Germania, arrestati i negazionisti neri della repubblica: progettavano un assalto al Bundestag
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – Coltivavano fantasie eversive e facevano esercitazioni al poligono in attesa di assaltare il Bundestag: tre uomini sono stati arrestati ieri dalla polizia bavarese perché sospettati di aver creato un’organizzazione terroristica di estrema destra. E prima degli arresti, le forze speciali di tre laender, Baviera, Turingia e Sassonia, avevano perquisito i loro appartamenti e quelli di altre tre persone accusate di far parte della banda armata e avevano sequestrato armi e computer.
Le indagini sono condotte dalla polizia criminale della Baviera: i sei sospetti terroristi avrebbero “partecipato nell’aprile del 2022 in un ex poligono di tiro della Bundeswehr vicino a Bayreuth delle esercitazioni con armi corte e lunghe”. Secondo gli inquirenti i sei si preparavano a un possibile attacco al Bundestag e avevano intenzione di organizzare un colpo di stato.
La banda armata proviene dagli ambienti del principe Reuss, Enrico XIII. Anche l’aristocratico uomo d’affari era stato arrestato …
BERLINO – Coltivavano fantasie eversive e facevano esercitazioni al poligono in attesa di assaltare il Bundestag: tre uomini sono stati arrestati ieri dalla polizia bavarese perché sospettati di aver creato un’organizzazione terroristica di estrema destra. E prima degli arresti, le forze speciali di tre laender, Baviera, Turingia e Sassonia, avevano perquisito i loro appartamenti e quelli di altre tre persone accusate di far parte della banda armata e avevano sequestrato armi e computer.
Le indagini sono condotte dalla polizia criminale della Baviera: i sei sospetti terroristi avrebbero “partecipato nell’aprile del 2022 in un ex poligono di tiro della Bundeswehr vicino a Bayreuth delle esercitazioni con armi corte e lunghe”. Secondo gli inquirenti i sei si preparavano a un possibile attacco al Bundestag e avevano intenzione di organizzare un colpo di stato.
La banda armata proviene dagli ambienti del principe Reuss, Enrico XIII. Anche l’aristocratico uomo d’affari era stato arrestato nel 2022 con i suoi complici per aver programmato - tra l’altro insieme a un’ex giudice ed ex parlamentare dell’Afd, Birgit Malsack-Winkemann e a vari ex ufficiali della Bundeswehr - un rovesciamento dell’ordine costituito. Sono attualmente sotto processo.
Enrico XIII e i suoi accoliti sono cosiddetti “Reichsbuerger”, appartengono a un movimento che sta crescendo in Germania - dal 2017 ad oggi sono lievitati da 18mila a 25mila - e che non riconosce la repubblica federale perché sostiene che dopo la Seconda guerra mondiale non ci sia mai stato un trattato di pace e che dunque i tedeschi vivano ancora nel Reich o, peggio, in una sorta di gigantesca società per azioni guidata da forze oscure. E’ una sciocchezza: al più tardi dall’accordo del 1990 cosiddetto “4+2” (tra le vecchie potenze alleate della Seconda guerra mondiale e le due Germanie, Est e Ovest) che ha stabilito la riunificazione tedesca, Berlino ha un trattato di pace.
Secondo questi complottisti, che sposano spesso teorie astruse come il “Great Replacement”, la “Grande sostituzione”, è legittimo trasformare la propria persona e le proprie proprietà in oasi autarchiche. Si fabbricano documenti, targhe e patenti di guida fatti in casa e dichiarano le case dove vivono degli Stati autonomi.
La stragrande maggioranza dei Reichsbuerger sono lupi solitari dalle biografie spezzate con una spiccata passione per le armi e le teorie cospirative ma che hanno già dimostrato in varie occasioni di essere molto pericolosi. Nel 2016, quando la polizia cercò di fare irruzione nella casa di uno di essi, Wolfgang Plan, cui era stato revocato il porto d’armi, lui aprì il fuoco contro gli agenti e ne uccise uno. Da allora, l’opinione pubblica tedesca ha smesso di considerarli dei mattacchioni che si disegnavano il passaporto in cantina.
Ma negli ultimi anni, due casi clamorosi hanno dimostrato che questi lupi solitari con la passione dei confini tedeschi del 1937 possono anche associarsi: al di là dei putscisti intorno a Enrico XIII arrestati nel 2022, ha fatto scalpore lo scioglimento a maggio di quest’anno del cosiddetto “Regno di Germania” guidato da un truffatore seriale, Peter Fitzek o “Peter I”, per i suoi sudditi. Il ministero dell’Interno guidato da Alexander Dobrindt (Csu) fece sapere che “i membri di questa organizzazione hanno costruito un ‘contro-Stato’ nel nostro Paese e hanno fondato delle strutture economiche criminali”.