All’ansia, al rischio e all’atmosfera di pericolo imminente, padre Gabriel Romanelli e la comunità di 450 persone che assieme a lui e ai suoi sacerdoti vive dall’inizio dell’attacco israeliano assediata nella parrocchia della Sacra famiglia di Gaza city sono ormai rassegnati. Eppure raramente la tensione all’interno del compound e intorno ad esso era stata così alta. «L’intera Striscia di Gaza è …