Russia, Cina e Mongolia hanno firmato, in occasione del vertice trilaterale avvenuto a Pechino, un memorandum vincolante per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, destinato a trasportare gas russo nella Repubblica Popolare, e del gasdotto di transito Soyuz Vostok, destinato ad attraversare il territorio di Ulan Bator. Il leader nordcoreano Kim è accompagnato a Pechino dalla figlia Ju-ae.
Zelensky, Mosca accumula forze in alcune aree del fronte
Nel suo discorso video serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l'Ucraina sta osservando "un altro accumulo di forze russe in alcuni settori del fronte".
"Si rifiuta di essere costretto alla pace", ha detto Zelensky, riferendosi a Vladimir Putin. "La Russia continua a lanciare attacchi. Naturalmente, risponderemo", ha aggiunto il leader ucraino.
L'asse di Tianjin preoccupa gli Usa e l'Ue
L'Occidente, attraverso Usa e Unione europea, fa muro sul piano di nuovo ordine mondiale del presidente cinese Xi Jinping, 'l'Iniziativa di governance globalè annunciata lunedì per dare voce al Sud globale. La Casa Bianca è stata la prima ad alzare il tiro, prendendo di mira l'India, il cui premier Narendra Modi ha messo le sue mani su quelle di Xi e del presidente russo Vladimir Putin in segno di unità, al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, appena conclusosi a Tianjin.
L'alleanza dell'India con la Cina e la Russia "è problematica", ha tuonato il consigliere economico del presidente americano Donald Trump, Peter Navarro, definendo Putin e Xi "due dittatori". Su Nuova Delhi si sono abbattuti i dazi Usa monstre del 50%, in risposta agli acquisti indiani a sconto di greggio russo. Una delle azioni che rende "la percezione internazionale di un'America imprevedibile e inaffidabile" destinata da avere "delle conseguenze", ha osservato sui social Ian Bremmer, presidente di Eurasia Group.
Da Bruxelles, invece, il disappunto si è manifestato contro "il sostegno della Cina alla guerra di aggressione russa" che "continua a influire negativamente sulle nostre relazioni, anche perché Pechino contribuisce. Lo abbiamo chiarito anche a loro", ha ribadito un portavoce della Commissione europea, durante un briefing.
Intanto, consolidato a Tianjin il ruolo di pivot della Sco nei piani anti-Occidente e di alternativa e tutela, Xi si prepara a flettere i muscoli con la grande parata militare del 3 settembre per celebrare gli 80 anni della vittoria nella Seconda guerra mondiale e la resa del Giappone, insieme al leader russo Vladimir Putin e a quello nordcoreano Kim Jong-un, oltre che a un'altra ventina di capi di Stato e di governo. Uno scenario inedito con Kim, al suo esordio a un evento multilaterale, che ha fornito armi e oltre 12.000 suoi militari (di cui circa 2.000
soldati morti, secondo l'intelligence di Seul) per sostenere la guerra russa all'Ucraina.
Oltre a voler anticipare i tentativi di un nuovo approccio di Trump verso il leader supremo, Xi ha voluto mandare anche il chiaro segnale che nessuno può essere escluso dal suo piano di concordia planetaria "più inclusivo" rispetto al "bullismo" rinfacciato agli Usa. "La mia iniziativa di governance globale mira a collaborare con tutti i Paesi che condividono gli stessi ideali per sostenere con fermezza gli scopi e i principi della Carta dell'Onu e per promuovere la costruzione di un sistema di governance globale più giusto ed equo", ha ribadito Xi, nel nuovo incontro avuto con Putin, da cui ha ricevuto un convinto sostegno tra scambi di cortesie ('vecchio amicò e 'caro amico'). Resta il fatto che un vertice Xi-Putin-Kim, aprirebbe scenari non inquadrabili negli standard della diplomazia tradizionale.
Il tema del nuovo ordine mondiale è stato sollevato da Xi in tutti i suoi bilaterali, tra i quali quelli avuti con il presidente mongolo Ukhnaa Khurelsukh e quello iraniano Masoud Pezeshkian. La Cina "apprezza l'impegno più volte ribadito dall'Iran a non cercare armi nucleari", ha detto Xi a quest'ultimo, difendendo il diritto di Teheran "all'uso pacifico dell'energia atomica: la forza non è la via giusta per risolvere le divergenze", ma "comunicazione e dialogo sono la strada giusta per una pace duratura".
Su Piazza Tienanmen, tra misure di sicurezza rigidissime, marceranno oltre 10.000 uomini, 100 aerei e centinaia di veicoli terrestri. L'obiettivo è ostentare le accresciute capacità dell'Esercito, moderne e tecnologiche: sia che si tratti di replicare alle forze navali Usa nel Pacifico sia che si tratti di muovere a difesa della sovranità nazionale o dell'unificazione di Taiwan. Ci sarà il debutto dei missili ipersonici Dongfeng-17 e dei droni, strumenti indispensabili della guerra moderna.
