Vertice Putin-Trump “nei prossimi giorni”: tutto quello che sappiamo
di Rosalba CastellettiChe un imminente vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump sia una buona notizia soprattutto per la Russia lo dimostra il balzo del 4,5% degli indici della Borsa di Mosca alle parole di Jurij Ushakov. «Su suggerimento della parte statunitense, è stato sostanzialmente raggiunto un accordo per tenere un incontro bilaterale al massimo livello nei prossimi giorni. Stiamo ora iniziando i preparativi concreti insieme ai nostri colleghi americani», ha detto il consigliere per la politica estera del Cremlino. E ieri era stato lo stesso Trump a dichiarare che ci fossero «buone probabilità» per un incontro con Putin «molto presto».
I precedenti vertici del 2021 e 2019
I leader di Stati Uniti e Russia non tenevano un vertice da quando Putin e Joe Bide…
Che un imminente vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump sia una buona notizia soprattutto per la Russia lo dimostra il balzo del 4,5% degli indici della Borsa di Mosca alle parole di Jurij Ushakov. «Su suggerimento della parte statunitense, è stato sostanzialmente raggiunto un accordo per tenere un incontro bilaterale al massimo livello nei prossimi giorni. Stiamo ora iniziando i preparativi concreti insieme ai nostri colleghi americani», ha detto il consigliere per la politica estera del Cremlino. E ieri era stato lo stesso Trump a dichiarare che ci fossero «buone probabilità» per un incontro con Putin «molto presto».
I precedenti vertici del 2021 e 2019
I leader di Stati Uniti e Russia non tenevano un vertice da quando Putin e Joe Biden si incontrarono a Ginevra nel giugno 2021. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2022, il Cremlino avrebbe lanciato la sua cosiddetta “Operazione militare speciale” contro Kiev e il presidente democratico Biden avrebbe interrotto ogni rapporto con Mosca.
L’accelerazione segue la visita a Mosca di ieri dell’inviato speciale di Trump Steve Witkoff a due giorni dallo scadere dell’ultimatum statunitense per porre fine al conflitto in Ucraina pena nuove sanzioni dirette e secondarie.
A proporre nel corso dell’incontro di tenere il bilaterale il prima possibile sarebbe stato proprio Putin nell’ennesimo tentativo di scongiurare, o quanto meno ritardare, una rottura con Trump che – a differenza del predecessore – ha riaperto il dialogo con Mosca da quando è ritornato alla Casa Bianca con diverse telefonate e cinque missioni in Russia di Witkoff.
L’ultimo faccia a faccia tra Putin e Trump, invece, risaliva al 2019 a margine di un vertice del G20 in Giappone, ma è il loro vertice del luglio 2018 a Helsinki, in Finlandia, a essere diventato memorabile.
La data e luogo del vertice Putin-Trump
Ushakov non ha specificato la data né il luogo del vertice. Si è limitato a dire che l’orizzonte temporale sarebbe già «la prossima settimana» ma che tali incontri richiedono tempo per essere organizzati e che una sede è stata decisa «in linea di principio», ma verrà annunciata «un po’ più tardi».
In giornata Putin potrebbe incontrare l’emiro degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, che potrebbe essere una possibile sede insieme a Turchia e altri Paesi del Golfo, tenuto conto che Putin è sotto mandato d’arresto internazionale per crimini di guerra commessi in Ucraina e quindi dovrà evitare tutti i Paesi che aderiscono alla Corte penale internazionale dell’Aja.
La prossima settimana è la data prevista per un vertice, ha detto Ushakov, pur osservando che tali eventi richiedono tempo per essere organizzati e non è stata confermata alcuna data. La possibile sede sarà annunciata "un po' più tardi", ha aggiunto.
Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio ha espresso cautela sulle tempistiche osservando, in un’intervista a Fox Business, che c’è «ancora molto lavoro da fare» prima dell’incontro.
Nessun trilaterale con Zelensky
Escluso invece il trilaterale tra Trump, Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ventilato ieri dalla Casa Bianca. A sollevare l’ipotesi – ha spiegato Ushakov – sarebbe stato Witkoff ieri, ma Putin avrebbe lasciato questa proposta «completamente senza commenti».
Il leader del Cremlino, del resto, ha più volte detto di non considerare Zelensky un interlocutore legittimo perché l’anno scorso, allo scadere del suo mandato, non ha tenuto elezioni in Ucraina in virtù della legge marziale. E il portavoce Dmitrij Peskov ha anche spiegato che Putin vedrebbe l’eventuale controparte ucraina soltanto per firmare un accordo.
«Proponiamo, prima di tutto, di concentrarci sulla preparazione di un incontro bilaterale con Trump e crediamo che la cosa principale sia che questo incontro sia proficuo e produttivo», ha detto Ushakov. Stando agli interlocutori europei che ieri hanno partecipato alla telefonata tra Trump e Putin, all’incontro non solo non prenderebbe parte Zelensky, ma neppure alcun leader europeo.