TEL AVIV – Cortei, blocchi stradali, copertoni incendiati e arresti. Alle 6.29 di questa mattina (lo stesso orario dell’avvio del pogrom di Hamas, il 7 Ottobre 2023) è iniziato in Israele lo sciopero generale per protestare contro il governo Netanyahu che intende proseguire la guerra a Gaza, ampliando l’operazione militare e occupando tutta la Striscia.
A Tel Aviv e Gerusalemme le manifestazioni più partecipate, dove le principali arterie stradali sono state bloccate da sit in alcuni dei quali sono state date alle fiamme delle gomme per bloccare il flusso delle auto. Gli israeliani sono scesi in piazza anche nelle altre città dello Stato ebraico.
A metà mattinata la polizia ha diffuso un primo bilancio: almeno 38 persone arrestate. “La libertà di protesta e di espressione non significa essere liberi di appiccare incendi, danneggiare la libertà di movimento delle persone o disturbare l'ordine pubblico", comunicano le forze dell’ordine, annunciando la linea dura. Sette gli arresti a Gerusalemme, dove i poliziotti hanno usato gli idranti contro i manifestanti per liberare la via occupata.
Gli organizzatori del Comitato di Ottobre, che racchiude le famiglie degli ostaggi ma anche le vittime dell’assalto ai kibbutz, prevedono un’affluenza di un milione di persone, soprattutto alla Hostage Square di Tel Aviv gremita fin dalle prime ore del mattino. Si è presentato qui il presidente di Israele, Isaac Herzog, che si è rivolto ai familiari dei rapiti. “L'intero popolo vuole la loro liberazione, voglio dire agli ostaggi ancora nei tunnel che non li dimentichiamo e stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa. Chiedo alla comunità internazionale di fare pressione su Hamas. Mi rivolgo ai media internazionali e ai decisori politici: smettetela di essere un branco di ipocriti. Dite a Hamas: niente accordo, niente di niente, finché non li libererete”.
La giornata di sciopero nazionale avrà il suo culmine stasera alle 8 con il maxi raduno dei manifestanti alla Kirya, il quartier generale militare di Tel Aviv. I ministri dell’ultradestra messianica, Smotrich e Ben-Gvir, si sono scagliati contro le ragioni della protesta. “Queste sono le stesse persone che hanno indebolito Israele prima del 7 ottobre e stanno cercando di farlo di nuovo oggi", sostiene Ben-Gvir.