Zelensky, Putin in Cina racconta favole, come se non fosse responsabile della guerra
Parlando dei droni russi, Zelensky ha detto: "ieri sera ce n'erano 150, più di cinquanta stamattina e altre decine in serata, la maggior parte dei quali erano 'droni kamikaze'". "In realtà i gruppi di droni russi nel nostro cielo fanno da corredo alle dichiarazioni russe dalla Cina. Il palese disprezzo della Russia per tutto ciò che il mondo sta facendo per porre fine alla guerra", ha concluso.
Trump, 'Sono molto deluso da Putin'
"Sono molto deluso da Putin". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista allo show radio di Scott Jennings.
Sanchez a Parigi giovedì per la riunione dei Volenterosi
Il primo ministro Pedro Sanchez si recherà a Parigi giovedì per partecipare alla riunione della Coalizione dei Volontari, dove esaminerà i progressi delle discussioni sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e sulla strategia collettiva per esercitare pressione sulla Russia. La visita di Sanchez a Parigi avrà luogo il giorno dopo l'incontro con il primo ministro britannico Keir Starmer a Londra per la firma di un accordo bilaterale che mira a suggellare la cooperazione strategica tra i due Paesi in diversi ambiti.
Il giorno dopo a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron e lo stesso Starmer presiederanno la riunione della Coalizione dei Volenterosi, a cui parteciperà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La riunione, che si terrà in formato ibrido con alcuni leader presenti a Parigi e altri in videoconferenza, servirà a discutere il lavoro svolto nelle ultime settimane sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina.
Secondo la presidenza francese, i partecipanti esamineranno anche "le conseguenze che devono essere trarre dall'atteggiamento della Russia, che persiste nel rifiutare la pace".
Lituania, “Dare forma concreta alla forza di pace per l'Ucraina”
"Le garanzie di sicurezza a Kiev di cui i leader occidentali parlano con insistenza non bastano.
La coalizione dei Volonterosi deve iniziare a pianificare concretamente il possibile invio di una forza di pace in Ucraina". Lo ha affermato oggi il presidente lituano, Gitanas Nauseda, parlando con i giornalisti a Helsinki, dove si trovava in visita di stato.
"Il ruolo degli Stati europei sta diventando sempre più centrale: siamo noi a poter fornire effettive garanzie all'Ucraina. La cosa più importante è capire come possiamo garantire il mantenimento della pace qualora un accordo di pace venisse raggiunto", ha aggiunto il presidente.
Nauseda ha a tal proposito sottolineato che l'elaborazione di un concreto piano d'azione non può essere frenato dalla refrattarietà della Russia e ha invitato tutti i Paesi interessati a partecipare a stilare degli schemi di intervento da discutere collettivamente.
Lukashenko vede Putin, continuiamo il sostegno in guerra
Il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko si è congratulato con il presidente russo Vladimir Putin per il suo proficuo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ha ribadito il suo sostegno incondizionato alla Russia. "Mi congratulo, lei e Donald Trump avete avuto un buon incontro in Alaska, vi abbiamo applaudito.
Non c'è bisogno di dire chi ha vinto e chi ha perso. Ben fatto, avete lavorato alla grande", ha detto il leader di Minsk incontrando Putin a Pechino. "Solo in Occidente gridano che è stato un male. Credo che anche loro aderiranno alle iniziative che lei e il presidente degli Stati Uniti avete delineato", ha aggiunto. "Lavoreremo e lavoreremo duramente su tutti i fronti.
Quando il presidente degli Stati Uniti ci ha chiamato, abbiamo discusso di questo problema. Ho detto: siamo un Paese unico in linea di principio. La Russia sta combattendo da sola, la sosteniamo e la sosterremo il più possibile", ha poi assicurato Lukashenko.
Merz, Ginevra sede adeguata per accordo sul cessate fuoco a Kiev
Ho ribadito alla presidente che Ginevra, ad esempio, sarebbe una sede adeguata per un accordo di cessate il fuoco". Lo ha detto Friedrich Merz in una conferenza stampa a Berlino con la presidente svizzera Karin Keller Sutter.
"Dopodomani proporrò nuovamente alla cosiddetta coalizione dei volenterosi di invitare le parti in causa", ha aggiunto.
Costa, “Ucraina, allargamento, migrazione al centro dell’agenda Ue”
"Oggi a Zagabria con il primo ministro della Croazia Andrej Plenkovic. La Croazia, il membro più recente dell'Ue, è un paese stimato e impegnato. Abbiamo discusso di Ucraina, bilancio dell'Ue, allargamento e migrazione: temi chiave per la nostra agenda europea comune". Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, oggi in visita in Croazia.
