Dopo Los Angeles, Trump minaccia di schierare la Guardia Nazionale a Washington
di Massimo BasileNEW YORK – Dopo aver militarizzato Los Angeles, Donald Trump punta a Washington. Il presidente ha dichiarato di voler schierare la Guardia nazionale nella capitale e prendere il controllo della sicurezza al posto della polizia. Già dalla mezzanotte di giovedì la presenza di agenti, inclusi Fbi, il servizio del Marshals Service, e l’antidroga della Dea, è stata moltiplicata.
Trump non può militarizzare la capitale in modo unilaterale, ripetendo la stessa situazione di crisi già vista con Los Angeles, dove la Guardia nazionale e i marines sono stati dislocati per le strade. L’operazione si è rivelata un flop costato decine di milioni di dollari. In assenza di una vera emergenza - nonostante Trump avesse parlato di “situazione catastrofica” - i soldati erano stati costretti a simulare rastrellamenti in parchi deserti per giustificare agli occhi degli americani l’utilizzo dei militari.
Trump ha definito Washington “più pericolosa di Baghdad”, nonostante i dati ufficiali indichino che ne…
NEW YORK – Dopo aver militarizzato Los Angeles, Donald Trump punta a Washington. Il presidente ha dichiarato di voler schierare la Guardia nazionale nella capitale e prendere il controllo della sicurezza al posto della polizia. Già dalla mezzanotte di giovedì la presenza di agenti, inclusi Fbi, il servizio del Marshals Service, e l’antidroga della Dea, è stata moltiplicata.
Trump non può militarizzare la capitale in modo unilaterale, ripetendo la stessa situazione di crisi già vista con Los Angeles, dove la Guardia nazionale e i marines sono stati dislocati per le strade. L’operazione si è rivelata un flop costato decine di milioni di dollari. In assenza di una vera emergenza - nonostante Trump avesse parlato di “situazione catastrofica” - i soldati erano stati costretti a simulare rastrellamenti in parchi deserti per giustificare agli occhi degli americani l’utilizzo dei militari.
Trump ha definito Washington “più pericolosa di Baghdad”, nonostante i dati ufficiali indichino che negli ultimi due anni i reati siano diminuiti del trenta per cento. Le reti conservatrici dedicano ore dei loro notiziari dipingendo la capitale come l’inferno americano. L’aggressione a un ex giovane nerd del dipartimento dell’Efficienza governativa, il nuovo ministero affidato fino a maggio a Elon Musk, ha spinto Trump a militarizzare Washington.
In realtà blindare la città liberal per eccellenza è sempre stato un suo obiettivo, fin dal primo mandato, quando aveva chiesto alla Guardia nazionale di presidiare le strade e sparare, se necessario, ai manifestanti che stavano occupando le piazze in segno di protesta verso le brutalità della polizia nei confronti degli afroamericani.
E’ il Congresso ad avere l’autorità per autorizzare l’occupazione militare della capitale, ma dal 1973 ha ceduto parte dei suoi poteri al governo locale, incluso il sindaco e il consiglio municipale. Trump vuole forzare la legge e agire, ma anche così serve un voto del Congresso. I circa 2700 soldati della Guardia nazionale rispondono solo al presidente, a differenza di quanto avviene negli altri Stati, dove dipendono dal governatore. Ma non potranno agire come vuole il tycoon, a meno che non voglia forzare le cose, sostengono i Democratici, per aprire una crisi istituzionale.