Attentato su un autobus a Gerusalemme: almeno sei morti
dalla nostra inviata Benedetta PerilliGERUSALEMME – Almeno sei persone sono morte, tra queste un uomo e una donna di circa 50 anni e tre ragazzi sui 30, e undici sono rimaste ferite – sei delle quali sono in gravi condizioni – in un attacco armato a Gerusalemme. A sparare sono stati due uomini che si sono avvicinati a un autobus – secondo testimoni e media israeliani sono saliti a bordo – e hanno aperto il fuoco sui passeggeri. I due attentatori sono stati neutralizzati: la polizia riporta che a ucciderli sono stati un militare e un giovane ebreo ultra-ortodosso armato.
Le autorità israeliane hanno reso noti i nomi di quattro delle sei vittime. Si tratta del rabbino Levi Yitzhak Fash, della nota scuola ebraica Kol Torah di Gerusalemme, Yaakov Pinto, residente a Gerusalemme di 25 anni; il rabbino Israel Menatzer, di Ramot, 28 anni; il rabbino Yosef David, di 43 anni. Pinto era originario di Melilla, l'enclave spagnola in Marocco, e residente in Israele.
"Ero sull’autobus. L’autobus era pieno. Quando l’autista ha a…
GERUSALEMME – Almeno sei persone sono morte, tra queste un uomo e una donna di circa 50 anni e tre ragazzi sui 30, e undici sono rimaste ferite – sei delle quali sono in gravi condizioni – in un attacco armato a Gerusalemme. A sparare sono stati due uomini che si sono avvicinati a un autobus – secondo testimoni e media israeliani sono saliti a bordo – e hanno aperto il fuoco sui passeggeri. I due attentatori sono stati neutralizzati: la polizia riporta che a ucciderli sono stati un militare e un giovane ebreo ultra-ortodosso armato.
Le autorità israeliane hanno reso noti i nomi di quattro delle sei vittime. Si tratta del rabbino Levi Yitzhak Fash, della nota scuola ebraica Kol Torah di Gerusalemme, Yaakov Pinto, residente a Gerusalemme di 25 anni; il rabbino Israel Menatzer, di Ramot, 28 anni; il rabbino Yosef David, di 43 anni. Pinto era originario di Melilla, l'enclave spagnola in Marocco, e residente in Israele.
"Ero sull’autobus. L’autobus era pieno. Quando l’autista ha aperto la porta sono arrivati i terroristi. È stato terribile. Io ero vicino alla porta posteriore, sono caduta sulle persone e sono scappata, mi sono salvata”, è la testimonianza di una donna a Channel 12.
L’attacco è avvenuto a Ramot Junction, nei pressi di un trafficato incrocio all’ingresso nord di Gerusalemme, su una strada che conduce agli insediamenti ebraici situati a Gerusalemme Est. I due attentatori sarebbero palestinesi di circa 20 anni provenienti dai villaggi di al-Qubeida e Qatanna, nei pressi della città cisgiordana di Ramallah, e l’Idf starebbe circondando i dintorni in cerca di possibili complici. Un residente di Gerusalemme Est è stato fermato dallo Shin Bet con l'accusa di aver portato i due attentatori all'incrocio Ramot. Secondo le immagini scattate sulla scena, l’arma utilizzata è stata una mitragliatrice artigianale modello “Carlo”, già precedentemente impiegata in simili attacchi.
Attacco a Gerusalemme, 5 morti e diversi feriti: "neutralizzati" due uomini armati
"Un’operazione eroica”, ha commentato Hamas che non ha rivendicato l’attentato ma lo ha definito "una risposta naturale ai crimini di occupazione” e ha invitato i palestinesi della Cisgiordania a “intensificare lo scontro”. Il premier Benjamin Netanyahu, che oggi era atteso in tribunale a Tel Aviv per la ripresa del processo per corruzione ma l’udienza è stata rimandata, ha tenuto una riunione di sicurezza per poi recarsi, insieme al ministro Ben Gvir, sul luogo dell’attentato. "Siamo impegnati in una feroce guerra contro il terrorismo su più fronti", ha commentato il primo ministro. Il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich, che nei giorni scorsi aveva presentato un piano per l’occupazione dell’82% del territorio cisgiordano, ha chiesto lo smantellamento dell'Autorità nazionale palestinese.
Attentato a Gerusalemme: gli spari e la fuga delle persone in mezzo al traffico
Negli ultimi mesi ci sono stati diversi attacchi in Israele, ma l’ultima sparatoria di massa con vittime risale all’ottobre 2024 ed è avvenuta a Jaffa quando due palestinesi provenienti dalla Cisgiordania aprirono il fuoco su un viale e una stazione della metropolitana leggera, uccidendo sette persone e ferendone altre. L’ala militare di Hamas rivendicò l’attacco.