Organizzare al più presto un vertice tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky e arrivare alla pace tra Russia e Ucraina senza passare per un cessate il fuoco, aspetti sui quali concordano anche i leader Ue. Sono i due obiettivi che Donald Trump si pone dopo il vertice di ieri in Alaska.
Il presidente Usa ha parlato per oltre un’ora prima con Volodymyr Zelensky e poi con i leader dell’Unione riferendo dell’incontro. In seguito il presidente ucraino ha fatto sapere che sarà ricevuto lunedì a Washington dall’omologo americano, di essere aperto alla possibilità di un incontro trilaterale con Stati Uniti e Russia e di apprezzare le garanzie di sicurezza degli Usa. Tra le condizioni di Putin il ritiro dell’Ucraina dal Donetsk, il riconoscimento del russo come lingua ufficiale in Ucraina e garanzie di sicurezza per le chiese ortodosse che fanno capo al patriarcato di Mosca.
Più tardi i leader Ue, tra i quali la premier Giorgia Meloni, hanno firmato una dichiarazione congiunta nella quale si dichiarano pronti a favorire l’incontro a tre, ricordano alla Russia di non poter porre il veto sull’ingresso di Kiev nell’Unione e nella Nato e che i confini dell’Ucraina non vengano modificati con la forza. E von der Leyen ricorda: "Essenziali solide garanzie di sicurezza". Intanto domani pomeriggio i Volenterosi si riuniranno in videoconferenza.
Dal fronte russo, l’esito del summit viene letto come una vittoria di Putin mentre per i media ucraini l’incontro è stato “disgustoso e inutile”
Leader Dem: “Nessun Nobel a Trump per la svendita di Kiev e l’inchino al dittatore”
"Sembra che ancora una volta Trump stia svendendo l'Ucraina e si stia inchinano al dittatore Putin. Nessun Nobel per questo". Così il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, commenta oggi su X il vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska.
Trump vuole incontro con Putin e Zelensky venerdì
Donald Trump ha detto ai leader europei di voler organizzare un vertice trilaterale tra lui, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin entro venerdì prossimo e che si metterà al lavoro per organizzare l'incontro se i colloqui di lunedì nello Studio Ovale con Zelensky andranno bene, lo riporta la Cnn. Gli europei prevedono che almeno un altro leader europeo si unirà ai colloqui di lunedì, ma non è ancora chiaro chi.
Merz, avremmo voluto un cessate il fuoco ma Russia contraria
Intervistato dal secondo canale tedesco, Zdf, il cancelliere Friedrich Merz ha ammesso che "avremmo voluto che ci fosse innanzitutto un cessate il fuoco, ma la parte russa non era ovviamente disposta a farlo, visto che ieri sera ci sono stati ulteriori attacchi contro l'Ucraina durante i negoziati in corso". Merz ha anche ribadito che Donald Trump e Volodymyr Zelensky si vedranno lunedì e poi ci sarà "un incontro trilaterale il prima possibile per arrivare a un accordo rapido. E se va in porto, allora vale più di un cessate il fuoco che può durare per settimane senza ulteriori progressi". Per Merz la questione è certamente "quali concessioni territoriali l'Ucraina potrebbe essere disposta a fare". La novità che risulta dal vertice è che "la Russia sembra essere disposta a condurre i negoziati lungo la cosiddetta linea di contatto e non lungo i confini amministrativi - questa è un'enorme differenza perché la Russia ha avanzato rivendicazioni di territori che non sono ancora stati occupati militarmente dalla Russia. Questo è stato oggetto dei colloqui e, secondo il Presidente Trump, Putin è d'accordo a negoziare lungo l'attuale fronte dell'attuale linea di fronte. Ma sono questioni che vanno ancora discusse nei dettagli".
Merz, americani restano a bordo insieme a europei sull'Ucraina
"C'è la volontà da parte americana di dare garanzie di sicurezza insieme a noi europei: questa è in realtà la sorpresa positiva di questa mattina che non è stata espressa nella conferenza stampa, ma che è stata annunciata molto chiaramente questa mattina nella conferenza telefonica che abbiamo avuto con il presidente Trump e devo dire che penso che sia estremamente positivo che l'America rimanga a bordo anche per il futuro": lo ha detto il cancelliere federale Friedrich Merz intervistato dal primo canale tedesco Ard.
Kubilius, la causa primaria della guerra è il regime di Putin
"Putin ribadisce che fermerà la guerra contro l'Ucraina se si troverà un accordo 'per eliminare tutte le cause primarie del conflitto'. Putin deve ricordare che l'unica 'causa primaria' dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina è lo stesso regime autoritario e aggressivo di Putin. Solo il popolo russo può 'eliminare tutte le cause primarie del conflitto'". Lo dichiara su X il commissario Ue alla difesa Andrius Kubilius.
Media, documenti del vertice dimenticati dagli americani in albergo
Documenti preparatori del vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin, comprese le location precise dei diversi incontri, gli orari e i nomi dei partecipanti, con tanto di numero di telefono dei funzionari americani, sono stati trovati nella stampante di un albergo di Anchorage. Lo rivela oggi l'emittente americana Npr, spiegando che le otto pagine, con il timbro del dipartimento di Stato, sono state trovate nel business centre del Captain Cook Hotel, ad una ventina di minuti dalla base Elmendorf-Richardson dove si è svolto il vertice. Tra i documenti, evidentemente dimenticati da dipendenti del dipartimento di Stato, figura anche il menù del "pranzo in onore del presidente Putin", che invece poi è stato cancellato: insalata verde con vinaigrette di champagne, filet mignon e halibut e creme brulée per dessert. Dettagliata anche la mappa dei posti a sedere, che prevedeva che Trump e Putin, affiancati dalle loro delegazioni, sedessero uno di fronte all'altro. Dai documenti emerge anche il regalo preparato da Trump per Putin, una statua da scrivania dell'America Bald Eagle, l'aquila considerata il simbolo degli Stati Uniti. Non manca poi la lista di tutti i partecipanti americani e russi al vertice, con tanto di pronuncia fonetica dei secondo, a cominciare da "Mr President Poo-tihn".
