Fbi perquisisce casa di Bolton, l’ex consigliere per la sicurezza Usa. Trump: “È un delinquente”
dal nostro inviato Paolo MastrolilliWASHINGTON - Gli agenti dell’Fbi che perquisiscono la casa dell’ex braccio destro del presidente sulla politica estera. Non è una scena usuale, quella che si è vista in Maryland davanti all’abitazione di John Bolton, ma dimostra come Donald Trump interpreta in modo personale la gestione della Giustizia.
Qualunque sia la giustificazione del raid, che potrebbe avere a che fare con reati simili a quelli di cui è stato accusato il capo della Casa Bianca nella gestione delle informazioni classificate dell’intelligence. Durante il primo mandato, Bolton, considerato un falco, era stato il consigliere per la sicurezza nazionale, ossia la persona che gestisce la politica estera del presidente, come interfaccia tra il dipartimento di Stato, il Pentagono e i servizi segreti.
Tra l’altro, aveva partecipato al vertice di Helsinki con Putin e orchestrato l’operazione con cui era stato ucciso il capo dei pasdaran iraniani Suleimani. Poi però Bolton aveva litigato con Trump, diventando un suo oppos…
WASHINGTON - Gli agenti dell’Fbi che perquisiscono la casa dell’ex braccio destro del presidente sulla politica estera. Non è una scena usuale, quella che si è vista in Maryland davanti all’abitazione di John Bolton, ma dimostra come Donald Trump interpreta in modo personale la gestione della Giustizia.
Qualunque sia la giustificazione del raid, che potrebbe avere a che fare con reati simili a quelli di cui è stato accusato il capo della Casa Bianca nella gestione delle informazioni classificate dell’intelligence. Durante il primo mandato, Bolton, considerato un falco, era stato il consigliere per la sicurezza nazionale, ossia la persona che gestisce la politica estera del presidente, come interfaccia tra il dipartimento di Stato, il Pentagono e i servizi segreti.
Tra l’altro, aveva partecipato al vertice di Helsinki con Putin e orchestrato l’operazione con cui era stato ucciso il capo dei pasdaran iraniani Suleimani. Poi però Bolton aveva litigato con Trump, diventando un suo oppositore nelle elezioni dell’anno scorso. Una volta tornato alla Casa Bianca, ha spesso criticato le scelte del presidente, incluso il vertice con Putin ad Anchorage, anche in un’intervista con questo giornale.
Donald se l’era legata al dito, ad esempio togliendo a John la scorta che lo proteggeva dagli iraniani, da cui aveva ricevuto minacce di morte. Ieri mattina, poi, gli agenti dell’Fbi si sono presentati a casa di Bolton per perquisirla. Trump ha detto di non saperne nulla, ma comunque non ha perso l’occasione per attaccare l’ex consigliere, definendolo definendolo «un delinquente», un poveretto colpito dalla sindrome del risentimento contro di lui. Non è nota la ragione del raid, ma potrebbe essere legata ad un’inchiesta su come Bolton aveva gestito alcuni documenti classificati, ossia segreti, anche per scrivere un libro con cui aveva criticato il presidente. La casa di Trump a Mar a Lago era stata perquisita per la stessa ragione e documenti non autorizzati erano stati trovati, anche se non si era arrivati al processo per l’ostruzionismo di una giudice nominata da Donald. È possibile quindi che il capo della Casa Bianca voglia infliggere a Bolton lo stesso trattamento, per punirlo della sua infedeltà.