Se qualcuno si domanda quanto resteranno al potere gli autocrati riuniti a Pechino, la risposta potrebbe essere: per sempre. Grazie a un microfono aperto si è scoperto che Xi Jinping e Vladimir Putin hanno avuto una surreale discussione sulla longevità, con Kim Jong-un che ascoltava interessato. «Oggi a 70 anni sei un bambino», dice il presidente cinese. «Con lo sviluppo della biotecnologia, gli organi umani possono essere sostituiti all’infinito, le persone potrebbero continuamente ringiovanirsi e raggiungere l’immortalità», risponde il presidente russo. «In questo secolo», concorda Xi, «si potrebbe arrivare a vivere fino a 150 anni». Un potenziale futuro di altri decenni al governo, per due leader entrambi 72enni. Più tardi, parlando con i giornalisti, il capo del Cremlino ha confermato che proprio di longevità aveva discusso con Xi. «Anche Berlusconi era molto attivo» sul tema, ha aggiunto: già nel 2010, in effetti, il Cavaliere confidò a don Verzé, rettore del San Raffale, il sogn…
Se qualcuno si domanda quanto resteranno al potere gli autocrati riuniti a Pechino, la risposta potrebbe essere: per sempre. Grazie a un microfono aperto si è scoperto che Xi Jinping e Vladimir Putin hanno avuto una surreale discussione sulla longevità, con Kim Jong-un che ascoltava interessato. «Oggi a 70 anni sei un bambino», dice il presidente cinese. «Con lo sviluppo della biotecnologia, gli organi umani possono essere sostituiti all’infinito, le persone potrebbero continuamente ringiovanirsi e raggiungere l’immortalità», risponde il presidente russo. «In questo secolo», concorda Xi, «si potrebbe arrivare a vivere fino a 150 anni». Un potenziale futuro di altri decenni al governo, per due leader entrambi 72enni. Più tardi, parlando con i giornalisti, il capo del Cremlino ha confermato che proprio di longevità aveva discusso con Xi. «Anche Berlusconi era molto attivo» sul tema, ha aggiunto: già nel 2010, in effetti, il Cavaliere confidò a don Verzé, rettore del San Raffale, il sogno di «vivere per sempre o almeno fino a 150 anni». Non sorprende che, a margine della parata, l’argomento abbia appassionato il terzetto. Xi è culturalmente erede dell’ossessione cinese per l’immortalità: il primo imperatore Qin, quello della Grande Muraglia, fece seppellire un esercito di terracotta per dominare pure il mondo dei morti. Di Putin è nota l’ossessione salutista, simboleggiata dal lungo tavolo con cui teneva tutti a distanza durante il Covid: lontana l’epoca in cui del suo predecessore Breznev, assente per mesi, il Cremlino diceva «ha solo un raffreddore», poi il giorno dopo ne annunciava la morte. E il coreano Kim è da tempo chiacchierato per problemi di salute: non a caso a Pechino lo staff gli ha spolverato la poltrona, onde impedire che tracce di Dna rivelino eventuali malattie. Rimane il dubbio su cosa ha spinto Xi e Putin a parlare di longevità. Forse le voci su Trump, che sebbene non morto, come ipotizzavano i social nel weekend, magari non si sente tanto bene?