GERUSALEMME – In giornate di alta tensione tra il primo ministro israeliano Netanyahu e il Capo di Stato Maggiore delle forze armate Zamir sul piano di occupazione totale di Gaza, un attacco particolarmente duro a Zamir arriva direttamente dal figlio di Netanyahu, Yair.
Il trentatreenne rampollo martedì è entrato a gamba tesa nel dibattito sui piani militari di Israele nella Striscia, ripostando con commento un tweet dell’analista militare di Yediot Ahronot Yossi Yehoshua. «Se Netanyahu vuole davvero prendere una decisione così drammatica e controversa davanti all’opinione pubblica israeliana - ha scritto Yehoshua - deve presentarsi al popolo, chiarire i costi previsti in termini di vite umane per gli ostaggi e per i soldati che saranno uccisi, e dichiarare di assumersi la piena responsabilità, nonostante l’opposizione delle Forze di Difesa Israeliane». «Se la persona che ti ha dettato il tweet è chi pensiamo tutti, si tratta di insurrezione e di un tentativo di colpo di stato milita…
GERUSALEMME – In giornate di alta tensione tra il primo ministro israeliano Netanyahu e il Capo di Stato Maggiore delle forze armate Zamir sul piano di occupazione totale di Gaza, un attacco particolarmente duro a Zamir arriva direttamente dal figlio di Netanyahu, Yair.
Il trentatreenne rampollo martedì è entrato a gamba tesa nel dibattito sui piani militari di Israele nella Striscia, ripostando con commento un tweet dell’analista militare di Yediot Ahronot Yossi Yehoshua. «Se Netanyahu vuole davvero prendere una decisione così drammatica e controversa davanti all’opinione pubblica israeliana - ha scritto Yehoshua - deve presentarsi al popolo, chiarire i costi previsti in termini di vite umane per gli ostaggi e per i soldati che saranno uccisi, e dichiarare di assumersi la piena responsabilità, nonostante l’opposizione delle Forze di Difesa Israeliane». «Se la persona che ti ha dettato il tweet è chi pensiamo tutti, si tratta di insurrezione e di un tentativo di colpo di stato militare degno di una repubblica delle banane centroamericana degli anni ‘70. Ed è completamente criminale», ha commentato il giovane Yair in un post che è stato unanimemente inteso come un riferimento a Zamir. Il quale - secondo quanto riportato dalla stampa israeliana - si è lamentato personalmente degli attacchi con il primo ministro. Netanyahu gli avrebbe risposto che non intende accettare «la minaccia di dimissioni ogni volta che non acconsentiamo ai tuoi piani». Poi, secondo l’emittente Kan, avrebbe aggiunto: «Mio figlio ha 33 anni, è un uomo adulto».
Il giovane Netanyahu non è nuovo alle controversie, né ai post incendiari sui social media. Nella primavera del 2023, per esempio, aveva paragonato coloro che manifestavano contro la controversa riforma giudiziaria portata avanti dal governo alle camicie brune della Germania nazista. In passato ha denunciato l’ex capo dello Shin Bet Ronen Bar di aver tentato di rovesciare suo padre, e insultato leader politici in patria e all’estero. Nello stesso giorno in cui ha twittato contro Zamir, ha anche chiamato l’emiro del Qatar, uno degli Stati mediatori tra Israele e Hamas, «un moderno Hitler». Una propensione alla provocazione che lo ha esposto a un mare di critiche. Anche perché dall’inizio della guerra ha trascorso la maggior parte del suo tempo negli Stati Uniti, mentre in Israele la stragrande maggioranza dei suoi coetanei veniva richiamato in guerra.
Zamir, che si oppone alla possibilità di condurre un’offensiva volta a occupare la totalità della Striscia - di cui l’Idf controlla attualmente circa il 75% ma non le aree dove sono ammassati circa due milioni di gazawi - è stato difeso dal ministro della Difesa Israel Katz. In un lungo post su X, Katz ha ribadito la sua fiducia in Zamir e sottolineato che il Capo di Stato Maggiore ha «il diritto e il dovere di esprimere la propria posizione nella sede appropriata». Aggiungendo poi che le decisioni prese dai leader politici, una volta adottate, verranno attuate dall’esercito «con determinazione e professionalità».