Proteste al porto greco del Pireo per l’arrivo della nave israeliana: “Trasporta soldati in vacanza”
di Chiara SgrecciaBandiere palestinesi al vento e striscioni per il cessate il fuoco in mano. Centinaia di persone si sono riunite, oggi, al porto greco del Pireo, il principale di Atene, per protestare contro l’approdo della nave da crociera Crown Iris, gestita dalla compagnia israeliana Mano Maritime, arrivata alla banchina E12 la mattina presto.
“Stando alle informazioni a disposizione, la Crown Iris trasporta soldati israeliani in vacanza mentre il popolo palestinese viene massacrato quotidianamente a Gaza”, hanno spiegato i lavoratori dell’Enedep, il sindacato dei portuali che ha partecipato alla protesta e a ottobre scorso aveva impedito che un container pieno di proiettili fosse caricato nella stiva di una nave cargo in partenza dal porto del Pireo per Haifa, in Israele.
"Non c'è nulla che ci divide con il popolo israeliano. Tuttavia, coloro che partecipano attivamente alle operazioni militari contro il popolo palestinese inerte e alla sua morte per fame attraverso il blocco della distribu…
Bandiere palestinesi al vento e striscioni per il cessate il fuoco in mano. Centinaia di persone si sono riunite, oggi, al porto greco del Pireo, il principale di Atene, per protestare contro l’approdo della nave da crociera Crown Iris, gestita dalla compagnia israeliana Mano Maritime, arrivata alla banchina E12 la mattina presto.
“Stando alle informazioni a disposizione, la Crown Iris trasporta soldati israeliani in vacanza mentre il popolo palestinese viene massacrato quotidianamente a Gaza”, hanno spiegato i lavoratori dell’Enedep, il sindacato dei portuali che ha partecipato alla protesta e a ottobre scorso aveva impedito che un container pieno di proiettili fosse caricato nella stiva di una nave cargo in partenza dal porto del Pireo per Haifa, in Israele.
"Non c'è nulla che ci divide con il popolo israeliano. Tuttavia, coloro che partecipano attivamente alle operazioni militari contro il popolo palestinese inerte e alla sua morte per fame attraverso il blocco della distribuzione degli aiuti umanitari non sono i benvenuti", hanno aggiunto altre organizzazioni di manifestanti per chiarire le ragioni della manifestazione.
“Palestina Libera”, “Gaza libera” e “stop al genocidio”: per ore, le persone di ogni età arrivate a presidiare il porto già dalle 7 del mattino, hanno gridato slogan, intonato canti e distribuito volantini per chiedere la tregua nella Striscia, circondati da numerosi agenti di polizia in tenuta antisommossa che gli hanno impedito di raggiungere la nave e ai passeggeri della Crown Iris di sbarcare al porto.
“Invitiamo tutti a esprimere con forza la solidarietà al popolo palestinese. I morti sono più di 60mila, per lo più bambini. Le ultime dichiarazioni di Netanyahu sull'occupazione totale di Gaza confutano qualsiasi argomentazione sul diritto all'autodifesa”, hanno chiarito i sindacalisti di Pame, il fronte militante dei lavoratori greci, organizzatori del presidio, che alla fine della protesta hanno lanciato yogurt contro l’autorità portuale e consegnato simbolicamente tre estintori alle forze di polizia, probabilmente per invitarli a dedicarsi gli incendi che stanno devastano il Paese.
Ma la mobilitazione contro la Crown Iris al porto del Pireo non è l’unica che ha scandito le tappe del tour in Grecia della nave gestita dal colosso israeliano. Anche il suo arrivo il 13 agosto al porto della città di Volos è stato segnato da proteste e scontri tra manifestanti pro Gaza e la polizia che ha usato granate stordenti per disperderli. Lo stesso era già successo qualche settimana prima a Creta, Rodi e Syros, l’isola delle Cicladi dove lo scorso 22 luglio circa 150 manifestanti erano riusciti a impedire anche lo sbarco dei passeggeri della nave da crociera che aveva deciso di anticipare la partenza verso Cipro: "È inaccettabile che i turisti provenienti da Israele continuino a essere benvenuti qui mentre i palestinesi soffrono nella Striscia di Gaza", avevano spiegato i manifestanti sui social.