la maggioranza. Lo Stato di Israele non può dichiarare guerra se la maggioranza dell'opinione pubblica non lo sostiene, non crede nei suoi obiettivi e non si fida della leadership. Nessuna di queste condizioni è soddisfatta ora. È tempo di porre fine alla guerra e restituire gli ostaggi". Lo scrive su X il leader dell'opposizione Yair Lapid.

Mezzaluna Rossa Palestinese, “Uno dei nostri ucciso in attacco Idf”

Un componente della Croce Rossa palestinese, rende noto la stessa organizzazione, è stato ucciso, e tre sono stati feriti, dopo un attacco israeliano contro la sede di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
L'attacco - sempre secondo le stesse fonti - ha provocato un incendio al primo piano della struttura.

Netanyahu scioccato per i video degli ostaggi in mano ad Hamas

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato a lungo con le famiglie di Evyatar David e Rom Braslavski, i due ostaggi che compaiono nei video diffusi da Hamas. Lo ha reso noto il suo ufficio. Netanyahu ha detto alle famiglie di essere rimasto scioccato dalle immagini diffuse da Hamas e che sono in corso gli sforzi per riportare a casa gli ostaggi. Lo riporta Haaretz.

Bbc: Hamas rifiuta disarmo finché non c'è lo Stato Palestina

Hamas ha ribadito che non accetterà il disarmo finché non verrà istituito uno Stato palestinese sovrano, in risposta a una delle richieste chiave di Israele nei colloqui sul cessate il fuoco a Gaza. Lo scrive la Bbc. Il gruppo armato palestinese ha affermato di aver risposto alle dichiarazioni attribuite all'inviato per il Medio Oriente del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, secondo cui Hamas avrebbe "espresso la sua volontà" di deporre le armi. Israele ritiene che il disarmo di Hamas sia una delle condizioni fondamentali per qualsiasi accordo volto a porre fine al conflitto.
I negoziati indiretti tra Israele e Hamas per garantire un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi si sono bloccati la scorsa settimana.

In migliaia a Tel Aviv per chiedere l’accordo per il rilascio degli ostaggi

Migliaia di persone si sono radunate in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv per la manifestazione settimanale che chiede un accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza. All'evento, riferisce Times of Israel, interverranno i familiari degli ostaggi Evyatar David e Rom Braslavski, di cui Hamas e Jihad Islamica hanno diffuso questa settimana video di propaganda, oltre all'ex ostaggio Omer Wenkert. Manifestazioni si stanno svolgendo contemporaneamente anche in incroci stradali, città e paesi in tutto Israele.

Herzog ai genitori degli ostaggi: “Israele non rimane in silenzio

”

Il presidente Isaac Herzog ha parlato con i genitori degli ostaggi, Eviatar David, Galia e Avishai, nonché con Meirav Gilboa Dalal, la madre del rapito Guy Dalal.
Herzog, riferiscono i media israeliani, ha detto ai genitori che "Evyatar, Guy e tutti i rapiti sono i figli di tutti noi. Il cuore della nostra nazione brucia di preoccupazione e dolore alla vista delle dure immagini: tutti proviamo un profondo shock e un dolore indescrivibile". Il presidente israeliano ha ribadito che i video rilasciati da Hamas sono "un agghiacciante promemoria di ciò che sta accadendo nelle profondità dei tunnel del terrore di Hamas: pura crudeltà", aggiungendo che Israele "non si fermerà, non rimarrà in silenzio e non distoglierà lo sguardo dall'obiettivo, ossia vedere Evyatar, Guy e tutti i rapiti tornare a casa sani e salvi".

I commenti dei lettori