Berlino, proponiamo che il summit Trump-Putin-Zelenski si tenga in Europa
"Penso che il vertice tra Trump, Zelensky e Putin si terrà. Data e luogo devono ancora essere stabiliti. Abbiamo proposto che la sede sia in Europa", ha detto Friedrich Merz in un'intervista alle emittenti tedesche NTV e RTL. "Forse questo dovrebbe essere il luogo in cui questi colloqui si terranno in modo permanente", ha aggiunto il leader tedesco, senza menzionare alcuna città o Paese specifico. "Si tratta di questioni di dettaglio. Saranno chiarite solo nei prossimi giorni o addirittura settimane", ha continuato Merz.
Erdogan, dal summit in Alaska nuovo slancio per la risoluzione del conflitto
Il summit in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin ha dato nuovo slancio alla ricerca di una soluzione del conflitto in Ucraina. Questo il commento del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha espresso l'auspicio che "questo nuovo processo, con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, getti le basi per una pace duratura". La Turchia, ha ribadito in un post su X, "è pronta a dare ogni contributo per stabilire la pace".
Putin, con Trump discusso di una “possibile soluzione equa”
Il presidente russo Vladimir Putin ha riferito che durante i colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Alaska ieri, ha discusso di una possibile risoluzione equa della crisi ucraina. "Abbiamo discusso praticamente di tutti gli ambiti della nostra cooperazione, ma prima di tutto, naturalmente, abbiamo parlato di una possibile risoluzione equa della crisi ucraina", ha affermato durante un incontro al Cremlino sui risultati del vertice. Lo riferisce Ria Novosti.
Putin: “Eliminare le origini della crisi ucraina per una soluzione”
L'eliminazione delle cause profonde della crisi in Ucraina dovrebbe essere la base per la sua soluzione, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin all'indomani del vertice in Alaska con il collega americano Donald Trump. "E' proprio l'eliminazione di queste cause profonde che dovrebbe costituire la base dell'accordo", ha affermato il capo dello Stato durante un incontro al Cremlino sui risultati del summit, come riporta Ria Novosti.
Media, Putin: “Il summit in Alaska ci avvicina a soluzioni necessarie”
Il colloquio di ieri in Alaska col presidente Usa, Donald Trump, "ci avvicina a soluzioni necessarie". Lo ha dichiarato Vladimir Putin in una riunione al Cremlino sui risultati del vertice. Lo riporta Ria Novosti.
Media, Putin: “Come gli Usa vogliamo soluzione pacifica”
La Russia rispetta la posizione degli Stati Uniti e come loro vorrebbe che la crisi in Ucraina fosse risolta con mezzi pacifici. Lo ha dichiarato il leader del Cremlino Vladimir Putin all'indomani del summit in Alaska con il capo della Casa Bianca, Donald Trump. Lo riporta la Tass.
Media, per Putin il meeting in Alaska è stato “molto utile”
"La visita in Alaska è stata molto utile", ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, che dopo il summit di ieri con Donald Trump ha convocato un incontro oggi al Cremlino. Lo riportano le agenzie russe. Putin ha riferito di aver parlato con il presidente Usa "di quasi tutte le sfere della nostra interazione"
Nyt, Putin ha chiesto che il russo torni la lingua ufficiale in Ucraina
Vladimir Putin ha chiesto a Donald Trump garanzie affinché il russo torni a essere la lingua ufficiale in Ucraina e garanzie di sicurezza per le chiese ortodosse russe. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.
Leshchenko: “Prima il cessate il fuoco poi tutto il resto”
“La nostra posizione è: prima il cessate il fuoco, poi tutto il resto". Lo ha ribadito Serhiy Leshchenko, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alla tv di Kiev, dopo il vertice in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, durante il quale il presidente russo ha detto di voler un accordo di pace, piuttosto che il cessate il fuoco. Se i combattimenti continuano durante i colloqui, ci saranno "grandi rischi per l'Ucraina di essere ricattata", ha ammonito Leshchenko.
Merz: “Gli Usa sono pronti a fornire garanzie di sicurezza a Kiev”
Gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina. Lo ha detto Friedrich Merz a seguito della call con cui Donald Trump ha informato i leader europei dei risultati del suo bilaterale con Vladimir Putin che si è concluso senza un accordo per il cessate il fuoco. "Penso che sia un significativo passo avanti il fatto che l'America sia pronta a fornire insieme a noi europei queste garanzie di sicurezza", ha detto il cancelliere tedesco in un'intervista a Ntv/Rtl.
Financial Times, Putin ha chiesto a Trump il ritiro dell’Ucraina dal Donetsk
Vladimir Putin ha chiesto all'Ucraina di ritirarsi dalla regione orientale di Donetsk come condizione per porre fine alla guerra. E il presidente russo ha detto a Donald Trump che avrebbe potuto congelare il resto della linea del fronte se le richieste principali fossero state soddisfatte. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti.
Nyt, invitati anche i leader Ue al meeting Trump-Zelensky di lunedì
I leader europei sono stati invitati a partecipare all'incontro di lunedì alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo scrive il New York Times, citando due fonti europee al corrente della telefonata di questa mattina tra Zelensky, Trump e i leader europei e della Nato, nel corso della quale il presidente americano, informandoli del vertice con Vladimir Putin, ha detto di essere a favore di un piano per la fine della guerra che preveda la cessione di territori non occupati dai russi a Mosca, piuttosto che chiedere il cessate il fuoco.
Nyt: “Trump parlerà lunedì con Zelensky di scambio di territori”
Donald Trump parlerà lunedì con Volodymyr Zelensky di scambio dei territori con la Russia. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali i leader europei sono stati invitati a partecipare lunedì.
