LISBONA – E’ stato un cavo usurato, a provocare la tragedia di Lisbona, mercoledì scorso alle 18,04. Si è spezzato e ha tolto ogni equilibrio ai due vagoni dell’Elevador da gloria: la carrozza che scendeva e quella che saliva. Entrambe, senza più tirante, sono precipitate verso il basso: il mezzo in salita, dove era presente la ricercatrice aquilana Stefania Lepidi, per soli quindici metri, provocando contusioni e fratture. L’altro, già destinato a una discesa turistica, è precipitato lungo i 265 metri dell’antico percorso e all’ultima curva a destra è uscito dai binari finendo fragorosamente contro l’ultimo palazzo di Canada da gloria. All’interno, 40 passeggeri.
L'italiana ferita a Lisbona parla a Repubblica: "La mia attesa tra le lamiere"
Lo schianto del secondo mezzo ha provocato sedici morti e cinque feriti gravi. Sono stati ventuno in tutto i ricoverati, o medicati,…
LISBONA – E’ stato un cavo usurato, a provocare la tragedia di Lisbona, mercoledì scorso alle 18,04. Si è spezzato e ha tolto ogni equilibrio ai due vagoni dell’Elevador da gloria: la carrozza che scendeva e quella che saliva. Entrambe, senza più tirante, sono precipitate verso il basso: il mezzo in salita, dove era presente la ricercatrice aquilana Stefania Lepidi, per soli quindici metri, provocando contusioni e fratture. L’altro, già destinato a una discesa turistica, è precipitato lungo i 265 metri dell’antico percorso e all’ultima curva a destra è uscito dai binari finendo fragorosamente contro l’ultimo palazzo di Canada da gloria. All’interno, 40 passeggeri.
L'italiana ferita a Lisbona parla a Repubblica: "La mia attesa tra le lamiere"
Lo schianto del secondo mezzo ha provocato sedici morti e cinque feriti gravi. Sono stati ventuno in tutto i ricoverati, o medicati, negli ospedali della provincia. Per ora, sono state identificate tredici vittime: cinque portoghesi, due canadesi, due coreani, un americano, un ucraino, uno svizzero e un cittadino tedesco. La moglie di quest’ultimo, incinta, è ferita lievemente e così il figlio di tre anni. Tra i deceduti, quattro funzionari della Santa Casa della Misericordia di Lisbona e un arbitro di pallavolo. Quindi André Marques, 40 anni, conducente del vagone che stava scendendo dalla collina del Bairro.
Incidente Lisbona, il giorno dopo il disastro: le immagini della storica funicolare distrutta
La questione centrale è la manutenzione della funicolare. I primi ad aver lanciato accuse nei confronti della società gestrice Carris sono stati gli stessi lavoratori, che hanno parlato di un impiego troppo intenso per mezzi datati. Alcuni giornali portoghesi hanno rivelato l’assenza di interventi per tutto agosto, ma la stessa società ha mostrato le prove di un controllo di 33 minuti avvenuto la mattina che ha preceduto il disastro. «Le spese di manutenzione sono cresciute del 25 per cento negli ultimi tre anni». Il cavo? «Ha una vita utile di 600 giorni, non di 263».
La stessa funicolare era già deragliata nel 2018. L’ultimo appalto per la manutenzione è stato annullato il 31 agosto scorso: i partecipanti hanno presentato offerte superiori al preventivo: 1,9 milioni. Sono state sospese altre tre linee.