NEW YORK – Donald Trump in versione sceriffo per le strade di Washington. Il presidente degli Stati Uniti lo ha annunciato alla radio, parlando al talk show di un conduttore conservatore, spiegando che ieri sera si sarebbe unito ai soldati della Guardia nazionale e agli agenti federali in un pattugliamento per le vie della capitale. «Uscirò - ha detto al The Todd Starnes Show - credo con la polizia e con i militari, naturalmente. Quindi faremo un lavoro». La decisione è arrivata dopo che il presidente, a inizio agosto, ha dichiarato lo stato d’emergenza, ordinato lo schieramento di centinaia di soldati e agenti, togliendo alla polizia di Washington il controllo della sicurezza, in quella che ha presentato come «guerra al crimine» in una città descritta come «più pericolosa di Baghdad e Bogotà».
I dati Fbi hanno indicato, in realtà, un calo dei reati del 26 per cento nell’ultimo anno. La decisione di Trump è stata considerata una provocazione in una città che ha già dimostrato più…
NEW YORK – Donald Trump in versione sceriffo per le strade di Washington. Il presidente degli Stati Uniti lo ha annunciato alla radio, parlando al talk show di un conduttore conservatore, spiegando che ieri sera si sarebbe unito ai soldati della Guardia nazionale e agli agenti federali in un pattugliamento per le vie della capitale. «Uscirò - ha detto al The Todd Starnes Show - credo con la polizia e con i militari, naturalmente. Quindi faremo un lavoro». La decisione è arrivata dopo che il presidente, a inizio agosto, ha dichiarato lo stato d’emergenza, ordinato lo schieramento di centinaia di soldati e agenti, togliendo alla polizia di Washington il controllo della sicurezza, in quella che ha presentato come «guerra al crimine» in una città descritta come «più pericolosa di Baghdad e Bogotà».
I dati Fbi hanno indicato, in realtà, un calo dei reati del 26 per cento nell’ultimo anno. La decisione di Trump è stata considerata una provocazione in una città che ha già dimostrato più volte di non gradire la sua presenza. Da giorni gli agenti federali vengono accolti a fischi e insulti, circondati da residenti che li riprendono con i cellulari. Immagini finite sulla rete hanno mostrato gli agenti, il volto coperto da una maschera, indietreggiare e allontanarsi.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J. D. Vance, andato alla stazione di Union per distribuire panini ai soldati, è stato contestato dalla gente. La strategia di dipingere Washington come il nuovo inferno americano ha provocato reazioni politiche. La sindaca democratica, Muriel Bowser, ha difeso la polizia, definendola «efficace». «Da due anni - ha aggiunto - i reati sono in calo». Trump ha anche imposto lo sgombero di decine di senza tetto che occupavano alcuni parchi della città.