GERUSALEMME – Incatenati davanti all’ufficio del premier, insieme ad altre centinaia di persone mentre il gabinetto di guerra, oltre recinzioni e mura, decideva quello che temono segnerà il destino dei loro cari. Diversi parenti degli ostaggi ancora a Gaza, venti giovani che le autorità ritengono ancora in vita anche se in condizioni disperate, e degli altri di cui il decesso è stato già accertat…