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Ecco il Flamingo, il missile ucraino con il quale Zelensky sfida Putin

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Per il presidente ucraino si tratta di un pilastro delle garanzie di sicurezze per trattare la pace: può colpire anche a 3mila chilometri e ha una carica esplosiva vicina alla tonnellata
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Il presidente Zelensky l'ha indicato come il pilastro delle garanzie di sicurezza per trattare la pace: "Un missile in grado di colpire anche a tremila chilometri". Un'arma di deterrenza, che metta nel mirino le città e le industrie russe con una potenza distruttiva di gran lunga superiore ai droni ucraini scagliati quasi ogni notte contro raffinerie di petrolio e basi militari. Ora Kiev mostra di avere già un ordigno di prestazioni simili: l'FP-5 Flamingo, presentato proprio nel momento chiave dei negoziati.

Si tratta di un missile da crociera, cioè che vola con una traiettoria simile a un aereo, con una velocità di novecento chilometri orari e un raggio d'azione di oltre 2500 chilometri: può colpire Mosca o San Pietroburgo e arrivare fino agli Urali senza problemi. Dicono che la carica esplosiva sia di una tonnellata: un dato forse eccessivo, soprattutto sui bersagli più remoti, che però testimonia una significativa forza devastante.

Finora il limite dei raid scatenati - come h…

Il presidente Zelensky l'ha indicato come il pilastro delle garanzie di sicurezza per trattare la pace: "Un missile in grado di colpire anche a tremila chilometri". Un'arma di deterrenza, che metta nel mirino le città e le industrie russe con una potenza distruttiva di gran lunga superiore ai droni ucraini scagliati quasi ogni notte contro raffinerie di petrolio e basi militari. Ora Kiev mostra di avere già un ordigno di prestazioni simili: l'FP-5 Flamingo, presentato proprio nel momento chiave dei negoziati.

Si tratta di un missile da crociera, cioè che vola con una traiettoria simile a un aereo, con una velocità di novecento chilometri orari e un raggio d'azione di oltre 2500 chilometri: può colpire Mosca o San Pietroburgo e arrivare fino agli Urali senza problemi. Dicono che la carica esplosiva sia di una tonnellata: un dato forse eccessivo, soprattutto sui bersagli più remoti, che però testimonia una significativa forza devastante.

Finora il limite dei raid scatenati - come ha detto Zelensky - "per portare la guerra nel cuore della Russia" sono state le piccole ogive dei velivoli senza pilota, con in genere meno di cinquanta chili di tritolo provocano danni limitati agli impianti industriali, senza azzerare le catene di montaggio. Con il Flamingo potrebbe essere un'altra storia e c'è l'ipotesi che sia stato utilizzato due giorni fa contro un'infrastruttura petrolifera.

Viene costruito dalla compagnia ucraina Fire Point, creata da un pool di professionisti senza competenze militari per realizzare droni. In realtà alcuni analisti ipotizzano che sia stato disegnato in Gran Bretagna, forse da una filiale inglese della stessa Fire Point chiamata Milanion.

Per avere un deterrente contro gli attacchi russi, Kiev ha cercato di trasformare il moderno missile nazionale Neptune - che ha esordito nella primavera 2022 affondando l'incrociatore Moskva - ma il raggio d'azione non va oltre 800 chilometri. Il progetto di un missile balistico ipersonico non sembra fare passi in avanti.

Il progetto del Flamingo appare elementare, simile alla fusoliera di un caccia anni Sessanta: alcune foto mostrano la somiglianza del motore con quello del jet ceco L-39. Il lancio avviene con la spinta di un razzo che poi si distacca. Fire Point sostiene di costruirne uno al giorno, che da ottobre diventeranno sette, e ha fatto filmare all'Ap un deposito con parecchi Flamingo pronti all'uso.

L'ingresso nel conflitto di queste armi in larghi numeri potrebbe mettere in difficoltà i russi e spingere Mosca a una escalation dagli esiti imprevedibili. La speranza è che il Flamingo resti una pistola piazzata da Zelensky sul tavolo delle trattative, per tenere sotto pressione Putin.

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