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Nuova Zelanda, uomo ucciso dopo 4 anni in fuga con i 3 figli nei boschi: le foto dell’accampamento

Foto: Polizia Nuova Zelanda 

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L’uomo è stato ucciso dalla polizia in seguito a una sparatoria. Scomparso per anni, dopo una lite con la moglie, molti si chiedevano come fosse riuscito a sopravvivere nella natura selvaggia
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Grandi teloni verdi tesi tra gli alberi, una rete mimetica a coprire la struttura, bombole di gas, un fornello portatile, armi e un quad. Così, per quattro anni e mezzo, Tom Philips ha vissuto nascosto nella foresta di Waitomo, in Nuova Zelanda, insieme ai suoi tre figli, sottratti alla madre nel 2021 dopo un litigio. L’accampamento, trovato dalla polizia a circa due chilometri dal luogo in cui la fuga dell’uomo è terminata con la sua uccisione durante una sparatoria, era così ben celato da risultare impossibile da individuare per anni. Solo grazie alle indicazioni della figlia maggiore, con il padre al momento della sua morte, le autorità sono riuscite a rintracciare il rifugio undici ore dopo: lì li aspettavano i due fratelli minori.

Foto: Polizia Nuova Zelanda 

La vicenda di Tom Philips ha tenuto il pubblico incollato a televisioni e giornali per anni. Dei quattro non si avevano più notiz…

Grandi teloni verdi tesi tra gli alberi, una rete mimetica a coprire la struttura, bombole di gas, un fornello portatile, armi e un quad. Così, per quattro anni e mezzo, Tom Philips ha vissuto nascosto nella foresta di Waitomo, in Nuova Zelanda, insieme ai suoi tre figli, sottratti alla madre nel 2021 dopo un litigio. L’accampamento, trovato dalla polizia a circa due chilometri dal luogo in cui la fuga dell’uomo è terminata con la sua uccisione durante una sparatoria, era così ben celato da risultare impossibile da individuare per anni. Solo grazie alle indicazioni della figlia maggiore, con il padre al momento della sua morte, le autorità sono riuscite a rintracciare il rifugio undici ore dopo: lì li aspettavano i due fratelli minori.

Foto: Polizia Nuova Zelanda 

La vicenda di Tom Philips ha tenuto il pubblico incollato a televisioni e giornali per anni. Dei quattro non si avevano più notizie dal Natale del 2021, quando l’uomo aveva portato via i suoi figli - oggi di 9, 10 e 12 anni - nonostante non ne avesse la custodia legale. Il gruppo era ricomparso per la prima volta tre anni dopo, nel 2024, quando erano stati fotografati nella foresta di Waikato: lui, armato e con la barba lunga, e i ragazzi in fila indiana, zaino in spalla. Nella stessa area, oggi, la polizia ha ritrovato il loro accampamento, confermando l’ipotesi di un complice.

Foto: Polizia Nuova Zelanda 

Il commissario di polizia Richard Chambers ha raccontato in conferenza stampa che si trovava “in mezzo alla fitta vegetazione, un posto non facile da trovare”. Le immagini mostrano un ripido pendio dove sono stati tesi dei teloni tra gli alberi. Una rete mimetica copre un angolo di una grande struttura. Mentre una piccola tenda è scavata nella terra.

"È una zona molto tetra, scarsamente illuminata, circondata da una fitta vegetazione. La tenda era ben coperta e asciutta", ha detto il sergente maggiore Andrew Saunders. "Il personale investigativo sta esaminando le zone in cui la famiglia soggiornava e ha parlato con agricoltori, abitanti del posto e lavoratori della zona. Questo lavoro ci aiuterà a ricostruire un quadro accurato degli spostamenti di Tom Phillips e dei bambini", si legge nel comunicato stampa della polizia.

Foto: Polizia Nuova Zelanda 

Nelle foto si vedono in giro quadri, pneumatici e lattine di bibite analcoliche nella fitta boscaglia, ma anche armi e munizioni. Questi elementi hanno portato gli agenti a pensare che Phillips avesse avuto dei complici che l’hanno aiutato a recuperare tutte queste cose. Le indagini sono ancora in corso, mentre la polizia avrebbe già collegato rapine nell’area a lui.

Foto: Polizia Nuova Zelanda 

I bambini sono ora in custodia cautelare, ma le autorità fanno sapere che stanno bene. La madre ha dichiarato al programma Mata di Radio New Zealand di non sapere ancora quando potrà riunirsi ai suoi figli.

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