PARIGI – Pomeriggio di paura nel centro di Marsiglia. Un uomo armato di due coltelli e di un manganello ha aggredito i passanti tra le vie più frequentate della città vecchia, ferendo cinque persone prima di essere abbattuto dalla polizia. Una delle vittime è in condizioni critiche, altre due sono state colpite in modo grave ma non sarebbero in pericolo di vita.
L’aggressore, un cittadino tunisino di 35 anni con regolare permesso di soggiorno, era stato espulso poche ore prima dall’hotel in cui alloggiava perché non pagava più l’affitto. È tornato poco dopo nella sua stanza, dove ha colpito con una coltellata al fianco un coinquilino. Poi si è scagliato contro il gestore e il figlio, inseguiti nel cours Belsunce, dove ha tent…
PARIGI – Pomeriggio di paura nel centro di Marsiglia. Un uomo armato di due coltelli e di un manganello ha aggredito i passanti tra le vie più frequentate della città vecchia, ferendo cinque persone prima di essere abbattuto dalla polizia. Una delle vittime è in condizioni critiche, altre due sono state colpite in modo grave ma non sarebbero in pericolo di vita.
L’aggressore, un cittadino tunisino di 35 anni con regolare permesso di soggiorno, era stato espulso poche ore prima dall’hotel in cui alloggiava perché non pagava più l’affitto. È tornato poco dopo nella sua stanza, dove ha colpito con una coltellata al fianco un coinquilino. Poi si è scagliato contro il gestore e il figlio, inseguiti nel cours Belsunce, dove ha tentato di attaccare altre persone in un fast food, prima di uscire di nuovo in strada e colpire due passanti al volto.
La polizia è intervenuta in pochi minuti. «Gli hanno ordinato di gettare le armi, ma lui si è lanciato verso gli agenti», ha raccontato un testimone. In un video diffuso su TikTok si vede l’uomo che indietreggia davanti a quattro agenti in borghese, minacciandoli con due coltelli in mano e scagliandosi improvvisamente contro di loro urlando «Allah Akbar». La polizia ha abbattuto l’uomo con quattro colpi. Secondo i primi riscontri delle indagini, l’aggressore era stato convocato davanti a un tribunale in un procedimento per istigazione all’odio. L’intelligence aveva esaminato il suo caso dopo che era stato espulso da una moschea per «propositi aggressivi» e antisemiti. L’uomo non era schedato dall’antiterrorismo ma segnalato con problemi psichiatrici.
Il ministro dell’Interno, Bruno Retailleau, è arrivato in serata a Marsiglia mentre il quartiere dove è stato ucciso l’aggressore è rimasto a lungo blindato. Non è la prima volta che avvengono attacchi di questo tipo a Marsiglia, simbolo multiculturale e città da sempre segnata da una forte presenza di traffici e tensioni sociali. Nell’ottobre 2017 un tunisino legato all’Isis aveva accoltellato e ucciso due giovani donne nei pressi della stazione di Saint-Charles. L’attacco era stato rivendicato dallo Stato Islamico. La città, seconda metropoli di Francia, è spesso al centro della cronaca nera anche per la violenza legata al narcotraffico. Le guerre tra bande per il controllo dei quartieri popolari provocano ogni anno decine di vittime. A fine maggio, un giovane di 25 anni era stato ucciso a colpi di pistola davanti a una pizzeria, in un regolamento di conti che le autorità han