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La Nobel per la Pace Oleksandra Matviichuk: “Dittatore legittimato e noi continueremo a soffrire”

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L’intervista all’avvocata ucraina: “Il leader russo dice di volere un accordo su ampia scala, ma intanto continua a colpire il mio Paese e i civili”
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LONDRA – Oleksandra Matviichuk, avvocata ucraina 41enne, premio Nobel per la Pace 2022 con la sua associazione umanitaria “Centre for Civil Liberties” in difesa dei bambini ucraini rapiti dai russi, come si sente dopo il vertice in Alaska tra Putin e Trump?

«Come al solito, è stato un summit che non ha messo al centro la vita umana. Putin dice di volere un accordo su ampia scala, ma intanto ha posto il veto sul cessate il fuoco e continua a bombardare l’Ucraina, i civili, e aree come il Donbass. Nel mio Paese ne subiamo le tragiche conseguenze ogni giorno. Dall’inaugurazione di Trump, il presidente russo ha raddoppiato gli attacchi. Non dimentichiamolo mai: Putin non ha iniziato questa guerra perché vuole “soltanto” occupare le nostre città o territori. Vuole cancellare l’identità, la lingua e l’esistenza stessa dell’Ucraina. Trump, che pure ripete di voler interrompere la strage di civili, non doveva accogliere Putin sul tappeto rosso, legittimando un dittatore, bugiardo e assassino…

LONDRA – Oleksandra Matviichuk, avvocata ucraina 41enne, premio Nobel per la Pace 2022 con la sua associazione umanitaria “Centre for Civil Liberties” in difesa dei bambini ucraini rapiti dai russi, come si sente dopo il vertice in Alaska tra Putin e Trump?

«Come al solito, è stato un summit che non ha messo al centro la vita umana. Putin dice di volere un accordo su ampia scala, ma intanto ha posto il veto sul cessate il fuoco e continua a bombardare l’Ucraina, i civili, e aree come il Donbass. Nel mio Paese ne subiamo le tragiche conseguenze ogni giorno. Dall’inaugurazione di Trump, il presidente russo ha raddoppiato gli attacchi. Non dimentichiamolo mai: Putin non ha iniziato questa guerra perché vuole “soltanto” occupare le nostre città o territori. Vuole cancellare l’identità, la lingua e l’esistenza stessa dell’Ucraina. Trump, che pure ripete di voler interrompere la strage di civili, non doveva accogliere Putin sul tappeto rosso, legittimando un dittatore, bugiardo e assassino, su scala mondiale».

Un precedente inquietante?

«È un pessimo esempio per il mondo intero. Oramai uccidere, imprigionare decine di migliaia di ucraini, rapire altrettanti bambini, occupare nazioni sovrane, merita un tappeto rosso. Ma so anche che questa non è la fine di questa tragedia. Abbiamo davanti una maratona, in nome del rispetto dei diritti umani e dei confini internazionali».

Cosa possono fare gli ucraini?

«Siamo un popolo ancora più resiliente di quanto crediamo. Stiamo resistendo per tutta l’Europa, che deve continuare a sostenerci e salvare. Non dovete considerare questa resistenza scontata. Perché è durissima, in una guerra simile, cercare di fermare l’esercito russo».

Ma lei crede ancora in Trump?

«Spero che i suoi sforzi abbiano successo».

Il presidente vuole il premio Nobel per la Pace, che lei conosce bene.

«Trump avrà una chance solo se contribuirà a una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Ma intanto voglio ringraziare sua moglie Melania Trump, con quel suo messaggio accorato e commovente per i bambini ucraini deportati in Russia, che ha consegnato al marito Donald prima che questi partisse per l’Alaska. Sono cose di cui ieri non si è parlato per nulla. Lo stesso dei prigionieri di guerra, o degli ucraini sotto il dramma dell’occupazione o della detenzione russa. L’unica che ne ha voluto parlare è stata lei. Thank you, First Lady».

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