Caso Epstein, Melania Trump minaccia di fare causa a Hunter Biden, che replica: “Non mi scuso”
a cura della redazione EsteriLa first lady americana Melania Trump ha minacciato di fare causa a Hunter Biden per oltre un miliardo di dollari dopo che il figlio dell'ex presidente ha affermato che era stato Jeffrey Epstein - finanziere condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori - a presentarla a quello che sarebbe poi diventato il marito. Gli avvocati che agiscono per conto della first lady hanno definito l'affermazione "falsa, denigratoria, diffamatoria e provocatoria". Hunter Biden però replica a Melania, dicendo che non si scuserà con la first lady Melania Trump, nonostante la minaccia di una causa. In un'intervista con il giornalista e YouTuber Andrew Callaghan, il figlio dell'ex presidente ha detto: "Non succederà".
Le dichiarazioni di Biden risalgono ad un'intervista rilasciata all'inizio di questo mese, contenente forti critiche sui passati legami tra Trump e Epstein. Donald Trump, già amico di Epstein, ha affermato che i due hanno litigato all'inizio degli anni 2000.
Intanto i demo…
La first lady americana Melania Trump ha minacciato di fare causa a Hunter Biden per oltre un miliardo di dollari dopo che il figlio dell'ex presidente ha affermato che era stato Jeffrey Epstein - finanziere condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori - a presentarla a quello che sarebbe poi diventato il marito. Gli avvocati che agiscono per conto della first lady hanno definito l'affermazione "falsa, denigratoria, diffamatoria e provocatoria". Hunter Biden però replica a Melania, dicendo che non si scuserà con la first lady Melania Trump, nonostante la minaccia di una causa. In un'intervista con il giornalista e YouTuber Andrew Callaghan, il figlio dell'ex presidente ha detto: "Non succederà".
Le dichiarazioni di Biden risalgono ad un'intervista rilasciata all'inizio di questo mese, contenente forti critiche sui passati legami tra Trump e Epstein. Donald Trump, già amico di Epstein, ha affermato che i due hanno litigato all'inizio degli anni 2000.
Intanto i democratici della Commissione Giustizia della Camera americana hanno chiesto al dipartimento di Giustizia un'indagine sul trasferimento di Ghislaine Maxwell in un carcere di minore sicurezza, sostenendo che la mossa crea il dubbio che ci sia "un tentativo di nascondere la portata dei rapporti tra il Donald Trump e Jeffrey Epstein". L'ex fidanzata e complice del finanziere pedofilo è stata trasferita dalla prigione di Tallahassee in Florida - dove stava scontando una condanna a 20 anni - a un carcere in Texas subito dopo aver incontrato il vice procuratore generale Todd Blanche il mese scorso.
Il deputato Jamie Raskin, il principale esponente democratico della Commissione Giustizia, ha affermato che il nuovo carcere offre "maggiore libertà ai detenuti" e "prima di questo straordinario trasferimento, era categoricamente vietato a chi è stato condannato per molestie sessuali".
"Queste azioni sollevano sostanziali preoccupazioni sul fatto che l'amministrazione stia tentando di corrompere un testimone cruciale, nascondere i rapporti tra il presidente americano ed Epstein e convincere Maxwell a fornire una testimonianza falsa o fuorviante al fine di proteggere il Trump", ha attaccato il deputato. "Il trasferimento sembra inoltre violare sia le politiche del Dipartimento di Giustizia che quelle del Bureau of Prisons", ha scritto Raskin in una lettera all'Attorney General Pam Bondi e al direttore del Bureau William K. Marshall.