Vucic: “Ho chiesto a Putin maggiori forniture di gas”
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto di aver chiesto a Vladimir Putin, nel loro incontro di oggi a Pechino, maggiori forniture di gas a prezzi di favore. "Per noi è di estrema importanza il tema dell'energia. In primo luogo abbiamo bisogno di sempre maggiori forniture di gas. Minori quantità le otteniamo dall'Azerbaigian, ma la maggior parte del gas arriva dalla Federazione russa", ha detto Vucic ai giornalisti serbi al termine dell'incontro con Putin. "La Serbia si sviluppa, e i consumi crescono continuamente, ci sono sempre più fabbriche, l'industria di rafforza sempre più", ha aggiunto il presidente sottolineando di aver parlato con Putin anche di collaborazione in fatto di energia nucleare. La compagnia russa Rosatom, ha osservato, realizza al meglio piccole centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. Vucic hai detto di prevedere per la Serbia entro settembre un nuovo accordo sulle forniture di gas dalla Russia, e di aver avuto oggi assicurazioni che il nuovo contratto sarà a condizioni favorevoli.
Il presidente serbo ha aggiunto di aver parlato con Putin anche delle situazioni di crisi in Kosovo e Bosnia-Erzegovina, con particolare riferimento alla Republika Srpska. "La Russia resta ferma sulle posizioni tenute finora sul rispetto dell'integrità territoriale della Serbia, ma non solo su questo.
Parla chiaramente della violazione dell'accordo di Bruxelles e di tutti gli altri accordi da noi firmati con l'altra parte, in presenza e con le garanzie della parte terza", ha affermato Vucic con riferimento in particolare al rifiuto di Pristina di creare la Comunità delle municipalità serbe in Kosovo, punto centrale dell'accordo siglato a Bruxelles nel 2013 con la mediazione della Ue come garante. Altri temi affrontati con Putin, ha detto il presidente serbo, sono stati la collaborazione economica e commerciale, e quella nel campo militare e della difesa. Dopo un calo nell'interscambio del 19% lo scorso anno, quest'anno si registra un incremento di circa il 4% - ha affermato Vucic che ha sottolineato la sua particolare soddisfazione per il fatto che Putin "ha ribadito con forza l'importanza che la Serbia preservi la sua indipendenza".
Premier olandese sente Meloni, “Mantenere il sostegno militare a Kiev”
Il primo ministro olandese uscente Dick Schoof si recherà giovedì a Parigi per una riunione della Coalizione dei Volenterosi. In preparazione all'incontro, ha avuto una conversazione telefonica con la premier Giorgia Meloni e il presidente finlandese Alexander Stubb. Lo scrive il premier su X. "Poiché la Russia ha mostrato scarsa disponibilità a negoziare e continua i suoi attacchi alle città ucraine, è fondamentale mantenere il nostro sostegno militare all'Ucraina" aggiunge. "I Paesi Bassi - sottolinea - stanno lavorando a stretto contatto con i nostri alleati europei per assumerci la nostra responsabilità per la sicurezza dell'Ucraina e del nostro continente nel suo complesso".
Cina: anche il ministro degli Esteri ungherese alla parata domani a Pechino
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto è atterrato a Pechino dove domani parteciperà alla parata del Giorno della Vittoria in Piazza Tiananmen. Lo stesso ministro sui social ha annunciato il suo arrivo. "Una delle risorse più importanti per l'economia ungherese è il fatto che negli ultimi dieci anni siamo riusciti a diventare il punto di incontro tra Oriente e Occidente", ha scritto nel suo post Szijjarto.
Budapest aveva annunciato che a Pechino il ministro discuterà dello sviluppo della cooperazione economica tra Ungheria e Cina.
Con la parata militare, la Cina celebra l'80esimo anniversario della resa ufficiale del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale.
Saranno presenti a Tiananmen anche il presidente russo Vladimir Putin, il primo Ministro slovacco Robert Fico e il leader serbo Aleksandr Vucic, il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Domani sera Zelensky all'Eliseo a cena con Macron
"Alla vigilia della riunione della coalizione dei volenterosi, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron accoglierà Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, per un incontro di lavoro seguito da una cena", domani sera all'Eliseo. Lo rende noto la presidenza francese, precisando che i due capi di stato "parleranno della situazione sul campo e il capo dello stato ribadirà il suo sostegno incrollabile all'Ucraina nel raggiungimento di una pace giusta e duratura".
Eliseo, “Gli europei sono pronti sulle garanzie di sicurezza all'Ucraina”
"Gli europei sono 'pronti' sulle garanzie di sicurezza all'Ucraina, e aspettano un 'sostegno' americano": lo ha detto a Parigi una fonte dell'Eliseo
Merz, gli aiuti militari competono agli Stati, scettico su truppe tedesche
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che il sostegno militare all'Ucraina rientra nella responsabilità degli Stati membri della cosiddetta 'Coalizione dei volenterosi' e non della Commissione europea. "L'Unione europea non è competente in materia", ha dichiarato Merz in un'intervista a Sat.1, come riporta la Dpa. Le parole di Merz arrivano dopo le dichiarazioni della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che secondo il Financial Times avrebbe parlato di piani concreti per l'invio di truppe di terra in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, aveva già criticato duramente tale ipotesi. Merz ha chiarito che "in Germania non esistono piani concreti per un intervento militare" e che eventuali decisioni sulle garanzie di sicurezza a lungo termine potranno essere prese solo in presenza di un cessate il fuoco o di un accordo di pace. Anche in quel caso, ha aggiunto, l'impiego di soldati tedeschi resterebbe "soggetto a forti riserve". "Abbiamo già detto in altre occasioni che sarebbe necessario l'assenso del Bundestag", ha ricordato, sottolineando che tutto dipenderà dalla natura dell'intesa con la Russia. "Restano molti ostacoli da superare, e il percorso potrebbe richiedere molto tempo".
