✕

Zelensky lunedì torna da Trump nello Studio Ovale. “Ok al trilaterale con Putin”

Ascolta l'audio

Lunga telefonata tra i presidenti di Ucraina e Stati Uniti nel post vertice in Alaska. Call anche con i leader Ue: c’è anche Meloni. Nella notte 85 droni Shahed e un missile balistico Iskander lanciati dalla Russia sull’Ucraina
1 minuti di lettura

ZAPORIZHZHIA - “Lavoriamo con il massimo sforzo per raggiungere la pace”. Volodymyr Zelensky volerà lunedì a Washington per incontrare Donald Trump. E in un post su X, soppesando ogni sillaba e non esprimendo alcun giudizio di merito sull’inconcludente summit in Alaska, il presidente ucraino ha fatto sapere che il capo della Casa Bianca lo ha già informato “sui punti principali della loro discussione”. Zelensky si è anche detto disponibile a un vertice successivo a tre con Vladimir Putin, e ha puntualizzato che “le questioni cruciali” possono essere discusse in quel formato.

Secondo indiscrezioni la telefonata di Trump con Kiev e i leader europei e della Nato sarebbe durata un’ora e mezza. Alla call avrebbero partecipato, stando ai media ucraini, von der Leyen e Rutte per la Ue e l’Alleanza atlantica, e i “volenterosi”, il cancelliere tedesco Merz, il presidente francese Macron, il premier britannico Starmer, la premier italiana Giorgia Meloni, il neo presidente polacco Nawrocki.…

ZAPORIZHZHIA - “Lavoriamo con il massimo sforzo per raggiungere la pace”. Volodymyr Zelensky volerà lunedì a Washington per incontrare Donald Trump. E in un post su X, soppesando ogni sillaba e non esprimendo alcun giudizio di merito sull’inconcludente summit in Alaska, il presidente ucraino ha fatto sapere che il capo della Casa Bianca lo ha già informato “sui punti principali della loro discussione”. Zelensky si è anche detto disponibile a un vertice successivo a tre con Vladimir Putin, e ha puntualizzato che “le questioni cruciali” possono essere discusse in quel formato.

Secondo indiscrezioni la telefonata di Trump con Kiev e i leader europei e della Nato sarebbe durata un’ora e mezza. Alla call avrebbero partecipato, stando ai media ucraini, von der Leyen e Rutte per la Ue e l’Alleanza atlantica, e i “volenterosi”, il cancelliere tedesco Merz, il presidente francese Macron, il premier britannico Starmer, la premier italiana Giorgia Meloni, il neo presidente polacco Nawrocki. Zelensky ha sottolineato anche su X che gli europei “vanno coinvolti a ogni passo” per fornire “garanzie per la sicurezza affidabili”.

Intanto, nella notte, il presidente russo ha festeggiato il suo trionfale show in Alaska lanciando 85 droni Shahed e un missile balistico Iskander sull’Ucraina. La Casa Bianca ha ammesso che con Putin non c’è alcun accordo, e quali siano esattamente i “punti principali” del colloquio con Trump nessuno lo sa, a parte chi è stato informato direttamente dal presidente americano. Che si è rifiutato di rispondere alle domande dei cronisti dopo il vertice.

Axios sostiene che in una telefonata “difficile” Trump avrebbe informato i leader della Nato e Zelensky che un cessate il fuoco è escluso, e che i russi vogliono “un accordo per finire la guerra”. Per il capo della Casa Bianca è importante che sia raggiunto “rapidamente”. Brama il Nobel per la Pace. Il presidente americano ha anche puntualizzato che lui e Putin avrebbero concordato “a grandi linee” delle cessioni di territori.

Ma in Ucraina il clima è tetro. Il quotidiano Kyiv Indipendent parla di un vertice “che fa stare male”, “vergognoso” e “inutile”. Un “dittatore ricoperto di sangue e criminale di guerra è stato ricevuto con onori da re nel Paese della libertà - mentre un attacco di droni puntava verso le nostre città”. Ciò che Trump non ha capito, prosegue il commento, è che Putin prende e prende finché qualcuno non lo ferma “con la forza”. Non “negozia” sull’Ucraina, perché su di essa è “messianico”.

Leggi i commenti