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Sentinella dell’Est, jet in volo per i droni su Polonia e Romania

GUIDO CROSETTO MINISTRO DIFESA, ANDRIUS KUBILIUS COMMISSARIO EUROPEO DIFESA E SPAZIO 

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L’Italia valuta come partecipare alla missione della Nato. I paletti della Lega: “Concentrare le risorse sul fronte sud”
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ROMA – L’hanno chiamata Sentinella Est. E, poche ore dopo averla lanciata, il nome si è riempito di significato: mentre infatti la Nato organizzava l’operazione per coprire il fianco a Est dell’Alleanza, alcuni droni russi sono volati sui cieli al confine tra Ucraina e Polonia, facendo scattare un nuovo allarme, simile a quello fatto risuonare nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorso quando una ventina di droni russi sono arrivati nello spazio aereo polacco e sono stati abbattuti da Varsavia con l’aiuto della Nato. Tanto ha preoccupato il nuovo sorvolo che il comando operativo delle Forze armate ha lanciato subito il massimo livello, rientrato poi poche ore dopo quando il premier polacco Donald Tusk ha riaperto l’aeroporto di Lublino, che era stato chiuso, e parlato di «minaccia scongiurata».

ROMA – L’hanno chiamata Sentinella Est. E, poche ore dopo averla lanciata, il nome si è riempito di significato: mentre infatti la Nato organizzava l’operazione per coprire il fianco a Est dell’Alleanza, alcuni droni russi sono volati sui cieli al confine tra Ucraina e Polonia, facendo scattare un nuovo allarme, simile a quello fatto risuonare nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorso quando una ventina di droni russi sono arrivati nello spazio aereo polacco e sono stati abbattuti da Varsavia con l’aiuto della Nato. Tanto ha preoccupato il nuovo sorvolo che il comando operativo delle Forze armate ha lanciato subito il massimo livello, rientrato poi poche ore dopo quando il premier polacco Donald Tusk ha riaperto l’aeroporto di Lublino, che era stato chiuso, e parlato di «minaccia scongiurata».

Una rassicurazione durata pochissimo visto che poco dopo un altro allarme è partito dalla Romania, che con il ministro della Difesa, Ionut Mosteanu, denunciava come la loro aeronautica avesse «intercettato un drone russo che violava il nostro spazio aereo nazionale. Due F-16 dell’86ª Base Aerea si sono alzati in volo e lo hanno seguito fino alla sua scomparsa nei pressi di Chilia Veche. La popolazione non è mai stata in pericolo». Sentinella Est, quindi, non solo è partita. Ma «ha preso il via con un senso di urgenza» spiega una fonte della nostra Difesa. Confermando che anche l’Italia, come raccontato ieri da Repubblica, sarà della partita.

«Ringraziamo i nostri alleati in Italia» ha detto ieri il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, definendo «impressionanti» le prestazioni delle forze alleate nella reazione all’ingresso di droni russi nello spazio aereo polacco e ha sottolineato «l’interoperabilità, la capacità operativa» e «l’eccellente combinazione di capacità» per una «difesa comune». L’Italia – che ha partecipato all’abbattimento dei droni nella notte tra il 9 e il 10 – non ha ancora stabilito come parteciperà a Sentinella Est: le opzioni sul tavolo sono diverse, la più probabile in questo momento è quella di inviare due caccia (potrebbero per esempio essere impegnati gli F-35 e gli Eurofighter) e di allungare il tempo di permanenza del Samp-T presente già in Estonia. Ma Sentinella Est rischia di aprire un fronte anche sul lato destro del governo.

La Lega ha già fatto sapere di non essere convinta a schierare nuovi mezzi. «Dal nostro punto di vista vanno concentrate la difesa e le spese per la difesa sul fianco sud dell’Alleanza atlantica dove ci sono gli interessi strategici italiani: porti, aeroporti, cavi sottomarini, oleodotti e gasdotti con un focus molto forte sulla lotta al terrorismo e immigrazione» ha detto il capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo. «È lì che dovremmo concentrare gli sforzi» dove «l’immigrazione viene usata come arma ibrida contro l’Europa».

«Meloni – ha detto Romeo – ha dato garanzia che non verranno inviati soldati. E comunque bene sarebbe fare un passaggio in Parlamento». Il riferimento di Romeo non è casuale. In queste ore infatti il governo sta valutando di evitare di andare a votare in aula, sostenendo che Sentinella Est sia già coperta dai voti precedenti. La paura è di una spaccatura in aula con la Lega. «Per scongiurare le guerre bisogna anche avere una situazione di equilibrio di tipo militare – ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – perché i soldi spesi in più per la sicurezza sono soldi che servono per garantire la pace».

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