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Attacco nel Donetsk, i russi alle porte di Dopropillia

(reuters)

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Nuova crisi trenta chilometri alle spalle di Pokrovsk. Minacciata la rete difensiva nella regione pretesa da Putin
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Nuova offensiva russa nel Donetsk a pochi giorni dal vertice Trump-Putin. Le truppe di Mosca sono riuscite a infiltrarsi nelle difese e poi hanno fatto arrivare rinforzi, penetrando per oltre dieci chilometri oltre la prima linea ucraina. I russi hanno occupato due lunghe strisce di terreno che minacciano la cittadina di Dopropillia e puntano a tagliare i collegamenti con Kramatorsk, la "capitale" del Donetsk ancora controllato da Kiev. Il dominio dell'intera regione - stando alle indiscrezioni- è la principale richiesta del Cremlino nel piano di pace presentato alla Casa Bianca.

La situazione è caotica ma appare critica per gli ucraini. L'area di Dopropillia non è dotata di fortificazioni e i cantieri di quelle in corso d'allestimento sarebbero caduti in mani russe, favorendo il consolidamento dell'avanzata. Fondamentali- stando alle testimonianze - i droni-kamikaze guidati con cavi a fibra ottica, impiegati in massa dagli attaccanti sia per dirigere il tiro dell'artiglieria sia…

Nuova offensiva russa nel Donetsk a pochi giorni dal vertice Trump-Putin. Le truppe di Mosca sono riuscite a infiltrarsi nelle difese e poi hanno fatto arrivare rinforzi, penetrando per oltre dieci chilometri oltre la prima linea ucraina. I russi hanno occupato due lunghe strisce di terreno che minacciano la cittadina di Dopropillia e puntano a tagliare i collegamenti con Kramatorsk, la "capitale" del Donetsk ancora controllato da Kiev. Il dominio dell'intera regione - stando alle indiscrezioni- è la principale richiesta del Cremlino nel piano di pace presentato alla Casa Bianca.

La situazione è caotica ma appare critica per gli ucraini. L'area di Dopropillia non è dotata di fortificazioni e i cantieri di quelle in corso d'allestimento sarebbero caduti in mani russe, favorendo il consolidamento dell'avanzata. Fondamentali- stando alle testimonianze - i droni-kamikaze guidati con cavi a fibra ottica, impiegati in massa dagli attaccanti sia per dirigere il tiro dell'artiglieria sia per paralizzare i movimenti dei difensori. I russi hanno conquistato i villaggi di Kucheriv Yar e Zolotyi Kolodiaz, poi si sono spinti dentro Vesele e fanno affluire altri reparti. Si parla - senza riscontri oggettivi - di squadre di guastatori già in azione alla periferia di Dopropillia.

La manovra di Mosca complica la situazione ucraina nel Donetsk perché apre un secondo fronte di crisi ben trenta chilometri alle spalle di Pokrovsk, la città circondata da giorni e dove la guarigione è in seria difficoltà. Se Dopropillia - un centro con 26 mila abitanti che stanno venendo evacuati da due settimane - dovesse cadere, gli ucraini sarebbero costretti a una ritirata decisamente ampia, con effetti sulla sicurezza e sui rifornimenti anche di Kramatorsk.

Senza fare riferimento a questi scontri, il presidente Zelensky ha detto: "Non c'è alcun segno che i russi abbiano ricevuto ordini di prepararsi alla situazione post-bellica. Per ora non ce ne sono. Al contrario, stanno spostando le loro truppe e forze in modo da iniziare nuove operazioni offensive".

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