BERLINO – Armin Papperger ha la scorta h24. Due omoni con i mitra spianati sorvegliano la sua villetta nei sobborghi di Duesseldorf e il suo ufficio al quartier generale di Rheinmetall e due camionette della polizia li presidiano notte e giorno. E un pugno di guardie del corpo lo seguono ovunque come un’ombra. Non perché abbia vezzi da top manager di un’industria che sta macinando miliardi o per …