L’ultimo messaggio sui social network ha un titolo eloquente: “Piangere e pregare”. Per chi conosce l’attenzione massima che padre Gabriel Romanelli ha usato nel comunicare durante tutti questi mesi, il segnale è chiaro: a Gaza City la situazione è drammatica. E la parrocchia della Sacra famiglia, con i suoi 450 rifugiati, non fa eccezione rispetto al quadro generale. Due giorni fa per la zona …