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Offese, errori e meme: Newsom adotta lo stile Maga per trollare Trump. E vola nei sondaggi

(reuters)

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Con una precisa strategia social, che imita in chiave ironica i post del tycoon, il governatore della California sceglie di contrastare a muso duro il presidente per accreditarsi come rivale numero uno di Trump nella futura corsa alla Casa Bianca
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NEW YORK - La versione social del governatore della California Gavin Newsom, in stile trumpiano, tutto muscoli, parole scritte maiuscolo e autocelebrazioni, sta mandando in crisi i repubblicani. Una delle conduttrici star di Fox News, Dana Perino, ha attaccato il governatore, chiedendogli di fermarsi. Perino, ex consigliera alla Casa Bianca sotto l’amministrazione di George W. Bush, ha detto in diretta tv che Newsom e il suo team “devono piantarla”. “Non so dove sia la moglie - ha aggiunto - se io fossi la moglie gli direi fermati, ti stai rendendo ridicolo”. L’account del governatore ha risposto con un freddo post: “E’ quasi una settimana e ancora non l’hanno capita”. Poi ne ha pubblicato un altro con scritto: “Dana ‘ding dong’ Perino (mai sentita fino a oggi) è andata in crisi a causa mia. Fox odia che il governatore più amato d’America salvi l’America, mentre Trump non riesce nemmeno a ‘conquistare’ la scaletta principale dell’Air Force One”. Tutto il post è scritto maiuscolo.

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NEW YORK - La versione social del governatore della California Gavin Newsom, in stile trumpiano, tutto muscoli, parole scritte maiuscolo e autocelebrazioni, sta mandando in crisi i repubblicani. Una delle conduttrici star di Fox News, Dana Perino, ha attaccato il governatore, chiedendogli di fermarsi. Perino, ex consigliera alla Casa Bianca sotto l’amministrazione di George W. Bush, ha detto in diretta tv che Newsom e il suo team “devono piantarla”. “Non so dove sia la moglie - ha aggiunto - se io fossi la moglie gli direi fermati, ti stai rendendo ridicolo”. L’account del governatore ha risposto con un freddo post: “E’ quasi una settimana e ancora non l’hanno capita”. Poi ne ha pubblicato un altro con scritto: “Dana ‘ding dong’ Perino (mai sentita fino a oggi) è andata in crisi a causa mia. Fox odia che il governatore più amato d’America salvi l’America, mentre Trump non riesce nemmeno a ‘conquistare’ la scaletta principale dell’Air Force One”. Tutto il post è scritto maiuscolo.

Da giorni lo staff di Newsom sta inondando il social X di messaggi scritti in stile trumpiano, per trollare il presidente. I messaggi sono composti in modo disarticolato, strafalcioni grammaticali, prosa povera, toni offensivi. In un altro post il Newsom-Trump si è autoproclamato “migliore di Cristoforo Colombo”, per aver ideato una nuova mappatura dei collegi elettorali della California, in risposta al tentativo dei repubblicani in Texas di ridisegnare i collegi per guadagnare cinque seggi in più alla Camera, nel 2026. In un altro, il governatore insulta tutti, incluso il consigliere del tycoon, Stephen Miller, scrivendo: “Come sta Voldemort alla Casa Bianca?”, riferimento al personaggio malvagio della saga di Harry Potter.

L’account chiama Trump “mani piccole”, “pannolone”, sottolinea come sia “sotto tono” e ricorda il suo legame con il pedofilo Jeffrey Epstein. In un altro prende in giro il suo fondo tinta arancione: “Dimenticate il confine a sud, il muro più forte che Trump abbia mai costruito è la sua linea abbronzante”. L’account @GovPressOffice, gestito dalla squadra di comunicazione del governatore, ha sbancato su x, diventando molto popolare.

La base democratica si è entusiasmata, convinta che serva rispondere a Trump con le sue stesse armi. La base Maga è infuriata, i media conservatori attaccano il governatore, e il suo staff carica, presentandolo in versione re, come fece già Trump, o alla George Washington, o con il fisico atletico da gladiatore accanto a un obeso Donald. La scelta di contrastare a muso duro il presidente nasce anche dalla volontà di accreditarsi come rivale numero uno di Trump in chiave presidenziale, passaggio cruciale in vista delle primarie democratiche. I risultati sembrano dargli ragione: in un sondaggio condotto da Echelon Insights, Newsom è balzato al secondo posto tra i potenziali candidati alle prossime presidenziali, dietro l'ex vicepresidente Kamala Harris.

Ma lo scontro tra lui e Trump non è solo social. Newsom ha presentato una richiesta di chiarimento riguardo a un episodio avvenuto il 14 agosto: durante una conferenza stampa a Los Angeles, l’edificio dove si trovava il governatore è stato accerchiato da agenti dell’agenzia del confine, in quello che è sembrato un atto di intimidazione da parte del presidente.

Appellandosi al Freedom of Information Act, che autorizza l’accesso a gran parte dei documenti del governo federale, Newsom ha chiesto tutti i file legati alla decisione dell’amministrazione Trump di inviare decine di agenti fuori dal palazzo del Democracy Center di Los Angeles. Sott’accusa c’è anche l’utilizzo di soldi pubblici per un impiego non giustificato. Il governatore ha parlato di “atti di intimidazione di un avversario politico” e promesso battaglia. In attesa di sviluppi, continuerà a tormentare il tycoon sui social.

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