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Bollen (Unicef): A Gaza “una catastrofe causata dall’uomo attraverso il blocco degli aiuti”

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“L’aumento della malnutrizione è stato del 500% in soli sei mesi”, spiega la portavoce dell’Unicef nella Striscia
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GERUSALEMME – È la conferma crudele delle nostre peggiori paure, perché da mesi lanciamo appelli e imploriamo il mondo di aprire gli occhi sulla catastrofe che sta avvenendo proprio sotto al nostro naso». A parlare a Repubblica è l’olandese Rosalia Bollen, portavoce di Unicef per Gaza.

Quali sono i dati a vostra disposizione?

«Unicef ha 170 punti in tutta la Striscia di Gaza dove misuriamo la malnutrizione ed effettuiamo screening sui bambini. Li facciamo noi i test. A luglio, abbiamo sottoposto a screening più di 139.000 minorenni sotto i cinque anni e 13.000 sono risultati affetti da malnutrizione acuta. È un numero impressionante: un aumento di oltre il 500 per cento rispetto a febbraio, quando i casi erano 2.000».

È stato il blocco totale degli aiuti umanitari, imposto da Israele e durato da marzo a maggio, a provocare l’aumento?

«Sì, al cento per cento. Questa non è una catastrofe naturale, ma una crisi provocata dall’uomo, dalla carenza progettata di cibo, medicine, pannolin…

GERUSALEMME – È la conferma crudele delle nostre peggiori paure, perché da mesi lanciamo appelli e imploriamo il mondo di aprire gli occhi sulla catastrofe che sta avvenendo proprio sotto al nostro naso». A parlare a Repubblica è l’olandese Rosalia Bollen, portavoce di Unicef per Gaza.

Quali sono i dati a vostra disposizione?

«Unicef ha 170 punti in tutta la Striscia di Gaza dove misuriamo la malnutrizione ed effettuiamo screening sui bambini. Li facciamo noi i test. A luglio, abbiamo sottoposto a screening più di 139.000 minorenni sotto i cinque anni e 13.000 sono risultati affetti da malnutrizione acuta. È un numero impressionante: un aumento di oltre il 500 per cento rispetto a febbraio, quando i casi erano 2.000».

È stato il blocco totale degli aiuti umanitari, imposto da Israele e durato da marzo a maggio, a provocare l’aumento?

«Sì, al cento per cento. Questa non è una catastrofe naturale, ma una crisi provocata dall’uomo, dalla carenza progettata di cibo, medicine, pannolini, assorbenti igienici. Però anche prima del blocco, che è stato disastroso, non avevamo un afflusso massiccio di aiuti umanitari. Già nell’ottobre del 2024 ho incontrato tanti bambini gravemente denutriti».

Quali conseguenze ha la malnutrizione acuta?

«È particolarmente pericolosa per i più piccoli, il loro sistema immunitario viene indebolito e sono più vulnerabili alle malattie. Ci sono conseguenze anche a lungo termine perché potrebbero avere ritardi nella crescita fisica. Se pure riescono a riguadagnare peso, è possibile che rimangano più bassi della norma e incorrano in disturbi dello sviluppo cognitivo».

Cosa ha pensato quando Netanyahu ha provato a smentire la carestia affermando che i bambini scheletrici di cui sono circolate le foto sono ridotti così dalle malattie?

«Non è una confutazione della carestia, anzi il contrario. Sono infatti i soggetti più vulnerabili - gli anziani, i malati, i bambini piccoli - i primi a mostrare i segni della malnutrizione acuta».

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