"Trump ha detto ai leader europei di sostenere un piano per mettere fine alla guerra in Ucraina cedendo alla Russia il territorio non conquistato piuttosto che tentare un cessate il fuoco", scrive il New York Times. Trump, dopo l'incontro con Vladimir Putin, ha abbandonato la richiesta di un cessate il fuoco immediato e - riporta il New York Times - ritiene ora che sia possibile negoziare un trattato di pace rapido a condizione che Zelensky accetti di cedere il resto del Donbass, anche le aree non occupate dai russi. In cambio Putin ha offerto un cessate il fuoco nel resto dell'Ucraina, lungo le attuali linee di battaglia, e la promessa scritta di non attaccare più l'Ucraina o qualsiasi altro Paese europei. Durante la chiamata con gli europei, Trump non ha menzionato l'imposizione di sanzioni o di pressione economica sulla Russia
Domani riunione della Coalizione dei Volenterosi: collegata anche Meloni
Emmanuel Macron ha convocato per domani alle 15 una riunione della Coalizione dei Volentieri alla quale parteciperà con il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Frederick Merz. Collegata ci sarà anche la premier Giorgia Meloni. La convocazione della riunione segue l'incontro in Alaska tra Trump e Putine ed è stata decisa in vista del viaggio di Zelensky a Washington del 18 agosto. L'ultima riunione della Coalizione dei Volentieri si è tenuta mercoledì 13 agosto
Nyt: “Nessun accordo o conseguenza, Trump si allinea con Putin”
Donald Trump "ritira la richiesta di cessate il fuoco nella guerra in Ucraina, allineandosi con Putin": l'incontro di Anchorage si è chiuso senza un accordo e senza quelle conseguenze che il presidente americano aveva minacciato contro la Russia. Lo afferma il New York Times notando come uno sviluppo chiave del vertice di Anchorage è il fatto che Trump punti a un accordo di pace senza un cessate il fuoco in Ucraina. Un'intesa per la pace, nota il quotidiano, favorisce la Russia perché le consente di continuare la guerra mentre si svolgono i colloqui per una soluzione globale. Un cessate il fuoco, invece, favorirebbe l'Ucraina perché le offrirebbe una tregua dagli attacchi russi. "Il fallimento di Trump di raggiungere un accordo sull'Ucraina ha reso ancora più sorprendente il suo caloroso benvenuto a Putin", osserva il quotidiano notando come il leader del Cremlino ha raggiunto i suoi obiettivi, ovvero essere accolto da Trump, guadagnare tempo ed evitare le sanzioni. L'incontro con Putin - mette in evidenza il New York Times - ricorda quello con Kim Jong-Un "caratterizzato da abbracci, strette di mano e lettere di ammirazione" mentre il leader nord coreano continuava a far crescere il suo arsenale nucleare
Fico: “Fallimentare lo sforzo europeo di indebolire la Russia”
"I prossimi giorni mostreranno se i grandi attori dell'Unione sosterranno questo processo... o se continuerà la fallimentare strategia europea di cercare di indebolire la Russia attraverso questo conflitto con ogni tipo di incredibile assistenza finanziaria, politica o militare a Kiev": lo ha detto il primo ministro slovacco, Robert Fico, in una dichiarazione registrata su Facebook e ripresa dal Guardian. Fico si è allontanato dalla maggior parte degli alleati occidentali visitando Mosca due volte dall'anno scorso e rifiutando di fornire aiuti militari all'Ucraina
Kallas: “Mosca finirà la guerra quando non potrà continuarla”
La determinazione di Trump per un accordo di pace "è fondamentale". "La dura realtà è che la Russia non ha alcuna intenzione di porre fine a questa guerra a breve. Anche mentre le delegazioni si incontravano, la Russia ha lanciato nuovi attacchi contro l'Ucraina. Putin continua a trascinare i negoziati e spera di farla franca. Ha lasciato Anchorage senza impegnarsi a porre fine alle stragi. Gli Usa hanno il potere di costringere la Russia a negoziare seriamente". "Mosca non porrà fine alla guerra finché non si renderà conto che non può continuare". Lo dice l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas in una dichiarazione scritta ai media
Merz informa il governo sullo stato dei negoziati sull'Ucraina
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha informato il governo federale sullo stato di avanzamento dei negoziati dopo il vertice in Alaska tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Lo riportano fonti governative alla Dpa. Trump aveva informato i suoi partner europei sul contenuto dei colloqui con Putin dopo il vertice. Merz ha successivamente invitato il gruppo a un debriefing, durante il quale è stata concordata una linea comune sui prossimi passi del processo di pace per l'Ucraina, secondo quanto riportato. Ha quindi informato il governo federale.
Non sono stati divulgati dettagli sul contenuto specifico dei colloqui.