Merz: “Putin è forse il peggior criminale di guerra dei nostri tempi”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha criticato duramente il presidente russo Vladimir Putin per le sue azioni nella guerra in Ucraina. "È un criminale di guerra. Forse il peggior criminale di guerra della nostra epoca, che possiamo osservare su larga scala", ha dichiarato Merz in un'intervista a Sat.1 in onda stasera, come riporta la Dpa. "Dobbiamo essere chiari su come ci si rapporta ai criminali di guerra. In questo contesto ogni indulgenza è fuori luogo", ha aggiunto il cancelliere. Già in passato, Merz aveva accusato la Russia di "gravi crimini di guerra" e di "terrorismo contro la popolazione civile". La novità sta nell'aver definito personalmente Putin "forse il più grave criminale di guerra dei nostri tempi". Il cancelliere ha risposto a una domanda sull'espressione usata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che durante una visita in Polonia aveva definito Putin un "predatore". A Merz è stato chiesto quale definizione avrebbe scelto per il presidente russo.
Ucraina: Nawrocki in partenza per Washington, domani vede Trump
Il presidente polacco Karol Nawrocki è in partenza per Washington, dove domani incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per discutere di sicurezza europea, relazioni bilaterali e dell'Ucraina.
Nawrocki, un nazionalista, è considerato uno stretto alleato dell'amministrazione Trump. Sostenuto dal partito populista di destra di opposizione Diritto e Giustizia (Pis), che ha governato la Polonia tra il 2015 e il 2023, Nawrocki si è candidato con lo slogan trumpiano "Prima la Polonia, prima i polacchi".
Nawrocki aveva fatto visita a Trump alla Casa Bianca nell'ambito della sua campagna elettorale, assicurandosi il sostegno del presidente degli Stati Uniti in vista delle elezioni di giugno scorso. Il suo viaggio alla Casa Bianca di domani, fa notare il Guardian, sarà la sua prima visita all'estero da quando ha assunto l'incarico a luglio.
La scorsa settimana, Nawrocki ha ospitato a Varsavia i presidenti di Estonia, Lettonia e Lituania e il primo ministro della Danimarca, in un vertice regionale presentato come un incontro preparatorio in vista della sua visita alla Casa Bianca. Il suo principale collaboratore per la politica estera, Marcin Przydacz, ha dichiarato alla stampa che "questi colloqui riguarderanno principalmente questioni di sicurezza", sottolineando che la Polonia desidera "mantenere le migliori relazioni possibili con gli americani".
Nawrocki presenterà anche la posizione polacca sui colloqui di Trump con Putin in Alaska, "indicando le cause di questa aggressione e identificando l'aggressore, la Federazione Russa", con alcune idee per i colloqui futuri, ha anticipato Przydacz.
Si prevede che i due leader affronteranno anche la questione della cooperazione economica, con la Polonia che collabora con gli Stati Uniti per le forniture di Gnl e i progetti per una nuova centrale nucleare.
La visita sarà seguita con attenzione anche perchè potrebbe essere la prima opportunità per ottenere un commento da Trump sullo stato dei colloqui con Russia e Ucraina, in un contesto di crescente frustrazione su entrambe le sponde dell'Atlantico per quello che viene visto come un tentativo russo di ritardare la fine della guerra.
Sulla via del ritorno a Varsavia, Nawrocki si fermerà a Roma e in Vaticano. Il suo programma include una visita alla tomba del papa polacco Giovanni Paolo II e un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, giovedì.
Foti: “La guerra pesa su tempi per l’iter di adesione di Kiev all'Ue”
Uno dei punti chiave discusso durante l'incontro informale tra ministri europei a Copenaghen è stato l'allargamento dell'Unione Europea. C'è stata una divergenza tra gli stati membri tra quelli che ritengono che la Moldova e l'Ucraina debbano fare il passo verso i negoziati d'adesione assieme, e coloro che non ne vedono la necessità: "Noi riteniamo che non vi sia necessariamente un accoppiamento che deve andare di pari passo" ha dichiarato il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, rimarcando la posizione dell'Italia: "Dobbiamo tenere presente che la vera discussione è quella di portare a un'adesione secondo i meriti, dopodiché sicuramente noi siamo per l'adesione dell'Ucraina come della Moldova. Sui tempi penso che dipende anche dalle situazioni ovviamente diverse. È chiaro che in questo momento l'Ucraina, essendo teatro di guerra, ha delle difficoltà ad aprire alcuni cluster rispetto ad altri stati".
Sull'incontro in generale, Foti ritiene che ci sia stata "una sostanziale convergenza per un allargamento dell'Unione Europea" e che i criteri per aderire all'Unione debbano essere il quadro economico, politico e la struttura amministrativa. Sull'idea di un'espansione dell'Ue entro il 2030, il Ministro è cauto: "Dipende anche dalla capacità dei singoli stati di adeguarsi a quelle che sono le richieste. Auspicabilmente tutto è possibile, nei fatti poi non dipende solo dalla volontà dei 27" ha concluso Foti, intervistato dall'ANSA a Copenaghen.
