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Icona di estrema destra e nostalgico della dittatura brasiliana: chi è l’ex presidente Bolsonaro

(afp)
Ai domiciliari nella sua casa a Brasilia ha appreso la sentenza di condanna dei giudici della Corte Suprema: responsabile di tentato golpe. Sconterà una pena di 27 anni e 3 mesi
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BUENOS AIRES – Ex capitano dell’esercito, noto sostenitore della dittatura brasiliana e icona dell’estrema destra, Jair Bolsonaro per molti anni è stato uno degli uomini più potenti del mondo. Presidente del Brasile dal 2019 al 2023, oggi, a 70 anni, sembra giunto al capolinea. Mentre si trova ai domiciliari nella sua casa a Brasilia, i giudici della Corte Suprema hanno emesso una condanna nei suoi confronti: responsabile di tentato golpe. La pena da scontare: 27 anni e 3 mesi.

Eletto per la prima volta come deputato nel 1991, Bolsonaro ha sconvolto sin da subito per le sue posizioni radicali. Come quando, durante un celebre discorso nel 1993, si è definito un estimatore del regime brasiliano (1964-1985), dichiarando che la democrazia non fosse in grado di risolvere i gravi problemi che all’epoca stava affrontando il Paese latinoamericano.

Durante la sua presidenza, che ha polarizzato e diviso il Brasile, Bolsonaro ha portato avanti una serie di politiche controverse, ed è stato mol…

BUENOS AIRES – Ex capitano dell’esercito, noto sostenitore della dittatura brasiliana e icona dell’estrema destra, Jair Bolsonaro per molti anni è stato uno degli uomini più potenti del mondo. Presidente del Brasile dal 2019 al 2023, oggi, a 70 anni, sembra giunto al capolinea. Mentre si trova ai domiciliari nella sua casa a Brasilia, i giudici della Corte Suprema hanno emesso una condanna nei suoi confronti: responsabile di tentato golpe. La pena da scontare: 27 anni e 3 mesi.

Eletto per la prima volta come deputato nel 1991, Bolsonaro ha sconvolto sin da subito per le sue posizioni radicali. Come quando, durante un celebre discorso nel 1993, si è definito un estimatore del regime brasiliano (1964-1985), dichiarando che la democrazia non fosse in grado di risolvere i gravi problemi che all’epoca stava affrontando il Paese latinoamericano.

Durante la sua presidenza, che ha polarizzato e diviso il Brasile, Bolsonaro ha portato avanti una serie di politiche controverse, ed è stato molto spesso accusato di comportamenti autoritari. Grazie alla grande popolarità raggiunta e alle sue politiche radicali, l’ex presidente brasiliano è stato a lungo osannato dai movimenti di estrema destra di tutto il mondo e, ancora oggi, una grande fetta della popolazione brasiliana lo sostiene.

Nel novembre del 2022, Bolsonaro ha perso le elezioni contro l’attuale presidente Lula da Silva per un soffio e, emulando il presidente statunitense Donald Trump, ha inneggiato i suoi sostenitori a riprendere il potere con la forza, sostenendo che le elezioni fossero state truccate.

Difficile dire quale sarà la reazione dei sostenitori di Bolsonaro alla notizia dell’ormai inevitabile condanna, dato che nelle scorse settimane hanno più volte minacciato atti terroristici e di scendere in piazza per richiedere l’amnistia per Bolsonaro e per gli altri imputati. Aspetto su cui si stanno concentrando anche gli alleati politici dell’ex presidente, che stanno lavorando a un progetto di amnistia da presentare al Congresso.

Si attende anche la reazione del più potente alleato di Jair Bolsonaro, il presidente statunitense Donald Trump che negli scorsi mesi ha definito il processo “una caccia alle streghe” e che ha imposto al Brasile dazi al 50% per fare pressione al governo guidato Lula per via del processo.

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