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Norvegia, il figlio della principessa Mette-Marit accusato di 32 reati: tra cui quattro stupri

(afp)

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Marius Borg Hoiby, 28 anni, è stato formalmente incriminato con diversi capi d’accusa, tra cui violenza, vandalismo e violazione di ordini restrittivi nei confronti di un’ex partner
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Un membro della famiglia reale accusato di stupro. Ma non si tratta del principe Andrea e dei Windsor, bensì di Marius Borg Hoiby e della famiglia reale della Norvegia, colpita da uno scandalo senza precedenti. Figlio della principessa ereditaria Mette-Marit e figliastro dell’erede al trono Hakkon, il 28enne Hoiby è stato formalmente incriminato per ben 32 reati, fra cui quattro stupri: se verrà riconosciuto colpevole rischia almeno 10 anni di carcere.

Lui si proclama innocente. Il palazzo reale di Oslo ha dichiarato che spetta ai tribunali gestire il caso ed emettere una sentenza, per cui non farà alcun commento pubblico al riguardo.L’atto di accusa depositato presso la corte distrettuale della capitale norvegese comprende più di trenta capi di imputazione: quattro sono p…

Un membro della famiglia reale accusato di stupro. Ma non si tratta del principe Andrea e dei Windsor, bensì di Marius Borg Hoiby e della famiglia reale della Norvegia, colpita da uno scandalo senza precedenti. Figlio della principessa ereditaria Mette-Marit e figliastro dell’erede al trono Hakkon, il 28enne Hoiby è stato formalmente incriminato per ben 32 reati, fra cui quattro stupri: se verrà riconosciuto colpevole rischia almeno 10 anni di carcere.

Lui si proclama innocente. Il palazzo reale di Oslo ha dichiarato che spetta ai tribunali gestire il caso ed emettere una sentenza, per cui non farà alcun commento pubblico al riguardo.L’atto di accusa depositato presso la corte distrettuale della capitale norvegese comprende più di trenta capi di imputazione: quattro sono per stupro, gli altri includono abusi nei confronti di una sua ex-partner, atti di violenza nei confronti di un’altra, minacce di morte e violazioni del codice della strada.

È inoltre accusato di avere filmato gli organi genitali di svariate donne senza il loro consenso. In una monarchia “in bicicletta”, come vengono definite quelle della Scandinavia e com’è quella della Norvegua, con assai meno pompa magna dei reali britannici, Hoiby non ha titoli né incarichi ufficiali. È nato da una relazione della principessa Mette-Marit, prima che quest’ultima sposasse il principe della corona Hakkon, che è il futuro re di Norvegia.

In attesa del processo, che dovrebbe cominciare nel gennaio prossimo, l’imputato rimane in libertà vigilata. “Si tratta di atti molto gravi, che possono lasciare cicatrici indelebili e distruggere vite”, commenta il pubblico ministero Sturla Henriksbo. “Il fatto che questo giovane uomo appartenga alla famiglia reale non dovrebbe ovviamente significare che vada trattato con più leggerezza o più severità rispetto a reati simili commessi da altri”.

Petar Sekulic, l’avvocato difensore di Hoiby, ha reso noto che il suo cliente “nega tutte le accuse di abuso sessuale, così come la maggior parte delle azioni di violenza che gli sono state attribuite”, e che presenterà la propria versione dei fatti alle udienze. I quattro stupri di cui è accusato sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2024: l’ultimo dopo che la polizia aveva già avviato indagini sul suo conto. Il giovane ha finora ammesso soltanto la violenza sessuale dell’agosto 2024, dopo la quale è stato arrestato e poi in seguito rilasciato. In una deposizione rilasciata dieci giorni dopo l’arresto, Hoiby aveva affermato di avere agito “sotto l’effetto di alcol e cocaina, dopo una lite”, e sostenuto di avere sofferto di “disturbi mentali” e di dipendenze e abuso di sostanze.

Era stato arrestato più volte lo scorso anno per reati minori, prima dell’incriminazione formale per una lunga serie di violenze sessuali. Biondo, occhi azzurri, orecchino al lobo, è stato spesso nelle cronache rosa norvegesi, ma adesso è precipitato nella cronaca più nera.Il suo caso ricorda quello del principe Andrea in Inghilterra: il fratello minore di re Carlo, considerato la pecora nera della famiglia reale britannica, anche lui accusato di stupro per i rapporti che avrebbe avuto con Virginia Giuffrè, minorenne all’epoca dei fatti, una ragazza a cui era stato fatto conoscere da Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo americano morto suicida in carcere a New York nel 2019. Anche Andrea ha sempre negato tutte le accuse, ma è stato messo ai margini dapprima dalla madre, la regina Elisabetta, e ora dal fratello Carlo, e non ricopre più alcun ruolo ufficiale all’interno della monarchia britannica. Virginia Giuffrè si è suicidata in Australia nello scorso aprile all’età di 41 anni.

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