Fico: “Parlerò con Zelensky del colloquio con Putin”
Il primo ministro slovacco, Robert Fico, ha dichiarato che, dal suo colloquio in Cina col presidente russo Vladimir Putin ha tratto diverse "conclusioni" che intende comunicare al leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, venerdì.
"Il presidente Vladimir Putin mi ha informato sui progressi dei colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Alaska e sulle prospettive di porre fine a questo conflitto militare", ha scritto Fico su Facebook. "Da questa importante conversazione ho tratto diverse conclusioni e messaggi, che intendo trasmettere a Zelensky venerdì" si legge nel post pubblicato da Pechino.
Presidenza Ue, bilaterale Fico-Putin non è un buon segnale
L'incontro del primo ministro slovacco Robert Fico con il presidente russo Vladimir Putin a Pechino "non è un buon segnale. È importante che l'Ue rimanga allineata sulla politica estera di sicurezza comune". Lo ha detto Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue, in conferenza stampa al termine del Consiglio informale Affari generali a Copenhagen.
Ambasciatore Usa alla Nato, su Ucraina più responsabilità dall’Europa
Sarebbe ingiusto aspettarsi che gli Stati Uniti siano in grado di porre fine alla guerra in Ucraina da soli, senza il contributo dell'Europa. Mentre nel conflitto in corso a Gaza l'unica soluzione è che Hamas deponga le armi. Lo ha affermato oggi al Forum Strategico di Bled l'ambasciatore statunitense presso la Nato Matthew Whitaker, sottolineando che l'Europa dovrà assumersi maggiori responsabilità per garantire che Russia e Ucraina siano pronte a un accordo, sempre più necessario perché, a suo avviso, nessuna delle due parti può vincere.
Secondo Whitaker, tra gli alleati al momento non c'è la volontà politica di fare ciò che è necessario per porre fine alla guerra, che potrebbe avvenire con maggiore rapidità schierando truppe europee in Ucraina o utilizzando gli oltre 200 miliardi di euro di beni russi congelati dall'Ue.
Ucraina: Putin, “Possibile trovare accordo su garanzie di sicurezza”
"Esistono opzioni per garantire la sicurezza dell'Ucraina in caso di fine del conflitto" e "mi sembra che ci sia la possibilità di trovare un consenso su questo punto". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con il premier slovacco Robert Fico a Pechino.
Ue: Kos, allargamento è contesa fra democrazie e regimi
"L'allargamento dell'Unione europea è in qualche modo rimasto invischiato nella contesa geopolitica tra società democratiche e libere da un lato, e regimi autoritari dall'altro". Lo ha dichiarato la commissaria europea all'Allargamento, Marta Kos, nella conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri per gli Affari europei a Copenaghen. "Lo vediamo, ovviamente, in modo più brutale in Ucraina, ma lo vediamo anche in modo più sottile e ibrido in altri Paesi candidati, come la Repubblica di Moldavia, dove alla fine di settembre si terranno le elezioni parlamentari e dove osserviamo davvero un enorme impegno finanziario da parte della Russia per allontanarla dal percorso europeo", ha aggiunto. "E' per questo che spesso, quando parlo di allargamento, dico che è molto più dell'allargamento stesso. Per me si tratta davvero dell'unificazione dell'Europa, dove potremo garantire la sicurezza di tutti noi solo integrando questi paesi nell'Unione.
Solo l'Europa potrà difendere il nostro continente, garantendo stabilità e sicurezza anche in futuro", ha concluso.
Merz parteciperà da remoto all’incontro sull’Ucraina
Merz prenderà parte da remoto all’incontro di giovedì in cui saranno discusse le garanzie di sicurezza per l’Ucraina
Merz, miglior garanzia sicurezza ora è rafforzare difesa Kiev
"La garanzia di sicurezza più importante che possiamo fornire al momento è un supporto adeguato all'esercito ucraino nei suoi sforzi per difendersi. E vogliamo continuare su questa strada. Sappiamo che dobbiamo continuare così anche oltre un possibile cessate il fuoco e i negoziati di pace. L'Ucraina deve essere in grado di difendersi a lungo termine e vogliamo aiutarla a farlo, ora e in futuro. Quando dico 'noi', intendo soprattutto la Coalizione dei Volenterosi". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante la conferenza stampa a Berlino con la presidente della Confederazione svizzera, Karin Keller-Sutter. La riunione in videoconferenza della Coalizion dei Volenterosi in programma giovedì "riguarderà anche ulteriori aiuti all'Ucraina. Cercheremo di analizzare insieme la situazione. Anche la questione delle garanzie di sicurezza avrà un ruolo", ha aggiunto Merz, spiegando che le decisioni relative alle garanzie di sicurezza riguardano in particolare i singoli Stati dell'Ue e gli altri alleati, come il Regno Unito, oltre al ruolo che può svolgere l'Unione europea nel suo complesso.
