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“Icona della moda” e “leggendario”: i titoli dei giornali internazionali sulla morte di Armani

“Icona della moda” e “leggendario”: i titoli dei giornali internazionali sulla morte di Armani
(ansa)

Dalla Bbc alla Bild passando per il New York Times, Le Monde e El Pais: così i media di tutto il mondo hanno ricordato lo stilista italiano

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"Il mio unico rimpianto nella vita è stato passare troppe ore a lavorare e non abbastanza tempo con amici e familiari”, aveva detto Giorgio Armani il 29 agosto al Financial Times. Il quotidiano britannico ha ricordato lo stilista italiano ripubblicando la sua ultima intervista. “L’icona della moda è morta”, ha scritto invece il tedesco Bild. Mentre il New York Times lo ricorda come il “maestro del tailleur”. “Il Signor Armani, come veniva sempre chiamato con rispetto e ammirazione dai dipendenti e dai collaboratori, è venuto a mancare serenamente, circondato dai suoi cari”, ha dichiarato il Gruppo Armani in un comunicato, descrivendo il fondatore come “una forza trainante instancabile”. L’attore Russell Crowe ha descritto Armani come un uomo che “ha lasciato un segno riconosciuto in tutto il mondo”. La sua collega Julia Roberts ha condiviso su Instagram una foto di sé stessa in un abito Armani insieme allo stilista, accompagnata dalla didascalia “Un vero amico. Una leggenda”.

Il Financial Times ripubblica la sua ultima intervista

L’ultima intervista di Giorgio Armani è stata rilasciata al Financial Times. In un’esclusiva conversazione dello scorso 29 agosto il miliardario – nato a Piacenza l’11 luglio 1934 - si è concentrato sulla sua lunghissima esperienza nel campo del business.

Nell’articolo si legge: "Il segno distintivo di Giorgio Armani è il controllo. A 91 anni, rimane non solo direttore creativo, ma anche amministratore delegato e unico azionista dell'azienda che ha fondato 50 anni fa".

Ft scrive che "Il signor Armani – come lo chiamano tutti – supervisiona ancora tutta la direzione creativa. Non so se userei la parola stacanovista, ma il duro lavoro è sicuramente essenziale per il successo. Il mio unico rimpianto nella vita è stato passare troppe ore a lavorare e non abbastanza tempo con amici e familiari".

"I miei piani di successione prevedono un passaggio graduale delle responsabilità che ho sempre ricoperto a chi mi è più vicino", aveva poi rivelato, "come Leo Dell'Orco, i membri della mia famiglia e l'intero team di lavoro. Vorrei che la successione fosse organica e non un momento di rottura".

La Bbc: "Morto il leggendario stilista italiano”

La Bbc lo descrive come “l’archetipo dello stile italiano e dell’eleganza del nostro Paese e come un apprezzato uomo di impresa” che ha reinventato i vestiti di uomini e donne per una audience moderna. Si legge che “è stato il primo stilista a vietare alle modelle sottopeso di sfilare in passerella, dopo la morte della modella Ana Carolina Reston nel 2006 a causa dell'anoressia nervosa”. La Bbc aggiunge: “Ha compreso il potere della pubblicità e ha vestito alcune delle più grandi star di Hollywood per il red carpet, compreso quello degli Oscar, tra cui Zendaya e Cate Blanchett. Ha anche disegnato abiti di scena per Lady Gaga e vari costumi per i film "American Gigolo" e "The Wolf of Wall Street".

La Bild: “L’icona della moda Giorgio Armani è morta”

“Voleva diventare dottore” scrive il tabloid tedesco, sottolineando l’impegno di Armani nei progetti per aiutare i bambini. “Con una giacca sfoderata, pantaloni semplici e una palette di colori tenui, Armani ha fatto la storia della moda internazionale alla fine degli anni '70. Ha inventato una silhouette rilassata che ha caratterizzato lo stile della sua casa di moda per mezzo secolo”, continua la Bild.

El Pais: "Muore lo stilista Giorgio Armani”

Il giornale spagnolo scrive che Armani “passerà alla storia come una leggenda della moda”, ricordando che è stato il primo stilista italiano a conquistare l’industria contemporanea di Hollywood. Lo stilista viene descritto come “lavoratore instancabile” ed “esteta incorruttibile”.

Il New York Times: “Giorgio Armani, il maestro del tailleur”

Il quotidiano statunitense descrive Armani come “uno stilista che ha riscritto le regole della moda non una, ma due volte nella sua vita”.

"Tutte le donne della mia generazione, compresa Hillary Clinton, indossavano jeans negli anni '60", ha affermato Deborah Nadoolman Landis, costumista e storica, nonché direttrice fondatrice e presidente del David C. Copley Center for Costume Design presso l'Università della California, Los Angeles.

Le Monde: “Morto uno dei creatori della moda moderna”

Il quotidiano francese ha scritto che Armani “ha dato al tailleur un valore statutario” e “ha regnato per più di quarant’anni su un vero impero presente nel mondo intero”. “Per oltre quattro decenni, l'uomo dallo sguardo color pervinca ha costruito un impero che ha finito per fondersi con la sua persona”, prosegue Le Monde.

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