New York – Erika Kirk, con le guance rigate di lacrime, ha preso su di sé la “missione” incarnata dal marito, Charlie Kirk, ucciso durante un evento pubblico in un’università nello Utah. Lo ha fatto con un discorso di sedici minuti, trasmesso in streaming su X dall’account dell’attivista, seguito da quasi sei milioni di utenti. Era in piedi, davanti a un leggio, vicino alla poltrona del marito. Sulla scrivania il cappellino Maga, sullo sfondo la copertina di Time dedicata a Donald Trump.
Erika, 36 anni, ex miss Arizona, stilista e dottoranda in studi biblici, vestita di bianco, ha lanciato un messaggio: «Non avete idea di ciò che avete appena scatenato in questo Paese e nel mondo intero». «Non avete idea - ha aggiunto - del fuoco che avete acceso dentro questa moglie. Le grida di questa vedova riecheggeranno in tutto il mondo come un grido di battaglia. Il movimento che mio marito ha costruito non morirà». È stato un rituale di lutto e una dichiarazione politica, scandito dalle volte …
New York – Erika Kirk, con le guance rigate di lacrime, ha preso su di sé la “missione” incarnata dal marito, Charlie Kirk, ucciso durante un evento pubblico in un’università nello Utah. Lo ha fatto con un discorso di sedici minuti, trasmesso in streaming su X dall’account dell’attivista, seguito da quasi sei milioni di utenti. Era in piedi, davanti a un leggio, vicino alla poltrona del marito. Sulla scrivania il cappellino Maga, sullo sfondo la copertina di Time dedicata a Donald Trump.
Erika, 36 anni, ex miss Arizona, stilista e dottoranda in studi biblici, vestita di bianco, ha lanciato un messaggio: «Non avete idea di ciò che avete appena scatenato in questo Paese e nel mondo intero». «Non avete idea - ha aggiunto - del fuoco che avete acceso dentro questa moglie. Le grida di questa vedova riecheggeranno in tutto il mondo come un grido di battaglia. Il movimento che mio marito ha costruito non morirà». È stato un rituale di lutto e una dichiarazione politica, scandito dalle volte in cui si è fermata per asciugarsi, lentamente, le lacrime. Il discorso è stato fatto appena due giorni dopo l’assassinio del fondatore di Turning Point Usa, organizzazione conservatrice che in pochi anni è passata da diecimila dollari di contributi a più di dodici milioni, e conquistato milioni di giovani americani, affascinati dal modo con cui Kirk sfidava tutti, portando avanti le sue idee radicali di destra, contro transgender, afroamericani, immigrati e progressisti.
Lei, seguita su Instagram da quattro milioni di utenti, sostiene di volerlo sostituire, anche se appare difficile. Ma se l’attivista non c’è più, il movimento Maga e Trump sono decisi a sfruttarne il ricordo. La prossima settimana, in Arizona, ci saranno i funerali. Il presidente ha promesso di esserci, e con lui molti rappresentanti del governo. Si attendono persone da tutta l’America. L’obiettivo è trasformare la cerimonia d’addio in una vetrina politica del movimento Maga e fare di Kirk il Martin Luther King della destra, seppure del reverendo ucciso nel ’68 l’attivista conservatore disse «non era una brava persona».
In alcune foto messe in rete la vedova, vestita di nero, è apparsa piegata dal dolore sulla bara del marito, del quale ha mostrato le mani. E all’all’ambasciatore Usa presso la Santa Sede papa Leone ha fatto sapere di pregare per la vedova e i figli di Kirk. Trump, che aveva già ordinato di abbassare le bandiere americane in tutto il Paese in segno di lutto, compierà sicuramente altri passi per rendere Kirk una nuova figura messianica. Ma per alimentarla la destra ha bisogno del collante di sempre: il “nemico” e la biografia del killer non basta più. Tyler Robinson, 22 anni, arrestato giovedì sera, non è un trans radicale di sinistra, come sembrava all’inizio, ma un ragazzo ossessionato dai videogame e dalle armi, cresciuto in una famiglia trumpiana e mormone nell’America rurale. Nelle ultime ore Robinson è sparito dai messaggi più violenti della base Maga, sostituito da “loro”.
Nel suo discorso, la vedova di Kirk ha usato più volte il “loro”, senza specificare a chi si riferisse, per suggerire l’esistenza di un mondo oscuro che ha complottato contro i conservatori. Elon Musk, collegato con la manifestazione dell’estrema destra a Londra, ha definito la sinistra il «partito dell’omicidio e della celebrazione dell’omicidio». Trump ha promesso di perseguire i donatori dei gruppi radicali dell’opposizione, mentre il suo consigliere, il falco Stephen Miller, venerdì sera sulla rete conservatrice Fox si è lanciato in un attacco delirante ai democratici: «Questo è l’ultimo messaggio che Charlie Kirk mi ha dato prima di unirsi al Creatore: mi ha detto “noi dobbiamo smantellare le organizzazioni radicali di sinistra che stanno fomentando la violenza in questo Paese”». «A loro - ha aggiunto, fissando la telecamera - il mio messaggio è: noi non vivremo nella paura, ma voi finirete in esilio. La leadership del presidente Trump verrà usata per trovarvi».