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Trump all’oscuro del blitz chiama Netanyahu: “Così allontani la pace”

(afp)

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Il presidente Usa “dispiaciuto” per il raid Meloni e Starmer: “Siamo contrari all’escalation in Medio Oriente”
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NEW YORK – «Bombardare unilateralmente all’interno del Qatar, una nazione sovrana e stretto alleato degli Stati Uniti, che sta lavorando duramente e correndo coraggiosamente rischi con noi per mediare la pace, non promuove gli obiettivi di Israele o degli Usa». Un tono così non si era mai sentito prima dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, commentando l’attacco israeliano a Doha. Quindi ha aggiunto: «Sebbene eliminare Hamas sia un obiettivo meritevole, il presidente è profondamente dispiaciuto» per il luogo dove è avvenuto l’attacco. Leavitt ha smentito che Trump avesse dato a Netanyahu il via libera, spiegando che «è stato informato dell’operazione dai nostri militari. Poi l’inviato speciale Witkoff ha allertato il Qatar».

La portavoce non ha chiarito se i militari americani erano stati a loro volta informati dagli israeliani, ma ha aggiunto che dopo l’azione il presidente ha sentito il premier dello Stato ebraico, che gli ha confermato di «volere la pace». Come arri…

NEW YORK – «Bombardare unilateralmente all’interno del Qatar, una nazione sovrana e stretto alleato degli Stati Uniti, che sta lavorando duramente e correndo coraggiosamente rischi con noi per mediare la pace, non promuove gli obiettivi di Israele o degli Usa». Un tono così non si era mai sentito prima dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, commentando l’attacco israeliano a Doha. Quindi ha aggiunto: «Sebbene eliminare Hamas sia un obiettivo meritevole, il presidente è profondamente dispiaciuto» per il luogo dove è avvenuto l’attacco. Leavitt ha smentito che Trump avesse dato a Netanyahu il via libera, spiegando che «è stato informato dell’operazione dai nostri militari. Poi l’inviato speciale Witkoff ha allertato il Qatar».

La portavoce non ha chiarito se i militari americani erano stati a loro volta informati dagli israeliani, ma ha aggiunto che dopo l’azione il presidente ha sentito il premier dello Stato ebraico, che gli ha confermato di «volere la pace». Come arrivarci è la domanda rimasta senza risposta, dopo un bombardamento sul territorio del Paese che finora aveva gestito la mediazione per conto degli Stati Uniti, consegnando ad Hamas l’ultima proposta di pace, inclusa la richiesta di liberare subito tutti gli ostaggi, che Hamas doveva analizzare proprio a Doha.

La premier italiana Meloni ha fatto una dichiarazione per dare solidarietà, senza rompere con Israele e Usa: «Esprimo sincera vicinanza all’Emiro Tamim bin Hamad Al Thani e al Qatar, ribadendo il sostegno italiano a tutti gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza. L’Italia rimane contraria a ogni forma di escalation che possa comportare un ulteriore aggravamento della crisi in Medio Oriente».

Il britannico Starmer ha condannato i raid: «Violano la sovranità del Qatar e rischiano di aggravare ulteriormente la situazione nella regione». Secondo il francese Macron «gli attacchi israeliani contro il Qatar sono inaccettabili, qualunque ne sia la ragione. In nessun caso la guerra dovrebbe estendersi a tutta la regione».

I diplomatici si chiedono se la Casa Bianca sia sincera a dire che non era stata informata in anticipo e non aveva dato via libera. Se così fosse, non capiscono come possa proseguire il negoziato per la pace. Netanyahu non lo vuole e detta la linea, ma così dà un colpo anche alla stabilità del Golfo e dei Paesi che aiutavano gli Usa a cercare di superare la guerra.

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