Kim ritorna in Cina con il suo treno super-blindato
Kim Jong Un è arrivato questa mattina a Pechino per partecipare alla parata militare cinese di commemorazione dell'80esimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale.
Si tratta del nono viaggio da quando il leader nordcoreano è salito al potere alla fine del 2011, ma anche del primo storico incontro multilaterale con Xi e Putin dopo una serie di faccia a faccia con entrambi e con il presidente americano Donald Trump.
Poco propenso a lasciare Pyongyang, per oltre sei anni Kim non ha effettuato alcuna missione all'estero. La svolta è arrivata nel marzo 2018, con la fine dell'isolamento internazionale e la prima visita ufficiale in Cina per incontrare Xi Jinping.
Dopo il primo viaggio a Pechino, compiuto a bordo del suo treno composto da decine di carrozze blindate color verde oliva, è seguito qualche mese dopo un viaggio a Dalian, sempre in Cina, ma questa volte in aereo. Tutti vertici preparatori per lo storico summit con Donald Trump, tenutosi a giugno del 2018 a Singapore, per il primo incontro tra un leader della Corea del Nord e un presidente statunitense. Entrambi si sono rivisti otto mesi dopo ad Hanoi, in Vietnam, per un vertice che durò solamente due giorni e all'improvviso si interruppe a causa delle troppo diverse priorità delle due parti negoziali. I due si rividero una terza volta nel 2019 nella zona demilitarizzata tra le due Coree.
Nel mezzo, un terzo incontro con il leader cinese a inizio 2019 - sempre via treno - e un primo vertice con il presidente russo Vladimir Putin ad aprile 2019 a Vladivostok. Sempre nella città in prossimità del confine tra Russia e Corea, i due si sono incontrati una seconda volta nel settembre del 2023 in occasione del Forum Economico Orientale.
Kim è a Pechino accompagnato dalla figlia Ju-ae
Il leader nordcoreano Kim Jong-un è arrivato nel pomeriggio alla Stazione di Pechino a bordo del suo treno speciale insieme alla figlia Ju-ae, rafforzando le ipotesi che possa succedere al padre. Kim, riferisce un dispaccio la Kcna, è stato accolto da alti funzionari cinesi, quali Cai Qi, membro del comitato centrale del Partito comunista cinese, il ministro degli Esteri Wang Yi e il sindaco di Pechino Yin Yong. Il leader "ha incontrato i funzionari cinesi in un'atmosfera calorosa" e "ha espresso gratitudine al compagno Xi Jinping, al partito, al governo e al popolo cinese per la loro ospitalità entusiasta e cordiale".
Vucic con Putin, conferma il no alle sanzioni e la neutralità
“Dall'inizio della crisi ucraina la Serbia è in una situazione molto difficile e sotto grande pressione, ma nonostante ciò è riuscita a mantenere la sua posizione e a preservare la sua indipendenza", ha detto Vucic, sottolineando come il suo Paese sia l'unico in Europa a non aver imposto alcuna sanzione alla Federazione russa. La Serbia, ha aggiunto, anche in futuro manterrà la sua neutralità. Per la Serbia, ha affermato Vucic, è molto importante la collaborazione al massimo livello con la Russia in tutti i campi, in particolare in quello energetico e per quanta riguarda le forniture di gas russo. "Spero che avremo la possibilità non solo di preservare ma anche di migliorare taluni aspetti della collaborazione. L'energia è per noi un settore estremamente significativo, e le forniture di gas sono per noi molto importanti". A questo riguardo Vucic ha osservato che la costruzione di un oleodotto insieme all'Ungheria potrà rafforzare la collaborazione della Serbia con la Russia in campo energetico. "Tutte le compagnie russe sono benvenute, tutte quelle che intendono partecipare a progetti infrastrutturali in Serbia, comprese Rzd, Rosatom e tante altre", ha affermato Vucic. Il presidente serbo ha ringraziato Putin per l'incontro odierno a Pechino e al tempo stesso per la grande ospitalità mostrata in occasione del loro precedente incontro a Mosca il 9 maggio scorso, a margine delle celebrazioni per l'80/ anniversario della vittoria sul nazifascismo. Vucic ha quindi ribadito la gratitudine di Belgrado per il rispetto da parte della Russia della integrità territoriale della Serbia, e per il rapporto amichevole verso il popolo serbo.
Il Cremlino: Putin e Xi hanno discusso dell’invio di peacekeeper in Ucraina
Il consigliere del Cremlino per la politica estera, Iuri Ushakov, afferma che i presidenti di Russia e Cina, Vladimir Putin e Xi Jinping, non hanno discusso dell'eventuale invio di un contingente di peacekeeper cinesi in Ucraina. Lo riporta la Tass.
