Svolta tecnologica in Albania. L’assistente digitale “Diella” è diventata il primo ministro creato con l’Intelligenza artificiale e incaricato della gestione degli appalti pubblici e dei fondi statali. Il premier Edi Rama ha affermato che l’obiettivo della ministra-avatar è ridurre la corruzione, problema endemico di un sistema politico non immune dalle infiltrazioni di organizzazioni criminali.
Burocrazia e appalti, che cosa fa Diella
Da gennaio Diella, che in albanese significa “Sole”, fornisce consulenza agli utenti sul portale statale e-Albania, aiutandoli tramite comandi vocali a svolgere tutte le pratiche burocratiche necessarie per accedere digitalmente a circa il 95% dei servizi cittadini. “Diella, il primo membro del governo che non è fisicamente presente”, contribuirà a rendere l'Albania “un Paese in cui gli appalti pubblici sono al 100% privi di corruzione”, ha dichiarato con entusiasmo Rama.
Annunciando la composizione del suo quarto governo consecutivo all’Assemblea nazionale del partito socialista, il primo ministro ha detto che Diella - che su e-Albania ha un sorriso smagliante e indossa abiti tradizionali - diventerà “la servitrice degli appalti pubblici”. Esaminerà ogni gara d'appalto in cui l’esecutivo stipula contratti con aziende private e valuterà in modo oggettivo i meriti di ciascuna.
Rieletto a maggio, il leader del governo aveva già dichiarato in passato di considerare l’AI uno strumento potenzialmente efficace nella lotta alla corruzione, in grado di eliminare conflitti di interesse. I media albanesi hanno elogiato l'iniziativa come “una trasformazione importante nel modo in cui il governo concepisce ed esercita il potere amministrativo, introducendo la tecnologia non solo come strumento, ma anche come partecipante attivo nella governance”.
Le aspirazioni digitali dell’Albania
Mentre il resto dell'Europa discute con vigore sulla sicurezza e l’impatto dell’AI sulla società, l'Albania la sta sfruttando per accelerare la sua entrata nell'Unione Europea, a cui ha presentato domanda di adesione nell’aprile 2009. L’obiettivo dichiarato è il matrimonio con Bruxelles entro il 2030.
Inoltre, la spinta sull’AI arriva in un momento in cui il Paese balcanico sta ponendo maggiore attenzione alla digitalizzazione, come dimostrato dalla volontà del primo ministro Edi Rama di rendere la nazione "cashless" entro il 2030 eliminando il contante.
L’AI è già stata impiegata da Rama come mezzo per impressionare i leader europei in visita. A maggio, 47 capi di Stato e di governo provenienti da tutto il continente si sono riuniti nella capitale, Tirana, per il vertice della Comunità politica europea e sono stati accolti con un video di quasi due minuti che dava loro il benvenuto.
Ma questo era un contenuto diverso dagli altri. Utilizzando l'AI, il governo albanese aveva generato una versione elettronica che ritraeva ciascun leader nelle vesti di un bambino e parlava con voce infantile nella propria lingua madre. “Benvenuti in Albania”, ha detto la piccola Giorgia Meloni in italiano. “Dobrodošli u Albaniju”, sono state le parole del piccolo Aleksandar Vucic in serbo. Mentre alcuni membri del pubblico hanno sorriso, altri sono risultati impassibili. I media internazionali sono invece rimasti colpiti dall’uso bizzarro dell’AI in un evento ufficiale.