Zelensky: “Ue e Usa garantiscano la sicurezza”
Volodymyr Zelensky ha chiesto che "la sicurezza dell'Ucraina sia garantita in modo affidabile e a lungo termine, con il coinvolgimento sia dell'Europa che degli Stati Uniti". "Tutte le questioni importanti per l'Ucraina devono essere discusse con la partecipazione dell'Ucraina e nessuna questione, in particolare quelle territoriali, può essere decisa senza l'Ucraina" si legge in un post del presidente ucraino su X. L'Ucraina ha bisogno di una pace vera e duratura e non "solo di un'altra pausa" tra le invasioni russe, ha aggiunto il Presidente che ha riferito di aver sottolineato nella telefonata con Trump che le sanzioni a Mosca dovrebbero essere rafforzate
Tajani: “Si pensa a un articolo 5 sul modello Nato per l'Ucraina”
“Andremo avanti nel sostenere Kiev e a proporre una sorta di articolo 5 della Nato per far sì che l'Ucraina, anche in futuro, abbia un protezione anche militare da qualsiasi tentativo da parte della Federazione russa di ricominciare una guerra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando a Speciale Tg4 la dichiarazione congiunta dei leader europei dopo il summit in Alaska. "E' importante che la proposta italiana, quella dell'articolo 5 bis modello Nato per l'Ucraina, sia diventata argomento all'ordine del giorno. Lo stesso Putin ha dovuto ammettere che la sicurezza dell'Ucraina deve essere fuori discussione"
Gli Usa propongono garanzie simili a quelle dell’articolo 5 Nato
Gli Stati Uniti hanno proposto garanzie di sicurezza per l'Ucraina che sarebbero equivalenti all'Articolo 5, che stabilisce che se un alleato della Nato è vittima di un attacco armato, ogni altro membro dell'Alleanza sarà chiamato a considerarla un'aggressione contro tutti i membri. Lo hanno rivelato fonti diplomatiche occidentali dopo che i leader europei ha affermato in una nota congiunta che "non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine o alla sua cooperazione con Paesi terzi" e che "la Russia non può avere diritto di veto al percorso dell'Ucraina verso l'Ue e la Nato"
Tajani: “Putin-Zelensky? Roma a pronta ospitare gli incontri di pace”
"L'Italia ha sempre dato la propria disponibilità ad accogliere qualsiasi vertice che sia per la costruzione della pace, sia per quanto riguarda il Medio Oriente che per l'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Speciale Tg4, a una domanda sulla disponibilità dell'Italia a ospitare l'eventuale incontro trilaterale tra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. "Siamo sempre protagonisti per la costruzione della pace, andremo avanti per accogliere incontri, siamo a disposizione, ma continueremo con un intenso lavoro diplomatico a lavorare affinché la fine della guerra abbia tempi rapidi", ha aggiunto
Zelensky a Trump: “Se non ci sarà un trilaterale le sanzioni per la Russia siano più dure”
In una conversazione con il presidente Trump ho affermato che le sanzioni devono essere rafforzate se non ci sarà un incontro trilaterale o se la Russia continuerà a eludere una conclusione onesta della guerra. Le sanzioni sono uno strumento efficace". È quanto scrive in un post sui social il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky
Kiev: “Solo le azioni di Putin sono indicatori”
"Sosteniamo gli sforzi del presidente Trump per organizzare un incontro trilaterale tra i leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia. Putin deve comprendere le conseguenze di un protrarsi della guerra. Ha mentito troppe volte in passato e ha completamente svuotato di significato la sua parola. Solo le sue azioni sono indicatori reali della sua reale volontà di porre fine al terrore e all'aggressione". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, all'indomani dell'incontro in Alaska fra il presidente Usa Donald Trump e quello russo Vladimir Putin. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "ha avuto una conversazione significativa e produttiva con il presidente Trump. Siamo grati agli Stati Uniti per il loro impegno e il loro costante sostegno all'Ucraina e alla promozione della pace. È molto importante che i leader dell'Ucraina e degli Stati Uniti abbiano concordato di incontrarsi lunedì a Washington, D.C., per discutere le misure da adottare per porre fine alle uccisioni e alla guerra", ha aggiunto Sybiha, sottolineando che "la strategia della pace attraverso la forza rimane la nostra priorità" e "una maggiore pressione su Mosca e il rafforzamento dell'Ucraina sono elementi fondamentali per promuovere la pace"
Leader Ue: “sanzioni su Mosca finché continuano le uccisioni”
"Finché continueranno le uccisioni in Ucraina, saremo pronti a mantenere alta la pressione sulla Russia. Continueremo a rafforzare le sanzioni e le misure economiche più ampie per esercitare pressione sull'economia di guerra della Russia fino a quando non sarà raggiunta una pace giusta e duratura". Lo affermano i leader europei in una lettera congiunta all'indomani del vertice in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin. "L'Ucraina può contare sulla nostra incrollabile solidarietà mentre lavoriamo per una pace che salvaguardi gli interessi vitali di sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa", si legge nella dichiarazione firmata dalla premier italiana Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, il il finlandese Alexander Stubb, il cancelliere tedesco Friderich Merz, il premier britannico Keir Starmer, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen
Macron: “Pace solo con garanzie di sicurezza incondizionate per Kiev”
"Siamo tutti d'accordo nel dire che: è indispensabile continuare a sostenere l'Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia fintanto che proseguirà la sua guerra di aggressione e non sarà stata conclusa una pace solida e duratura che rispetti i diritti dell'Ucraina". È quanto scrive sui social il presidente francese Emmanuel Macron dopo il colloquio questa mattina con gli altri leader Ue, Trump e Zelensky sul vertice in Alaska. "Qualsiasi pace duratura dovrà essere accompagnata da garanzie di sicurezza incondizionate", ha aggiunto Macron, "a questo proposito, apprezzo la disponibilità degli Stati Uniti a contribuire in tal senso. Lavoreremo con loro e con tutti i nostri partner della Coalizione dei volontari, con i quali ci riuniremo nuovamente a breve, per compiere progressi concreti. Sarà inoltre essenziale trarre tutti gli insegnamenti degli ultimi 30 anni, in particolare dalla comprovata propensione della Russia a non rispettare i propri impegni". "Continueremo a lavorare a stretto contatto con il presidente Trump e il presidente Zelensky per garantire la salvaguardia dei nostri interessi in uno spirito di unità e responsabilità", conclude infine Macron, "la Francia continua a stare risolutamente al fianco dell'Ucraina"
Starmer: “Trump ci ha portati più vicini che mai alla fine della guerra”
"Gli sforzi del presidente Trump ci hanno avvicinati più che mai a porre fine alla guerra illegale della Russia in Ucraina". Il premier britannico Sir Keir Starmer ha valutato positivamente il vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin, e ha aggiunto: "La sua leadership nella ricerca della fine delle uccisioni deve essere lodata". Guardando ai prossimi passi, il premier ha precisato che "il percorso verso la pace in Ucraina non può essere deciso senza Zelensky" e che ulteriori colloqui dovranno includere anche il presidente ucraino. Starmer ha inoltre ribadito l'importanza delle garanzie di sicurezza di Europa e Stati Uniti a Kiev, ritenendole cruciali per "dissuadere Putin", e ha assicurato che i Paesi occidentali "continueranno a stringere le viti alla sua macchina da guerra con sanzioni ancora più dure" finché il leader del Cremlino "non fermerà il suo barbarico assalto"
Graham: “Pace possibile prima di Natale con un incontro Trump, Putin, Zelensky”
"Con un vertice fra Donald Trump, Volodymir Zelensky e Vladimir Putin, sarei cautamente ottimista che questa guerra potrà finire prima di Natale", dichiarato il Senatore americano, il repubblicano, Lindsey Graham in una intervista a Fox News dopo l'incontro di ieri in Alaska fra Donald Trump e Vladimir Putin. "Se tale riunione non ci sarà, Trump potrebbe varare gravi conseguenze per Putin e per coloro che acquistato il suo petrolio e il suo gas", ha aggiunto dopo che il Cremlino ha sostenuto che di una tale riunione non si è neanche parlato durante il vertice.
