Ue: “Sospette interferenze russe sul Gps del volo von der Leyen”. Cremlino: “Non c’entriamo”
dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES – “Possiamo effettivamente confermare che si è verificato un disturbo del segnale Gps ma l'aereo è atterrato sano e salvo in Bulgaria. Abbiamo ricevuto informazioni dalle autorità bulgare secondo cui sospettano che ciò sia dovuto a una palese interferenza da parte della Russia”. E’ una portavoce della Commissione europea a confermare che ieri pomeriggio un attacco informatico ha colpito anche il volo di Ursula von der Leyen dalla Polonia alla Bulgaria.Una incursione nei sistemi radar civili che hanno costretto il charter della presidente della Commissione prima a ritardare l’atterraggio e poi ad effettuarlo senza l’ausilio tecnologico ma con le mappe cartacee.
Un incidente – senza conseguenze concrete – che unanimemente viene att…
BRUXELLES – “Possiamo effettivamente confermare che si è verificato un disturbo del segnale Gps ma l'aereo è atterrato sano e salvo in Bulgaria. Abbiamo ricevuto informazioni dalle autorità bulgare secondo cui sospettano che ciò sia dovuto a una palese interferenza da parte della Russia”. E’ una portavoce della Commissione europea a confermare che ieri pomeriggio un attacco informatico ha colpito anche il volo di Ursula von der Leyen dalla Polonia alla Bulgaria.Una incursione nei sistemi radar civili che hanno costretto il charter della presidente della Commissione prima a ritardare l’atterraggio e poi ad effettuarlo senza l’ausilio tecnologico ma con le mappe cartacee.
Un incidente – senza conseguenze concrete – che unanimemente viene attribuito alla guerra ibrida di Mosca. Anche perché situazioni analoghe, sempre ieri pomeriggio, sono state registrate in diverse aree d’Europa dal Mare del Nord ai Balcani. E probabilmente non è un caso che questo sia avvenuto durante la visita della leader Ue nei Paesi confinanti con la Russia.
Il Cremlino nega il suo coinvolgimento. "Le vostre informazioni – ha detto il portavoce di Putin, Peskov - non sono corrette". Ma a Bruxelles nessuno crede alla smentita russa. “Siamo consapevoli e in qualche modo abituati – ha aggiunto la portavoce di Palazzo Berlaymont - alle minacce e alle intimidazioni che sono una componente costante del comportamento ostile della Russia. Naturalmente, questo non farà che rafforzare ulteriormente il nostro incrollabile impegno a potenziare le capacità di difesa e il supporto all'Ucraina”.
Secondo la Commissione, “l’Europa è la regione più colpita a livello globale da queste interferenze e, nel giugno di quest'anno, 13 Stati membri hanno inviato una lettera alla Commissione richiamando la nostra attenzione su questo problema, che sta diventando una pratica quasi quotidiana”. L’Esecutivo europeo, quindi, sta studiando delle contromisure e inizierà “sanzionando alcune aziende che hanno condotto attività legate all'interruzione del segnale Gps che ha colpito i nostri Stati membri”.
“Le interferenze – ha sottolineato il commissario alla Difesa Kubilius - danneggiano le nostre economie nei settori aereo, marittimo e dei trasporti. Il nostro progetto spaziale Galileo dell'Ue può aiutare. Aumenteremo i satelliti in orbita bassa per una maggiore robustezza e potenzieremo il rilevamento delle interferenze”. L’idea è dunque di contrastare il cosiddetto jamming e spoofing Gps, attività in grado di distorcere o impedire l'accesso al sistema di navigazione satellitare. Nel recente passato veniva utilizzato dai servizi militari e di intelligence per difendere siti sensibili, ma la Russia lo ha modificato per interrompere la vita civile.
“Putin – ha avvertito von der Leyen - non è cambiato, è un predatore”.
Intanto Carsten Breuer, ispettore generale della Bundeswehr in una conferenza stampa a Berlino ha rivelato una vicenda di cui è stato protagonista: in due casi, una mentre si trovava in volo a Nord del Mar Baltico e una mentre si recava ad una visita delle truppe tedesche in Lituania, il suo aereo avrebbe avuto problemi al Gps, esattamente come è successo oggi alla presidente della Commissione europea. "Al momento abbiamo a che fare con atti di sabotaggio e spionaggio, siamo anche soggetti ad azioni ibride che possiamo ricondurre ad attori statuali e anche alla Russia", ha spiegato Breuer.