Xi: la Cina apprezza l’impegno dell’Iran più volte ribadito a non cercare armi nucleari
La Cina "apprezza l'impegno più volte ribadito dall'Iran a non cercare armi nucleari", rispetta "il suo diritto all'uso pacifico dell'energia atomica" e sostiene Teheran "nella salvaguardia della sua sovranità nazionale, integrità territoriale e dignità nazionale, nonché nella tutela dei suoi legittimi diritti e interessi con negoziati politici". E' quanto ha detto il presidente Xi Jinping, incontrando a Pechino il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Xi, nel resoconto della Cctv, ha sottolineato che "la forza non è la via giusta per risolvere le divergenze: ;;comunicazione e dialogo sono la strada giusta per una pace duratura".
Ucraina, confessa il killer dell’ex president del Parlamento Parubiy. Nega rapporti con Mosca
Ha confessato l'uomo accusato di aver ucciso il 30 agosto a Leopoli Andryi Parubiy, ex presidente del Parlamento ucraino e segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino. Lo riferisce Ukrinform. L'uomo ha negato di aver agito per conto della Russia e ha detto di aver sparato a Parubiy per ragioni personali.
Putin allo slovacco Fico: “Apprezziamo la vostra politica indipendente”
La Russia apprezza la "politica estera economica indipendente" del governo slovacco. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin incontrando il premier Rober Fico a Pechino, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax.
Putin: “Trump ascolta le nostre preoccupazioni”
Il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro il premier slovacco Fico ha detto che il suo omologo americano Donald Trump ascolta le preoccupazioni della Russia
Ucraina, Putin: “Possibile trovare un consenso sulle garanzie di sicurezza”
Incontrando a Pechino il premier slovacco Robert Fico, il presidente russo Vladimir Putin ha detto è possibile "trovare un consenso" sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina. "Ci sono opzioni - ha affermato Putin, citato dall'agenzia Interfax - per garantire la sicurezza dell'Ucraina in caso di fine del conflitto. Questo è stato anche oggetto della nostra discussione ad Anchorage (con il presidente Usa Donald Trump). E mi sembra che qui ci sia la possibilità di trovare un consenso".
Putin: nessun piano per attaccare Ue, sono tutte sciocchezze
Putin ha definito una provocazione le affermazioni dell'Europa sui presunti piani della Russia di attaccarla. "Le affermazioni secondo cui la Russia avrebbe intenzione di attaccare l'Europa sono una totale assurdità, priva di qualsiasi fondamento", ha dichiarato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin durante l'incontro con il primo ministro slovacco Robert Fico, secondo quanto riporta Tass. Per quanto riguarda i "piani aggressivi della Russia nei confronti dell'Europa", vorrei sottolineare ancora una volta che si tratta di sciocchezze prive di qualsiasi fondamento", ha affermato il leader russo. Inoltre, le affermazioni dell'Europa sui presunti piani della Russia di attaccarla sono una "provocazione o una totale incompetenza", ha sottolineato Putin.
Rutte: “Vediamo un enorme rafforzamento delle forze armate russe. E non per le parate”
"Vediamo un enorme rafforzamento delle forze armate russe e non avviene per le parate militari a Mosca, è lì per essere usato, in Ucraina o altrove". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della sua visita in Lussemburgo.
Arrivato alla stazione di Pechino un treno con bandiere nordcoreane: “C’è a bordo Kim”
Un treno con bandiere nordcoreane, che si presume trasporti in leader Kim Jong-un, è arrivato presso la stazione ferroviaria di Pechino intorno alle 16 locali (10 in Italia), alla vigilia della parata militare su Piazza Tienanmen di celebrazione degli 80 anni della vittoria della Seconda guerra mondiale. Lo riferisce la Yonhap, ricordando che secondo i media di Pyongyang il leader è accompagnato dalla ministra degli Esteri Choe Son-hui e da altri alti funzionari. Kim sarà alla parata "fianco a fianco" con i presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin, secondo le ultime valutazioni dell'intelligence di Seul.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) WW2-ANNIVERSARY/CHINA-NORTHKOREA]]
Russia-Cina-Mongolia, firmato il memorandum per il gasdotto Power of Siberia 2
Russia, Cina e Mongolia hanno firmato, in occasione del vertice trilaterale avvenuto a Pechino, un memorandum vincolante per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2, destinato a trasportare gas russo nella Repubblica Popolare, e del gasdotto di transito Soyuz Vostok, destinato ad attraversare il territorio di Ulan Bator. Lo ha dichiarato ai cronisti l'amministratore delegato di Gazprom, Alexei Miller, riporta Tass. Miller ha sottolineato che il progetto diventerà il più grande al mondo nel settore, nonché quello con la maggiore intensità di capitale. L'accordo firmato tra Gazprom e la cinese Cnpc ha valore trentennale, ha aggiunto il manager. L'accordo prevede che le forniture di gas attraverso il gasdotto Power of Siberia, la cui prima linea fu aperta nel 2019, passino dagli attuali 38 miliardi a 44 miliardi di metri cubi all'anno. I flussi attraverso la Mongolia sono, da parte loro, destinati ad aumentare dagli attuali 10 miliardi di a 12 miliardi di metri cubi all'anno. L'infrastruttura è destinata a collegare i giacimenti di gas della Siberia occidentale con la regione autonoma uigura dello Xinjiang in Cina, con una capacità prevista di 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Nel gennaio 2022 il progetto ha superato la fase di studio di fattibilità. L'Autorità di Stato della Mongolia lo ha approvato nel marzo 2025.