Meloni e leader Ue: “La Russia non può porre il veto a Kiev nella Nato”
"È chiaro che l'Ucraina deve disporre di garanzie di sicurezza incondizionate per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale. Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza". È quanto si legge in una dichiarazione congiunta firmata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il presidente della Francia Emmanuel Macron, il cancelliere della Germania Friedrich Merz, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer, il presidente della Finlandia Alexander Stubb, il primo ministro della Polonia Donald Tusk e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "La coalizione dei volenterosi è pronta a svolgere un ruolo attivo", continua la nota, "non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine né alla loro cooperazione con paesi terzi. La Russia non può avere diritto di veto sul percorso dell'Ucraina verso l'Ue e la Nato"
Leader europei: “Bene gli sforzi Trump, ora dialogo con Zelensky”
I leader europei hanno "accolto con favore gli sforzi del presidente Trump per fermare le uccisioni in Ucraina, porre fine alla guerra di aggressione della Russia e raggiungere una pace giusta e duratura". "Il passo successivo deve ora essere un ulteriore dialogo con il Presidente Zelensky". Lo affermano in una dichiarazione congiunta
Von der Leyen: “Essenziali le solide garanzie di sicurezza”
"Sono essenziali solide garanzie di sicurezza che tutelino gli interessi vitali della sicurezza ucraina ed europea". Lo ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della chiama con cui Donald Trump ha aggiornato i leader europei sul vertice con Vladimir Putin in Alaska. "L'Ue sta collaborando strettamente con Zelensky e gli Stati Uniti per raggiungere una pace giusta e duratura" ha scritto von der Leyen su X
Deputato della Duma: "Il prossimo vertice presto in Kamchatka"
Le probabilità che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump viaggi in Russia per incontrare Vladimir Putin "sono elevate". "Potrebbe volare in Kamchatka o a Vladivostok e l'incontro potrebbe aver luogo nel prossimo futuro", ha dichiarato a RIA Novosti il presidente della Commissione per i mercati finanziari della Duma, Anatoly Aksakov
Trump: “Zelensky e gli europei sono d'accordo per un’intesa globale”
"L'incontro con Putin "è andato molto bene così come la telefonata a tarda notte con il presidente ucraino Zelensky e diversi leader europei, tra cui il segretario generale della Nato. Tutti hanno deciso che il modo migliore per porre fine all'orribile guerra tra Russia e Ucraina è quello di giungere direttamente a un accordo di pace, che porrebbe fine alla guerra, e non a un semplice cessate il fuoco, che spesso non regge". Lo scrive su Truth il presidente Donald Trump
Trump: “Spero in un incontro Putin-Zelensky”
"L'incontro con il presidente russo Vladimir Putin è andato molto bene, così come la telefonata a tarda notte con il presidente ucraino Zelenskyy e vari leader europei, tra cui il molto rispettato segretario generale della Nato". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, all'indomani della "giornata fantastica e di grande successo in Alaska”. Il presidente Zelensky arriverà a Washington, nello Studio Ovale, lunedì pomeriggio. Se tutto andrà bene, fisseremo un incontro con il presidente Putin - ha aggiunto il tycoon - Potenzialmente, saranno salvate milioni di vite umane"
Trump: “Il modo migliore per porre fine alla guerra è un accordo di pace non un cessate il fuoco”
Nell'incontro con il presidente russo Vladimir Putin, si è "convenuto che il modo migliore per porre fine alla terribile guerra tra Russia e Ucraina è quello di arrivare direttamente a un accordo di pace, che metterebbe fine al conflitto, e non a un semplice accordo di cessate il fuoco, che spesso non regge". Lo ha affermato Donald Trump in un post su Truth Social, all'indomani dello storico vertice di Anchorage
Tusk: “Concluso il confronto tra i leader Ue, pronta la dichiarazione”
"Si è concluso il dibattito tra i leader europei, che ha valutato l'annuncio del presidente Trump e i risultati dell'incontro in Alaska. Insieme a Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer, Giorgia Meloni, abbiamo ascoltato l'opinione di Volodymir Zelensky e abbiamo preparato una dichiarazione congiunta". Lo dichiara su X il premier polacco Donald Tusk
Orbán: “Finite le ostilità Usa-Russia, oggi il mondo è più sicuro”
"Per anni abbiamo visto le due maggiori potenze nucleari smantellare il quadro della loro cooperazione e scambiarsi messaggi ostili. Ora tutto questo è finito. Oggi il mondo è un posto più sicuro di ieri. Che ogni fine settimana sia almeno così bello!" Lo dichiara sui social il primo ministro ungherese Viktor Orbán
Merz convoca il governo della Germania per una riunione urgente
Dopo la telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il cancelliere della Germania Friedrich Merz ha convocato una riunione di governo urgente. Secondo quanto riportato dalla Bild, i ministri e il cancelliere si sono riuniti telefonicamente alle 10.30. Merz riferirà poi sui risultati del vertice tra Trump e il presidente della Russia, Vladimir Putin.
