Trump e Putin potrebbero ricevere una fredda accoglienza da alcuni abitanti dell’Alaska
di Chris Hippensteel e Julia O'MalleyIl presidente russo Vladimir Putin potrebbe ricevere un’accoglienza alquanto fredda in Alaska, visto che lo Stato, che da tempo si sforza di rinsaldare e perfino celebrare i suoi legami con il Paese, si è inasprito molto nei confronti del suo vicino sulla sponda opposta del Mare di Bering.
Venerdì scorso il presidente Donald Trump ha detto che il 15 agosto incontrerà Putin in Alaska, nel tentativo di trovare un accordo che ponga fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Trump in un primo tempo ha detto che un’intesa di pace tra i due Paesi potrebbe includere “qualche scambio di territori”, lasciando capire che gli Stati Uniti potrebbero unirsi alla Russia nel tentativo di obbligare l’Ucraina a cedere permanentemente parte del suo territorio.
David Ramseur, collaboratore in passato degli ex governatori dell’Alaska Tony Knowles e Steve Cowper, ha detto che il clima del summit è complicato, tenuto conto di come l’“affinità storica” tra abitanti dell’Alaska e russi si è andata affievolend…
Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe ricevere un’accoglienza alquanto fredda in Alaska, visto che lo Stato, che da tempo si sforza di rinsaldare e perfino celebrare i suoi legami con il Paese, si è inasprito molto nei confronti del suo vicino sulla sponda opposta del Mare di Bering.
Venerdì scorso il presidente Donald Trump ha detto che il 15 agosto incontrerà Putin in Alaska, nel tentativo di trovare un accordo che ponga fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Trump in un primo tempo ha detto che un’intesa di pace tra i due Paesi potrebbe includere “qualche scambio di territori”, lasciando capire che gli Stati Uniti potrebbero unirsi alla Russia nel tentativo di obbligare l’Ucraina a cedere permanentemente parte del suo territorio.
David Ramseur, collaboratore in passato degli ex governatori dell’Alaska Tony Knowles e Steve Cowper, ha detto che il clima del summit è complicato, tenuto conto di come l’“affinità storica” tra abitanti dell’Alaska e russi si è andata affievolendo a partire dall’invasione russa dell’Ucraina.
“I sostenitori dell’Alaska hanno esercitato pressioni affinché l’Alaska diventasse un punto di accesso internazionale praticamente fin dalla sua istituzione come Stato” ha detto Ramseur, autore di “Melting the Ice Curtain: The Extraordinary Story of Citizen Diplomacy on the Russia-Alaska Frontier”. “Da questo punto di vista, quindi, è positivo per l’Alaska: il vertice ci mette sotto i riflettori, attira su di noi l’attenzione della comunità internazionale per qualche ora”.
L’Alaska ha legami profondi con la Storia e la cultura russe, risalenti a quando l’Impero russo colonizzò la regione per la prima volta nel XVIII secolo. Dall’acquisto nel 1867 di quel territorio da parte degli Stati Uniti, le comunità russofone sono rimaste nello Stato e dalle remote Isole Aleutine ad Anchorage, la città più grande dell’Alaska, ancora oggi vi sono chiese ortodosse russe, con le loro caratteristiche cupole a cipolla.
“La cultura e la Storia russe sono intrinseche all’Alaska” ha detto Brandon Boylan, professore all’University of Alaska Fairbanks che ha svolto ricerche sul ruolo dell’Alaska nelle relazioni tra Usa e Russia. “Vi è ancora molto dell’eredità russo-americana”.
Al termine della Guerra fredda – quando l’Alaska rappresentò la linea del fronte per la difesa missilistica contro l’Unione Sovietica – lo Stato divenne l’epicentro degli sforzi volti ad approfondire i legami tra gli Stati Uniti e la nuova Federazione Russa, ha detto Boylan. Lo scoppio della guerra in Ucraina, però, ha invertito il disgelo nelle relazioni, ha aggiunto.
Se gli inviti da parte di personaggi politici russi a riprendere i loro ex territori americani sono in buona parte “caduti nel vuoto”, la guerra in Ucraina in ogni caso ha messo in allarme gli abitanti dell’Alaska e ha inasprito i sentimenti nei confronti dei loro vicini occidentali, ha proseguito Boylan. “Se tra Stati Uniti e Russia le tensioni dovessero farsi tese, credo che in Alaska lo avvertiremmo di nuovo in modo acuto” ha detto.
