✕

Gb, sfratta gli inquilini per alzare l’affitto: sottosegretaria all’emergenza abitativa si dimette

Ascolta l'audio

Rushanara Ali ha lasciato l’incarico dopo lo scandalo che contraddiceva il suo mandato e le politiche del governo Starmer in difesa degli affittuari e contro il caro-affitti
1 minuti di lettura

LONDRA – “La ministra dell’ipocrisia!”, titola il Daily Mail. Rushanara Ali, sottosegretaria per l’emergenza abitativa del governo di Sir Keir Starmer, si è dimessa giovedì sera dopo uno scandalo che contraddiceva il mandato suo e dello stesso esecutivo. Perché Ali, prima deputata anglo-bengalese del Parlamento di Westminster, nata in Bangladesh 50 anni fa e rappresentante del seggio di Bethnal Green e Stepney (Londra est), ha prima sfrattato gli inquilini di un suo appartamento nel quartiere di Bow e poi lo ha rimesso sul mercato degli affitti a 700 sterline in più al mese, rispetto al prezzo precedente.

Una pratica che ha fatto infuriare le associazioni che si battono contro il caro affitti nella capitale e in difesa dei senzatetto. A Londra, infatti, i prezzi sono schizzati alle stelle negli ultimi anni e, se si cerca una casa in affitto, la domanda è così alta che è molto probabile che si scateni una sorta di asta, a rilanci di offerte pari a 300-400 sterline in più al mese, pur…

LONDRA – “La ministra dell’ipocrisia!”, titola il Daily Mail. Rushanara Ali, sottosegretaria per l’emergenza abitativa del governo di Sir Keir Starmer, si è dimessa giovedì sera dopo uno scandalo che contraddiceva il mandato suo e dello stesso esecutivo. Perché Ali, prima deputata anglo-bengalese del Parlamento di Westminster, nata in Bangladesh 50 anni fa e rappresentante del seggio di Bethnal Green e Stepney (Londra est), ha prima sfrattato gli inquilini di un suo appartamento nel quartiere di Bow e poi lo ha rimesso sul mercato degli affitti a 700 sterline in più al mese, rispetto al prezzo precedente.

Una pratica che ha fatto infuriare le associazioni che si battono contro il caro affitti nella capitale e in difesa dei senzatetto. A Londra, infatti, i prezzi sono schizzati alle stelle negli ultimi anni e, se si cerca una casa in affitto, la domanda è così alta che è molto probabile che si scateni una sorta di asta, a rilanci di offerte pari a 300-400 sterline in più al mese, pur di accaparrarsi un appartamento. Ciò che ha fatto Ali, dunque, è qualcosa di inaccettabile per molti, a maggior ragione per una come lei che, nel suo ruolo, dovrebbe battersi contro queste pratiche.

Non solo. Le controverse azioni di Ali vanno contro i provvedimenti dello stesso governo Starmer in difesa degli affittuari. Infatti, il disegno di legge "Renters' Rights Bill”, che dovrebbe diventare realtà l’anno prossimo, prevede tra le altre cose il divieto di “aste” in una trattativa di affitto e uno stop di sei mesi all’affitto dell’immobile se questo è stato liberato dai precedenti inquilini con l’intenzione di venderlo.

Ali, infatti, avrebbe comunicato ai vecchi inquilini del suo appartamento l’intenzione di venderlo lo scorso novembre, con quattro mesi di anticipo. Poi però, dopo soltanto qualche settimana, ha deciso di rimetterlo in affitto a prezzo sensibilmente maggiorato, in quanto, secondo la sua versione dei fatti, non aveva trovato un compratore disposto a pagare circa 920mila sterline per l’acquisto.

La deputata laburista si è difesa sottolineando di aver agito sempre in maniera legale, ma si è “dimessa perché non volevo essere una distrazione per questo governo”. È la sesta uscita di un rappresentante dell'esecutivo Starmer dalla vittoria elettorale del luglio 2024.

Leggi i commenti