Dalla lista di Epstein al suo suicidio: cosa c’è nelle trascrizioni dell’interrogatorio di Maxwell
di Enrico FranceschiniLONDRA – Con l’evidente obiettivo di smentire definitivamente tutte le teorie cospiratorie sui rapporti fra Donald Trump e Jeffrey Epstein, venerdì la Casa Bianca ha reso pubblico il testo dell’interrogatorio di Ghislaine Maxwell, partner sentimentale e d’affari di Epstein, condotto nei giorni scorsi negli Stati Uniti dal viceprocuratore generale Todd Blanche. Secondo una teoria del complotto sostenuta dal movimento Maga filo-trumpiano e da altri, Epstein avrebbe potuto ricattare il presidente per presunti rapporti sessuali con giovani donne a cui lui lo aveva presentato. Nelle sue risposte, l’ereditiera di origine inglese, figlia dell’editore di giornali Robert Maxwell, smentisce nettamente ogni illazione del genere, affermando che Trump si è sempre comportato come “un gentiluomo”.
La 62enne Maxwell sta scontando una condanna a 20 anni di carcere in America per traffico di minori e abusi sessuali, reati commessi in complicità con Epstein, morto suicida in prigione a New York nel 201…
LONDRA – Con l’evidente obiettivo di smentire definitivamente tutte le teorie cospiratorie sui rapporti fra Donald Trump e Jeffrey Epstein, venerdì la Casa Bianca ha reso pubblico il testo dell’interrogatorio di Ghislaine Maxwell, partner sentimentale e d’affari di Epstein, condotto nei giorni scorsi negli Stati Uniti dal viceprocuratore generale Todd Blanche. Secondo una teoria del complotto sostenuta dal movimento Maga filo-trumpiano e da altri, Epstein avrebbe potuto ricattare il presidente per presunti rapporti sessuali con giovani donne a cui lui lo aveva presentato. Nelle sue risposte, l’ereditiera di origine inglese, figlia dell’editore di giornali Robert Maxwell, smentisce nettamente ogni illazione del genere, affermando che Trump si è sempre comportato come “un gentiluomo”.
La 62enne Maxwell sta scontando una condanna a 20 anni di carcere in America per traffico di minori e abusi sessuali, reati commessi in complicità con Epstein, morto suicida in prigione a New York nel 2019. Lei si è sempre proclamata innocente. Gli oppositori di Trump ritengono che Ghislaine abbia accettato di discolpare Trump nella speranza di ottenere un perdono giudiziale da parte del capo della Casa Bianca o almeno una riduzione della pena. Prima di diventare viceprocuratore generale, Blanche era stato uno degli avvocati di Trump nei processi che lo hanno visto imputato fra il suo primo e il secondo mandato presidenziale. Ecco i punti salienti dell’interrogatorio, riassunti dal New York Times.
Trump discolpato
Ghislaine Maxwell ammette che Trump e Epstein si frequentavano, come del resto testimoniato da numerosi eventi pubblici, ma nega ogni connessione fra il presidente e il traffico sessuale per il quale Epstein era stato incriminato.
“Non ho mai visto il presidente comportarsi in modo inappropriato in nessuna situazione”, dice nell’interrogatorio. “In mia presenza, Trump è sempre stato un gentiluomo sotto ogni punto di vista”. Sull’ipotesi di concederle un perdono presidenziale e farla uscire dal carcere, come lei chiede, Trump ha detto recentemente: “E’ una cosa che posso fare, ma non ci ho ancora riflettuto bene”.
Il principe Andrea e Virginia Giuffré
Pur senza nominarla per nome, Ghislaine nega di avere reclutato Virginia Giuffré, all’epoca minorenne, come massaggiatrice per Epstein, scegliendola tra lo staff di Mar-a-Lago, il resort di proprietà di Trump in Florida, dove la ragazza lavorava quando aveva 16 anni. “Non ho mai reclutato una massaggiatrice a Mar-a-Lago”, dice al viceprocuratore generale.
Smentisce inoltre l’affermazione, fatta più volte da Giuffré in questi anni, secondo cui il principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta e fratello minore di re Carlo, costrinse la giovane donna a fare sesso con lui nell’abitazione della Maxwell a Londra: “Una menzogna assoluta”, commenta. Virginia Giuffrè è morta suicida quest’anno in Australia.
Il suicidio di Epstein
Ghislaine afferma di non credere che il miliardario pedofilo si sia suicidato nella sua cella d’isolamento in carcere, ma non offre alcuna ipotesi su cosa possa avere provocato la sua morte, pur minimizzando la possibilità che qualcuno abbia ordinato di ucciderlo per metterlo a tacere per sempre su presunte relazioni sessuali con ragazze minorenni avute dai suoi ospiti. “Se si è trattato di omicidio, penso che sia stato una situazione interna”, dice nell’interrogatorio, alludendo alla possibilità che altri detenuti lo abbiano voluto uccidere per cause indipendenti dalle teorie di una cospirazione politica.
Clinton e gli altri Vip
Nell’interrogatorio Ghislaine non accusa gl’ex-presidente Bill Clinton e gli altri numerosi Vip che frequentavano Epstein di alcuna azione inappropriata o di atti sessuali con le “massaggiatrici” a disposizione del miliardario pedofilo. Un’affermazione in linea con quanto concluso nel luglio scorso da un’indagine dell’Fbi, secondo cui non esiste una “lista di potenti ricattati da Epstein” per possibili reati sessuali.
La donna conferma soltanto che molte celebrità partecipavano ai party di Epstein, tra le quali Elon Musk, l’ex-governatore di New York Andrew Cuomo, Sarah Ferguson (ex-moglie del principe Andrea), la modella Naomi Campbell e l’attore Kevin Spacey. Dice anche che Epstein aveva stretti contatti con l’ex-primo ministro israeliano Ehud Barak, ma davanti a ulteriori domande aggiunge di non ricordare molto di quegli incontri.
Il Mossad, la Cia e l’Fbi
Ghislaine nega un’altra tesi dei cospirazionisti, cioè che Epstein lavorasse segretamente per il Mossad, la Cia, l’Fbi, al fine di raccogliere prove con cui appunto ricattare ricchi e potenti. A un certo punto dell’interrogatorio, il viceprocuratore generale le domanda se ha mai avuto contatti con agenti del Mossad, lo spionaggio israeliano. “Ebbene”, risponde Ghislaine, “non deliberatamente”. In che senso?, insiste il viceprocuratore. “Non deliberatamente”, ripete lei e il viceprocuratore non le fa ulteriori domande in merito.
Il New York Times nota che il viceprocuratore Blanche sembra a tratti “deferente” nei confronti di Ghislaine e non insiste per sapere di più su possibili rapporti fra membri dell’attuale amministrazione Trump e Epstein, come il segretario alla Sanità, Robert Kennedy junior, da lei menzionato. Al termine dell’interrogatorio, il viceprocuratore si complimenta con Ghislaine per la sua collaborazione e le dice: “Ci risentiremo presto”.