Con l’ascesa di Putin, agli inizi degli anni Duemila, i partenariati commerciali e le collaborazioni accademiche hanno iniziato a vacillare, ha detto Ramseur, ma la tensione si è aggravata profondamente con l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. L’ Anchorage Assembly, organo legislativo del Paese, ha sospeso i suoi rapporti decennali con la città “sorella” siberiana di Magadan l’anno dopo l’inizio del conflitto, affermando di non poter “fingere di non vedere le azioni del governo russo”. Juneau, la capitale dello Stato, ha però votato per continuare ad avere una relazione simile con Vladivostock.
Boylan ha detto che la posizione geografica dell’Alaska, alla congiunzione di Asia e America del Nord, l’ha resa da tempo una sede strategica per gli incontri della diplomazia internazionale. In tempi recenti, l’Amministrazione Biden vi ha tenuto colloqui di alto livello con la Cina all’Hotel Captain Cook di Anchorage nel 2021.
La Casa Bianca non ha confermato con precisione dove si svolgeranno gli incontri, ma Larry Disbrow, un agente immobiliare che si occupa di affitti brevi ad Anchorage ed è anche console onorario della Germania, ha detto di aver affittato per il meeting una proprietà di sei camere per i Servizi segreti.
“I Servizi segreti degli Stati Uniti mi hanno contattato stamattina e mi hanno chiesto di controllare la disponibilità di alcune delle proprietà che gestisco, e ne ho prenotata una per il tempo richiesto” ha detto Disbrow, noto con il soprannome di Beau. Ha poi aggiunto: “Capisco per quale motivo l’Alaska sia un luogo interessante per un incontro di questo tipo, da una prospettiva storica, ma di sicuro la richiesta mi ha colto di sorpresa”.
La sindaca di Anchorage, Suzanne LaFrance in un’intervista rilasciata sabato ha detto di non aver ricevuto indicazioni sul fatto che la sua città ospiterà il meeting tra Trump e Putin. “Per noi qui in Alaska non è insolito ospitare leader di altri Paesi” ha detto LaFrance. “Essere al servizio della diplomazia fa parte della nostra Storia, dato che siamo crocevia del mondo.”
Le influenze russe sono predominanti ad Anchorage, dove una piccola catena di supermercati vende generi alimentari russi e un ristorante in centro, frequentato soprattutto a tarda sera, è specializzato in pelmeni, i ravioli russi.
Da quando si è insediato per il suo primo mandato nel 2017, Trump si è recato in Alaska almeno cinque volte, perlopiù per fare tappa alla Joint Base Elmendorf-Richardson di Anchorage. Il meeting con Putin sarà per lui il primo viaggio ufficiale nello Stato dall’inizio del suo secondo mandato alla presidenza. La delegazione del Congresso e il governatore dell’Alaska, tutti repubblicani, hanno accolto molto favorevolmente la scelta del loro Stato per l’incontro tra Trump e Putin.
“Da secoli, l’Alaska è un ponte tra le nazioni, e oggi continuiamo a essere una porta d’ingresso per la diplomazia, i commerci e la sicurezza in una delle regioni più importanti della Terra” ha postato sulla piattaforma X venerdì il governatore Mike Dunleavy. La senatrice Lisa Murkowski, repubblicana dell’Alaska, ha detto che, “pur continuando a diffidare molto di Putin e del suo regime”, spera che i colloqui porranno fine alla guerra in Ucraina a condizioni giuste.
Eric Croft, presidente dell’Alaska Democratic Party, ha detto che il meeting ha messo in luce il fallimento di Trump nel mantenere la promessa fatta in campagna elettorale di porre fine alla guerra il primo giorno della sua nuova Amministrazione.
“Vogliamo che le guerre a Gaza e in Ucraina siano risolte, e che non si uccidano più i civili” ha detto Croft in un’intervista rilasciata sabato. “Penso che la maggior parte degli abitanti dell’Alaska sia più preoccupata per l’inflazione e i tagli a Medicaid e alla radio pubblica ma, se sarà necessario, li accoglieremo di buon grado.”
© 2025, The New York Times
Traduzione di Anna Bissant