Zazkarova: “Dicevano che Putin era isolato ma dagli Usa un tappeto rosso”
Commentando su Telegram l'incontro Trump-Putin in Alaska, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass, ha affermato che "i media occidentali sono in uno stato di frenesia, che si sta trasformando in vera e propria follia: per tre anni hanno riferito che la Russia era isolata, e oggi hanno visto un tappeto rosso steso per accogliere il presidente russo negli Stati Uniti"
Medvedev: “Negoziati possibili continuando l’operazione militare”
"L'incontro ha dimostrato che i negoziati sono possibili senza precondizioni e contemporaneamente alla continuazione dell'"operazione militare speciale"". Lo scrive su Telegram l'ex presidente russo, Dmitry Medvedev. Secondo Medevedev "è stato ripristinato un meccanismo completo per gli incontri tra Russia e Stati Uniti al massimo livello" "senza ultimatum e minacce". "Entrambe le parti hanno attribuito direttamente la responsabilità del raggiungimento dei risultati futuri nei negoziati per porre fine alle azioni militari su Kiev e in Europa", ha aggiunto
Media: “Trump a Zelensky, Putin vuole un accordo globale non una tregua”
Donald Trump ha detto, nella telefonata con Voloymyr Zelensky e i leader della Nato, che il presidente russo Vladimir Putin non vuole un cessate il fuoco ma preferisce un accordo globale per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo scrive su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando una fonte presente alla chiamata. "Penso che un accordo di pace rapido sia meglio di un cessate il fuoco", ha detto lo stesso Trump secondo la fonte che ha definito la telefonata con il leader ucraino e quella della Nato "non facile"
Zelensky: “Bene l'apertura di Trump sulle garanzie di sicurezza”
"È importante che gli europei siano coinvolti in ogni fase per assicurare solide garanzie di sicurezza insieme all'America. Abbiamo anche discusso dei segnali positivi provenienti dalla parte americana in merito alla partecipazione alle garanzie di sicurezza dell'Ucraina. Continuiamo a coordinare le nostre posizioni con tutti i partner. Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata con Donald Trump seguita all'incontro in Alaska tra il leader americano e il russo Vladimir Putin. Ieri, nel volo verso Anchorage, Trump aveva detto che l'obiettivo è di dare garanzie di sicurezza all'Ucraina, "ma non sotto l'ombrello della Nato", aggiungendo che "è l'Europa che dovrà prendere la guida"
Stampa russa su Putin-Trump: “Palla nelle mani di Europa e Kiev”
All'indomani del vertice tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, la stampa russa si concentra soprattutto su due aspetti riportati in home page sul sito della storica agenzia Tass: le prospettive che il summit in Alaska apre per la normalizzazione dei rapporti bilaterali tra Russia e Usa e la responsabilità della pace che ora è tutta nelle mani dell'Europa e di Kiev che "deve scegliere tra concessioni territoriali e guerra". "La difficoltà principale sarà superare la disputa territoriale su Donbas e Crimea", sottolinea Forrest Nabors, direttore del dipartimento di Scienze politiche dell'Università dell'Alaska Anchorage, citato dalla Tass. "L'Ucraina dovrà decidere se continuare il conflitto o cedere parte del territorio che potrebbe comunque perdere a causa di un'azione militare prolungata", avverte l'esperto americano.
"Il risultato principale dei colloqui può riassumersi nell'inizio del ripristino delle relazioni bilaterali e nella possibile visita di Trump a Mosca", con cui ricambierebbe quella effettuata ieri da Putin in territorio americano, spiega all'agenzia ufficiale Ria Novosti Lev Sokolshchik, ricercatore presso il Centro per gli studi europei e internazionali dell'Alta scuola di economi di Mosca. Sulla tv di Stato, il Primo Canale intervista questo mattina Dmitri Trenin, noto analista e membro del Consiglio russo per gli affari internazionali, il quale senza mezzi termini definisce "a favore della Russia" la situazione creatasi dopo il vertice di Anchorage. Ripetendo quanto da mesi promuove anche la propaganda del Cremlino, Trenin sottolinea che il nemico ora è l'Europa che vuole ostacolare il percorso di pace avviato da Mosca e Washington; l'analista ci tiene a far notare che "a differenza che con l'Europa, la Russia ha sempre mantenuto un canale di comunicazione con gli Stati Uniti, almeno a livello di Stati maggiori e ministeri della Difesa, anche perché da questi contatti dipende la sicurezza del mondo". Secondo Trenin, Trump "ha fatto bene ora a lanciare la palla dalla parte del presidente ucraino Zelensky"; a questo punto, un possibile scenario, a suo dire, è quello che vede "gli americani cercare di distanziarsi il più possibile dalla questione ucraina, di cui a Trump importa molto poco"
Stop di Putin nella Chukotka per incontrare il governatore della regione
Vladimir Putin si è fermato per una visita di lavoro nella regione della Chukotka, nell'Estremo oriente russo, di ritorno dal vertice in Alaska con Donald Trump. Il presidente russo, quasi a voler mettere sullo stesso piano questo appuntamento locale con il vertice appena concluso, ha incontrato il governatore, Vladislav Kuznetsov che gli ha parlato della situazione economica e sociale locale
Zelensky: “Da noi il massimo impegno a raggiungere la pace”
"L'Ucraina ribadisce la sua disponibilità a lavorare con il massimo impegno per raggiungere la pace. Il presidente Trump mi ha informato del suo incontro con il leader russo", Vladimir Putin, "e dei punti principali della loro discussione. È importante che la forza dell'America abbia un impatto sull'evoluzione della situazione". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito alla telefonata con Donald Trump dopo l'incontro con Putin in Alaska
Zelensky: “Lunedì a Washington da Trump, ok al trilaterale”
"Lunedì incontrerò il Presidente Trump a Washington Dc, per discutere tutti i dettagli relativi alla fine delle uccisioni e della guerra. Sono grato per l'invito": lo ha dichiarato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo essere stato informato dal presidente Usa sull'esito del vertice con Putin in Alaska. "Sosteniamo la proposta del Presidente Trump di un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. L'Ucraina sottolinea che le questioni chiave possono essere discusse a livello di leader e che un formato trilaterale è adatto a questo scopo", ha aggiunto Zelensky
Zelensky: “Sosteniamo la proposta di un trilaterale con Usa e Russia”
"Sosteniamo la proposta del presidente Trump di un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. L'Ucraina sottolinea che le questioni chiave possono essere discusse a livello di leader e che un formato trilaterale è adatto a questo scopo". ". È quanto fa sapere sui social il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, dopo aver avuto una telefonata con il presidente Usa e con i leader Ue
Call dei leader Ue dopo il colloquio con Trump
I leader europei hanno avuto un colloquio da remoto in merito al vertice Trump-Putin, dopo un primo scambio con il presidente degli Stati Uniti. Lo ha annunciato un portavoce della Commissione europea. Hanno partecipato tra gli altri la presidente dell'UE Ursula von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer e il segretario generale della NATO Mark Rutte, ha detto la stessa fonte
Summit in Alaska, la Casa Bianca taglia l’applauso di Trump a Putin dal video ufficiale
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Media: “Zelensky a Washington da Trump entro lunedì”
"Il presidente ucraino Zelensky ha in programma di recarsi a Washington già lunedì per incontrare il presidente Trump, mi ha detto una fonte a conoscenza diretta", lo ha scritto su X l'inviato di Axios, Barack Ravid.
