NEW YORK – A molti americani «piacerebbe un dittatore». È curioso che Donald Trump abbia scelto questo commento, mentre illustrava le ultime iniziative prese per rafforzare lo schieramento nelle città dei militari, che ora hanno anche il permesso di girare armati per riportare l’ordine a Washington. Lui si è affrettato a dire che non punta a diventare un autocrate, ma solo usare il buon senso per ridare stabilità agli Usa. Non mancano però personaggi come il commentatore televisivo Bill Maher, che lo accusano di aver avviato «un colpo di stato strisciante», di cui la Guardia Nazionale posizionata nelle strade della capitale, e forse presto anche a Chicago, New York e Baltimora, è solo il primo indizio.
Ieri Trump ha firmato alcuni decreti per facilitare gli arresti o complicare le scarcerazioni, difendendo la decisione di mobilitare le forze armate per riportare l’ordine. «A Washington - ha notato il vice Vance - avveniva un omicidio ogni due giorni. Da quando abbiamo schierato la G…
NEW YORK – A molti americani «piacerebbe un dittatore». È curioso che Donald Trump abbia scelto questo commento, mentre illustrava le ultime iniziative prese per rafforzare lo schieramento nelle città dei militari, che ora hanno anche il permesso di girare armati per riportare l’ordine a Washington. Lui si è affrettato a dire che non punta a diventare un autocrate, ma solo usare il buon senso per ridare stabilità agli Usa. Non mancano però personaggi come il commentatore televisivo Bill Maher, che lo accusano di aver avviato «un colpo di stato strisciante», di cui la Guardia Nazionale posizionata nelle strade della capitale, e forse presto anche a Chicago, New York e Baltimora, è solo il primo indizio.
Ieri Trump ha firmato alcuni decreti per facilitare gli arresti o complicare le scarcerazioni, difendendo la decisione di mobilitare le forze armate per riportare l’ordine. «A Washington - ha notato il vice Vance - avveniva un omicidio ogni due giorni. Da quando abbiamo schierato la Guardia Nazionale stiamo salvando vite». Perciò Trump ha aggiunto: «Era la decisione necessaria per la sicurezza dei cittadini», inclusa quella di dare ai soldati il permesso di girare con le armi in bella vista.
Il tycoon non ha confermato di aver dato l’ordine al Pentagono per entrare anche a Chicago, ma non lo ha escluso, e poco dopo l’Ufficio Stampa della Casa Bianca ha pubblicato una serie di dati che giustificherebbero l’intervento: per 13 anni consecutivi la città americana con più omicidi; nel 2024 Chicago ne ha contati cinque volte più di New York; e su 147.899 reati commessi a partire dal primo gennaio, sono stati fatti arresti solo nel 16,2% dei casi. Per la stessa ragione, minaccia ora di prendere il controllo di Baltimora e della sua New York, nonostante l’alleanza col sindaco Adams.
Le motivazioni si capiscono dal fatto che tutte queste città sono amministrate dai democratici, su cui vuole scaricare la colpa dell’insicurezza. Nei casi di Chicago e Baltimora, poi, i governatori degli stati di Illinois e Maryland, Pritzker e Moore, sono anche probabili candidati alle presidenziali del 2028, quindi affossarli torna utile anche sul piano elettorale.
Trump ha ammesso che questa mobilitazione senza precedenti dei soldati nelle strade genera gravi sospetti: «Dicono “non ci serve. Libertà, libertà. È un dittatore”. Ma molte persone dicono: “Forse ci piacerebbe un dittatore”». Quindi ha cercato di allontanare queste preoccupazioni così: «A me non piace un dittatore. Io non sono un dittatore. Sono un uomo con grande buon senso, e sono una persona intelligente. Quando vedi cosa è successo alle nostre città, poi mandi i soldati, e invece di essere elogiato ti dicono: “Stai cercando di prendere il controllo della Repubblica”. Io penso che queste persone siano malate».
Il Posse Comitatus Act del 1878 è una legge federale che proibisce l’impiego delle forze armate per perseguire i reati. Lo scopo è vietare l’uso dei soldati come forza di polizia interna, perché non sono addestrati a questo scopo, ma soprattutto perché il loro compito è difendere il Paese dalle minacce esterne. La Costituzione però fa alcune eccezioni, come le insurrezioni, e Trump le sta evocando come scusa per proclamare l’emergenza nazionale e giustificare il richiamo dei militari nelle strade.