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A Pechino arriva Kim in treno con la figlia: la Nord Corea al centro dei giochi

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Il leader di Pyongyang è alla sua prima visita dal 2019
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Abito scuro e cravatta rossa, il leader nordcoreano Kim Jong-un sorride mentre scende dal vagone verde oliva del suo treno blindato, accolto da alti funzionari cinesi in un protocollo studiato nei minimi dettagli. Il suo arrivo a Pechino a bordo del suo amato treno corazzato, lento ma resistente a qualsiasi attacco, segna la fine dell’isolamento: per la prima volta in 14 anni di potere Kim non si limiterà a una breve sortita all’estero per un incontro bilaterale, ma parteciperà a un vertice internazionale. Sul loggione all’ingresso della Città Proibita, proprio sopra il grande ritratto di Mao Zedong, Kim Jong-un siederà tra il presidente cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin durante la parata militare organizzata da Pechino per commemorare la fine della Seconda guerra mondiale. Un’immagine destinata a diventare simbolo, più di qualsiasi altra, di un’alleanza che sfida apertamente la supremazia statunitense.

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Abito scuro e cravatta rossa, il leader nordcoreano Kim Jong-un sorride mentre scende dal vagone verde oliva del suo treno blindato, accolto da alti funzionari cinesi in un protocollo studiato nei minimi dettagli. Il suo arrivo a Pechino a bordo del suo amato treno corazzato, lento ma resistente a qualsiasi attacco, segna la fine dell’isolamento: per la prima volta in 14 anni di potere Kim non si limiterà a una breve sortita all’estero per un incontro bilaterale, ma parteciperà a un vertice internazionale. Sul loggione all’ingresso della Città Proibita, proprio sopra il grande ritratto di Mao Zedong, Kim Jong-un siederà tra il presidente cinese Xi Jinping e il leader russo Vladimir Putin durante la parata militare organizzata da Pechino per commemorare la fine della Seconda guerra mondiale. Un’immagine destinata a diventare simbolo, più di qualsiasi altra, di un’alleanza che sfida apertamente la supremazia statunitense.

(afp)

Al suo arrivo Kim ha ringraziato Xi Jinping e il governo cinese per «la cordiale ospitalità» e si è detto «lieto» di visitare la Cina. È la sua prima visita dal 2019 e la quinta da quando, alla fine del 2011, ha ereditato il potere dopo la morte del padre. Questa volta, però, è accompagnato dalla figlia 13enne Kim Ju Ae, considerata la probabile erede di Kim Jong-un. Dal 2022 la ragazza compare regolarmente al fianco del leader in occasioni di rilievo, inclusi i test missilistici. I media statali la descrivono come la figlia “più amata” o “rispettata” e la sua partecipazione a un vertice in cui Kim punta a rafforzare il ruolo internazionale della Corea del Nord alimentano le speculazioni sulla sua successione.

È nel tentativo di espandere la sua posizione diplomatica che, secondo analisti e l’intelligence sudcoreana, Kim interagirà con gli altri 25 leader invitati da Xi per la grande parata. All’evento parteciperanno diversi Paesi che in passato hanno acquistato armi dalla Corea del Nord, tra cui Russia, Iran, Myanmar e Pakistan. Il Cremlino ha già annunciato un possibile bilaterale tra Putin e Kim alla fine della parata. Negli ultimi anni la priorità della politica estera nordcoreana è stata la Russia, a cui Pyongyang ha fornito munizioni e truppe a sostegno della guerra in Ucraina in cambio di assistenza economica e militare. Secondo le stime sudcoreane, la Corea del Nord ha inviato circa 15.000 soldati in Russia dall’anno scorso. Parallelamente, i rapporti con la Cina si sono raffreddati, ma Kim punta ora a ricucire il legame con Pechino: la Cina resta il principale partner commerciale per Pyongyang e il principale canale di aiuti, risorsa indispensabile in vista di un possibile ridimensionamento del conflitto tra Mosca e Kiev. È possibile infatti che Kim incontri in un bilaterale Xi o che ci sia addirittura un trilaterale tra i leader di Cina, Russia e Corea del Nord.

(afp)

Anche il presidente del Parlamento sudcoreano parteciperà alla parata e ha dichiarato che, se incontrerà Kim, solleverà la questione della pace nella penisola. Da quando i colloqui con Trump sono falliti nel 2019, la Corea del Nord ha evitato negoziati con Washington e Seul, concentrandosi sull’espansione dei propri arsenali nucleari e missilistici. Poco prima della partenza per la Cina, Kim ha visitato gli impianti missilistici del Paese, un gesto che vuole ribadire lo status della Corea del Nord come potenza nucleare.

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