Il muro al confine Usa-Messico diventa nero: l’ordine di Trump per renderlo incandescente
di Massimo BasileNEW YORK – Dopo aver annunciato zero ingressi di illegali dal confine sud con il Messico, Donald Trump ha lanciato una nuova proposta per tenere viva negli americani l’emergenza clandestini, risultata decisiva per la vittoria alle presidenziali: ha ordinato di dipingere di nero il muro che corre lungo più di mille chilometri di confine. La scelta del colore è legata al fatto che il nero attrae i raggi del sole, rendendo le barriere incandescenti.
Ma se gli ingressi si sono azzerati, ha chiesto qualcuno a Washington, perché spendere tutti quei soldi per un’opera del genere? Il piano potrebbe costare circa un milione di dollari ogni chilometro e mezzo. L’annuncio è stato dato dal segretario alla sicurezza interna, Kristi Noem: “L’intero muro al confine - ha detto - verrà dipinto di nero come deterrente per l’immigrazione illegale”. Il colore servirà anche a contrastare la ruggine delle strutture. Noem ha aggiunto che l’idea è arrivata direttamente da Trump.
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NEW YORK – Dopo aver annunciato zero ingressi di illegali dal confine sud con il Messico, Donald Trump ha lanciato una nuova proposta per tenere viva negli americani l’emergenza clandestini, risultata decisiva per la vittoria alle presidenziali: ha ordinato di dipingere di nero il muro che corre lungo più di mille chilometri di confine. La scelta del colore è legata al fatto che il nero attrae i raggi del sole, rendendo le barriere incandescenti.
Ma se gli ingressi si sono azzerati, ha chiesto qualcuno a Washington, perché spendere tutti quei soldi per un’opera del genere? Il piano potrebbe costare circa un milione di dollari ogni chilometro e mezzo. L’annuncio è stato dato dal segretario alla sicurezza interna, Kristi Noem: “L’intero muro al confine - ha detto - verrà dipinto di nero come deterrente per l’immigrazione illegale”. Il colore servirà anche a contrastare la ruggine delle strutture. Noem ha aggiunto che l’idea è arrivata direttamente da Trump.
La ministra lo ha detto durante la sua visita al muro eretto in New Mexico. Per l’occasione, davanti a telecamere e fotografi, ha preso un rullo per passare una mano di vernice sulla barriera. La svolta cromatica fa parte di un piano da 46,5 miliardi di dollari che punta a creare un “sistema integrato” e che prevede la costruzione di altre centinaia di chilometri di muro e l’installazione di telecamere di sorveglianza.
Il nero anti-illegali era un’idea che a Trump era venuta già cinque anni fa, quando durante il primo mandato, nell’aprile 2020, in piena pandemia da Covid aveva convocato il suo staff per proporre una “soluzione urgente”. Non contro il virus, ma contro gli immigrati: il muro doveva essere coperto di nero, in particolare nelle zone desertiche. Un anno prima il tycoon ne aveva parlato allo staff, ma i suoi consiglieri gli avevano detto che sarebbe stato un spreco di soldi e di tempo e non avrebbe fatto la differenza.
Nel 2020 Trump era tornato alla carica ma la scelta si era rivelata un flop: non solo la colorazione, messa su alcune barriere, non aveva tenuto alla larga i clandestini, disposti a tutto pur di entrare negli Stati Uniti, ma i rivestimenti si erano scrostati nel giro di un anno e mezzo. Adesso ha ordinato che la vernice venga messa lungo tutto il confine e non più solo in alcuni tratti. I suoi alleati gli hanno detto che era davvero un’idea geniale.