Putin scortato dai caccia Usa dopo il vertice in Alaska: gli F-35 affiancano l'aereo
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Mosca: “In Alaska non si è parlato dell’incontro Trump-Putin-Zelensky”
Alla domanda sulla possibilità di tenere un vertice in formato trilaterale tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il suo omologo russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha risposto: "Questo argomento non è stato ancora toccato". Lo riporta l'agenzia Tass
Anche Macron, Merz, Starmer e Rutte nella telefonata con Trump
Oltre alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, hanno partecipato alla telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, anche il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, il presidente della Francia Emmanuel Macron, il cancelliere della Germania Friedrich Merz, il presidente della Finlandia Alexander Stubb, il presidente della Polonia Karol Nawrocki, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer, il Segretario Generale della Nato Mark Rutte, il Segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato Speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff. È quanto si apprende da una portavoce della Commissione Ue
Trump ha parlato per un’ora e mezza con Zelensky e i leader Ue
Donald Trump ha parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, per informarli dell'esito del vertice in Alaska con Vladimir Putin. E' quanto si apprende da Palazzo Chigi. Secondo fonti americane, la call sarebbe durata un'ora e mezza. "Posso confermare che la presidente della Commissione europea Ursuia von der Leyen ha partecipato alla call con la quale Trump ha informato lei e gli altri leader europei dopo l'incontro di ieri con il presidente Putin", ha riferito un portavoce della Commissione. Tra gli altri leader informati il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente polacco Rafael Nawrocki, il premier britannico Keir Starmer, il segretario generale della Nato Marc Rutte, il segretario di Stato americano Marc Rubio e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff
Mosca: “Nuovo incontro? Trump chiamerà gli alleati poi decideremo”
"Al momento, il presidente degli Stati Uniti ha detto che chiamerà i suoi colleghi e discuterà con loro i risultati dei negoziati in corso" "e poi decideremo cosa fare". Lo dice a Channel One il collaboratore di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, riguardo a un eventuale prossimo incontro tra i due leader. "Non lo so ancora", ha risposto l'assistente del leader russo alla domanda su quando potrebbe svolgersi un nuovo faccia a faccia tra i due
Von der Leyen partecipa a telefonata con Trump su vertice Alaska
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha partecipato alla telefonata in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha informato lei e i leader europei in merito all'incontro che ha avuto ieri in Alaska con il presidente russo Vladimir Putin. È quanto si apprende da una portavoce della Commissione Ue, secondo cui la telefonata è durata poco più di un'ora
Casa Bianca: “Trump al telefono con Zelensky e i Paesi Nato”
Donald Trump "sta parlando al telefono con Zelensky e altri". Lo scrive su X Dan Scavino, vice capo dello staff della Casa Bianca, precisando che l'Air Force One di ritorno da Anchorage è atterrato nella base di Andrews e che in questo momento il presidente, che non è ancora sceso dall'aereo, è impegnato in conversazioni telefoniche sul vertice avuto con Vladimir Putin
Norvegia: “Aumentare la pressione sulla Russia”
"Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia, e persino aumentarla, per dare alla Russia un segnale chiaro che deve pagare il prezzo (per la sua invasione dell'Ucraina)". Lo ha detto il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ai giornalisti a Oslo, commentando il vertice in Alaska tra Trump e Putin. Lo riporta il Guardian
Bolton: “Trump non ha perso ma Putin ha chiaramente vinto”
"Trump non ha perso, ma Vladimir Putin ha chiaramente vinto": così ha sintetizzato l'esito del vertice in Alaska John Bolton, ex ambasciatore Usa all'Onu ed ex consigliere alla sicurezza nazionale durante il primo mandato del tycoon, in un'intervista alla Cnn. "Trump - ha detto il diplomatico americano - ne è uscito con niente in mano tranne alcuni nuovi incontri. Putin invece ha fatto grandi passi in avanti nel ristabilire la sua relazione (con gli Stati Uniti), è scampato alle sanzioni, non ha in programma un cessate il fuoco; il prossimo incontro non è stato fissato, a Zelensky non è stato detto nulla di quello che è uscito dalla conferenza stampa. Certo, è lungi dall'essere finita, ma credo che Putin abbia ottenuto molto di quello che voleva, mentre Trump ha ottenuto veramente poco", ha detto Bolton nell'intervista, nella quale rileva di aver visto un Trump "molto, molto stanco". "Non deluso, ma molto stanco. E dovremmo riflettere sul significato di questo", ha concluso.
Dopo il vertice Putin permette rientro investitori stranieri in Sakhalin
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che potrebbe consentire agli investitori stranieri, tra cui la principale major petrolifera statunitense Exxon Mobil, di riacquisire quote del progetto petrolifero e del gas Sakhalin-1. La firma del decreto è arrivato nel giorno del vertice tra il presidente russo e Donald Trump. Lo riferisce Reuters. Il decreto segue quello firmato da Putin nell'ottobre 2022, che ordinava il sequestro del progetto Sakhalin-1. Exxon deteneva in precedenza una quota del 30% dell'operatore nel redditizio progetto ed è attualmente l'unico investitore non russo ad aver ceduto la sua partecipazione.
Kyiv Independent: “Summit disgustoso e inutile, Putin trattato da re”
In attesa di un commento ufficiale del presidente ucraino Voloydmyr Zelensky, il Kyiv Independent ha pubblicato un editoriale di fuoco sul vertice Trump-Putin che non lascia spazio a dubbi sul suo giudizio, bollando il summit come "disgustoso, vergognoso, alla fine inutile". Trump non ha ottenuto ciò che voleva. Ma Putin? Lui sì - sottolinea il quotidiano americano - Nel momento in cui è sceso dall'aereo sul suolo americano, il dittatore russo era raggiante".
