NEW YORK – Gli oppositori dicono che Donald Trump non vuole prendersi solo l’America, ma la sua anima. E lui non fa niente per smentirli. Dopo aver chiesto e ottenuto di cambiare la ricetta della Coca-Cola venduta negli Usa, sostituendo lo sciroppo di mais con zucchero di canna, Trump si è preso i jeans, trasformandoli in simbolo dell’America bianca, che non include, ma esclude.
Il prologo è stato innescato dal figlio, quando Donald Jr. ha postato su Instagram un meme elaborato dall’intelligenza artificiale in cui Trump appariva in denim, in posa come su un set.
Ronald Reagan, da “cowboy americano”, indossava i jeans nel suo ranch, e lo stesso faceva George W. Bush, mentre di Barack Obama si ricordano i “dad jeans”, pantaloni larghi casual mostrati all’inaugurazione di partite di basket. Ma Trump è andato oltre: ne ha sancito la nuova identità suprematista. Con un post su Truth, ha appoggiato la controversa campagn…
NEW YORK – Gli oppositori dicono che Donald Trump non vuole prendersi solo l’America, ma la sua anima. E lui non fa niente per smentirli. Dopo aver chiesto e ottenuto di cambiare la ricetta della Coca-Cola venduta negli Usa, sostituendo lo sciroppo di mais con zucchero di canna, Trump si è preso i jeans, trasformandoli in simbolo dell’America bianca, che non include, ma esclude.
Il prologo è stato innescato dal figlio, quando Donald Jr. ha postato su Instagram un meme elaborato dall’intelligenza artificiale in cui Trump appariva in denim, in posa come su un set.
Ronald Reagan, da “cowboy americano”, indossava i jeans nel suo ranch, e lo stesso faceva George W. Bush, mentre di Barack Obama si ricordano i “dad jeans”, pantaloni larghi casual mostrati all’inaugurazione di partite di basket. Ma Trump è andato oltre: ne ha sancito la nuova identità suprematista. Con un post su Truth, ha appoggiato la controversa campagna pubblicitaria di American Eagle in cui appare Sydney Sweeney, 27 anni, attrice nella serie Euphoria. L’immagine riporta la scritta “Sydney Sweeney Has Great Jeans”, giocando sul doppio senso tra jeans e genes, geni. E i jeans, o i geni, dice uno dei claim, «vengono trasmessi dai genitori alla prole». L’attrice è bionda, ha pelle chiara e occhi azzurri.
La campagna è finita nella bufera, accusata di essere razzista ed evocativa dell’eugenetica, ma la compagnia non si è scusata, mandando in delirio la base Maga. «Questa pubblicità è fantastica – ha commentato Trump, euforico perché l’attrice è anche repubblicana – è la più calda del momento, i jeans vanno a ruba. Vai così, Sydney». L’endorsement ha fatto schizzare di quasi il 20 per cento il titolo American Eagle. Il vice di Trump, J. D. Vance, ha aggiunto: «Il consiglio politico è di continuare a dire che chi trova Sweeney attraente è nazista, così si conquista il midterm e soprattutto i giovani maschi americani».
Nel post, cancellato due volte e pubblicato tre, dopo la correzione di errori ortografici, Trump ne ha approfittato per bocciare la nuova campagna della Jaguar, definita l’«altra faccia della medaglia», apparsa «troppo woke» perché non mostra auto ma modelli gender fluid. «Un disastro – ha scritto il presidente – Chi vorrebbe mai comprare una Jaguar dopo aver visto quella pubblicità vergognosa?». Prossimo passo, sostiene qualcuno, il meme del tycoon al volante di una Jaguar, in jeans e con lattina di Coca-Cola in mano.