Putin e Xi a spasso nei giardini della residenza del presidente cinese
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping hanno passeggiato nei giardini della residenza di quest'ultimo, Zhongnanhai. Lo riporta un corrispondente dell'agenzia Tass. Putin e Xi erano accompagnati da interpreti. Anche il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha preso parte alla passeggiata. La Residenza Zhongnanhai è uno degli antichi complessi di palazzi e parchi nel centro di Pechino. Ospita anche gli uffici del Partito Comunista Cinese e del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.
Putin in Cina: firmati oltre venti accordi di cooperazione
In occasione della visita di Vladimir Putin a Pechino, Russia e Cina hanno firmato oltre venti accordi di cooperazione in settori quali l'intelligenza artificiale, l'energia, l'aerospazio, la medicina, l'agricoltura, la ricerca scientifica, l'educazione e i mass media. Lo riferisce la Cctv.
Il treno con a bordo Kim Jong-un è entrato in Cina
Il treno con a bordo il leader nordcoreano Kim Jong-un è entrato in Cina, ha riferito stamattina l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap citando la radio statale di Pyongyang. Si tratta di un raro viaggio fuori dalla Corea del Nord per il leader, uno dei 26 capi di Stato che prenderanno parte alla parata militare in programma oggi a Pechino per celebrare l'80esimo anniversario della resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. L'incursione diplomatica segnerà la prima volta che Kim, il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping parteciperanno allo stesso evento.
Seul, duemila soldati nordcoreani morti combattendo per Mosca
L'intelligence sudcoreana stima che "circa 2.000 soldati nordcoreani" siano morti combattendo sul fronte ucraino a sostegno delle truppe russe nella guerra contro Kiev. La stima è dell'agenzia di spionaggio di Seul, a quanto riferito da un deputato. Ad aprile il servizio di intelligence nazionale aveva dichiarato che il numero dei morti in guerra era di almeno 600.
Putin: “Relazioni tra Cina e Russia hanno raggiunto livelli senza precedenti”
Le relazioni tra Cina e Russia hanno raggiunto ora "livelli senza precedenti". Lo ha dichiarato il leader del Cremlino Vladimir Putin al presidente cinese Xi Jinping durante il bilaterale a Pechino. "La nostra stretta comunicazione riflette la natura strategica dei legami russo-cinesi, che attualmente hanno raggiunto un livello senza precedenti", ha detto Putin a Xi in un discorso trasmesso in diretta. "Siamo sempre stati insieme allora e restiamo insieme anche adesso", ha aggiunto.
Xi a Putin: "Avanti su sistema di governance globale"
Il presidente cinese Xi Jinping nel corso del suo incontro di martedì a Pechino con il presidente russo Vladimir Putin, ha elogiato il rapporto di "cooperazione strategica globale" tra i due Paesi. Ha affermato, inoltre, la loro volontà di collaborare per "costruire un sistema di governance globale più equo e ragionevole", secondo quanto dichiarato all'inizio dei colloqui a Pechino. Putin ha assicurato al suo omologo cinese che le relazioni tra i due Paesi sono attualmente a un "livello senza precedenti".
Xi e Putin iniziano il loro bilaterale a Pechino
I presidenti cinese e russo, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno iniziato il loro bilaterale ufficiale a Pechino, nella Grande sala del popolo. Lo riferiscono i media statali cinesi.
Raid russo nella regione di Kiev, un morto
Un civile è rimasto ucciso in un attacco aereo russo notturno sulla città di Bila Tserkva, nella regione di Kiev. A dichiararlo il governatore della regione ucraina. "Il corpo di un uomo è stato scoperto mentre i vigili del fuoco stavano spegnendo un incendio in un complesso di garage, che ha preso fuoco a seguito dell'attacco", ha dichiarato il governatore Mykola Kalashnyk su Telegram. "Sono stati segnalati danni in diverse parti della città. Le finestre di diversi edifici residenziali a più piani sono andate in frantumi e sono scoppiati incendi in diverse aree".
Il consigliere di Trump: “Putin e Xi due dittatori, alleanza con India problematica”
L'alleanza dell'India con la Cina e la Russia "è problematica". Lo ha detto il consigliere economico del presidente americano Donald Trump, Peter Navarro, definendo Vladimir Putin e Xi Jinping "due dittatori".
Il segretario Usa Bessent: “Tutte le opzioni sul tavolo”
Nella gestione dei rapporti con Mosca sullo sfondo della crisi ucraina, Washington lascia "tutte le opzioni" sul tavolo. Lo ha detto il segretario Usa al Tesoro Scott Bessent durante un'intervista con Fox News, mentre l'amministrazione Trump sta valutando sanzioni contro la Russia dopo che Putin ha continuato a bombardare l'Ucraina. "Tutte le opzioni siano sul tavolo e le esamineremo molto attentamente questa settimana" ha detto Bessent