"Non più un paria internazionale - scrive il Kyiv Independent del presidente russo - finalmente accettato, e rispettato, dal leader del mondo libero. Il predecessore di Trump una volta definì Putin un assassino, Trump gli ha riservato un'accoglienza da re". E il giornale sottolinea la disparità di trattamento con Volodymyr Zelensky, che nell'incontro del febbraio scorso nello Studio Ovale della Casa Bianca "subì un'umiliazione pubblica", mentre quello russo ieri "è stato coccolato: entrambi gli episodi sono stati vergognosi".
"Trump - è la conclusione dell'editoriale - non riesce a capire che Putin non ha un approccio transazionale nei confronti dell'Ucraina, ma messianico. Vuole l'Ucraina per la Russia, punto. Per Putin e la sua cerchia ristretta, l'indipendenza dell'Ucraina è un incidente di percorso, e stanno provvedendo a correggerlo".
Onu, Guterres: “Pronti a sostenere tutti gli sforzi per cessate il fuoco”
"Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ribadisce il suo appello per un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato come primo passo verso una pace giusta, globale e sostenibile in Ucraina, che rispetti pienamente la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni Onu. Le Nazioni Unite sono pronte a sostenere tutti gli sforzi significativi in questa direzione". È quanto ha riferito all'agenzia russa Tass il rappresentante ufficiale del Segretario Generale dell'organizzazione mondiale Stephane Dujarric.
Al summit di Anchorage il trionfo di Putin accolto sul tappeto rosso: così da paria è diventato pari
dalla nostra inviata ad Anchorage Rosalba Castelletti
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Dopo il vertice Putin visita le tombe di piloti e marinai sovietici in Alaska
Mentre era in Alaska, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto un paio di visite secondarie. Come ha riferito il ministero degli Esteri russo, il capo del Cremlino ha deposto fiori sulle tombe dei soldati sovietici al Fort Richardson Memorial Cemetery, commemorando i piloti e i marinai sovietici morti durante la seconda guerra mondiale. Successivamente, ha incontrato l'arcivescovo Alexei, della Chiesa ortodossa in America della diocesi dell'Alaska.
Media: “Trump ha consegnato lettera di Melania a Putin sui bambini ucraini”
Durante l'incontro, Donald Trump avrebbe consegnato a Putin una lettera di sua moglie, Melania, che non era in viaggio in Alaska. Lo rivela Reuters, citando alcuni funzionari della Casa Bianca. Nella lettera ci sarebbe descritta la difficile situazione delle decine di migliaia di bambini rapiti durante la guerra in Ucraina e portati in Russia o nei territori occupati dalla Russia senza il consenso delle famiglie.
Onu: “Bene il dialogo costruttivo tra Stati membri”
"Abbiamo preso nota del summit di venerdì in Alaska tra il presidente Usa e quello della Federazione russa. Accogliamo con favore la continuazione del dialogo costruttivo tra Stati membri". Lo ha affermato alla Tass il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. L'Onu ribadisce l'appello ad un "immediato, pieno e incondizionato cessate il fuoco, come primo passo verso una pace giusta, globale e sostenibile in Ucraina, che rispetti pienamente la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale, entro i confini riconosciuti internazionalmente, in linea con la Carta delle Nazioni Uniti, il diritto internazionale e le risoluzioni Onu. Le Nazioni Unite sono pronte a sostenere tutti gli sforzi a tal fine".
Finisce senza nessun accordo il vertice Putin-Trump
dai nostri inviati ad Anchorage Rosalba Castelletti e Paolo Mastrolilli
Nessun accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha ammesso Donald Trump, dopo l'incontro di Ferragosto nella Joint Base Elmendorf-Richardson di Anchorage con Vladimir Putin. E sebbene il leader russo abbia lasciato intendere di avere raggiunto "un'intesa", nessuno dei due ha fornito particolari dettagli sul contenuto dei loro colloqui. "Non c'è accordo finché non c'è un accordo", ha detto il presidente Usa, riferendo che, sebbene l'incontro sia stato "molto produttivo" e siano stati "molti" i punti sui quali i due leader hanno concordato, ci sono ancora "un paio di grosse questioni" sulle quali rimangono differenze tra le due parti.
Putin ha parlato di colloqui "costruttivi" e improntati al "mutuo rispetto", però non ha fatto sconti. Per risolvere il conflitto in Ucraina occorre affrontarne le "cause profonde" e ristabilire un "giusto equilibrio di sicurezza in Europa e nel mondo", ha detto. Infine, si è augurato che Kiev e l'Europa "non ostacolino" gli sforzi per la pace, ha aggiunto.
Nessuna possibilità, da parte dei giornalisti, di porre domande. I due leader si sono limitati a fare delle dichiarazioni, al termine delle quali Putin ha invitato Trump in Russia per un possibile prossimo vertice. "Next time in Moscow", ha detto in inglese. È interessante, potrebbe accadere", ha replicato il presidente Usa.
Il summit, durato circa due ore e 45 minuti, era iniziato con una stretta di mano su un tappeto rosso, un sorriso e un giro sulla limousine presidenziale, 'the Beast', la bestia, per raggiungere l'edificio che ospitava il vertice. Un'accoglienza insolitamente calorosa per un avversario degli Stati Uniti, responsabile di aver scatenato la più grande guerra in Europa dal 1945.
Mentre si salutavano sulla pista della base militare Usa, Putin ha sorriso e ha indicato il cielo, dove B-2 e F-22, aerei militari progettati per contrastare la Russia durante la Guerra Fredda, sorvolavano l'area. "Presidente Putin, smetterà di uccidere civili?", hanno chiesto i giornalisti durante la foto di rito dell'arrivo. Il leader russo si è portato una mano all'orecchio, come per indicare di non poterli sentire. Né Putin, né Trump hanno poi risposto alle altre domande poste dai cronisti, mentre i fotografi scattavano altre foto nella sala allestita per il vertice