PARIGI – È ancora lontano il passo decisivo per usare il bottino da 210 miliardi di euro di beni russi congelati in Europa destinandolo alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina. Il vertice dei ministri degli Esteri dell’Ue in Danimarca si è concluso ieri senza un accordo. I paesi baltici e la Polonia spingono perché i fondi vengano sequestrati subito, con Kiev che denuncia un buco di decine …